Tema svolto sul Romanticismo

Esempio di tema argomentativo svolto sul Romanticismo. Il Romanticismo in Italia, la figura dell'intellettuale nel Romanticismo

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Il romanticismo è un movimento culturale e storico che si sviluppa dalla fine del settecento fino alla metà dell'Ottocento in un periodo storico che vede l’Europa vivere uno dei periodi più drammatici della sua storia con la Rivoluzione Francese, ,la Rivoluzione agraria e industriale che permisero oltre ad un cambiamento nel modo di vedere e vivere la vita, un progresso tecnologico.

I fattori e le tematiche comuni fra i Romantici sono soprattutto il dolore, la sofferenza, l'angoscia, la delusione, il rifiuto della realtà.

Il Romanticismo non è impregnato solamente da tematiche negative, ma anche di positive, quali ad esempio il concetto di Natura, o la rivalutazione della storia.

Per quanto riguarda la storia, come abbiamo già detto viene rivalutata in quanto vista come elemento importante per l’uomo in quanto gli permette di poter capire gli errori vissuti in passato ed evitarli cercando di evolversi e progredire.

Inoltre la storia viene rivalutata in quanto si cerca di riprendere i valori passati come ad esempio la religione e il senso patriottico tipico del Medioevo. Mentre per quanto riguarda la Natura, questa viene vista come elemento originale cioè che non è intaccata dall’uomo e dalle sue strutture.

Il Romanticismo, come movimento letterario, filosofico e artistico, iniziò in Germania fra la fine del Settecento e i primi dell’Ottocento, si diffuse in tutta l’Europa come reazione all’Illuminismo, in particolar modo in ambito filosofico il Romanticismo prende il nome di “Idealismo” con a capo Hegel.

Mettendo a confronto l’Illuminismo con il Romanticismo possiamo notare molte diversità. Basta pensare al modo di vedere la realtà, se per gli illuministi la realtà era vista in maniera razionale per i romantici la realtà viene vista in maniera irrazionale in quanto si pensa che la razionalità non esprime del tutto la vita umana.

A differenza dell’Illuminismo che rivalutava la cultura classica e rinascimentale, il Romanticismo rivalutava la cultura medievale come detto in precedenza. Un'altra differenza tra gli illuministi e i romantici sta, nella rivalutazione della religione. Se per gli illuministi la religione non assumeva alcun valore,per i romantici ritorna la religione in ogni sua forma.

L'intellettuale nel Romanticismo

L'intellettuale in questo periodo diventa un ribelle, ce l'ha con la società e quindi si estranea da essa, per tre diversi motivi: il primo motivo è che l'intellettuale, che prima apparteneva alla classe nobile o era da questa protetto, con l'avvento della nuova società borghese l'artista è obbligato a fare altri lavori per potere vivere. In questo caso l’artista che in genere doveva possedere delle capacità di percepire le tensioni del suo periodo, adesso tutto ciò gli consente di assumere un atteggiamento più critico riguardo la realtà che lo circonda.Nasce quindi in lui una frustrazione, una rabbia verso la società.

Il secondo motivo della frustrazione dell'artista è quello per cui trovandosi in una società in cui è importante il denaro, il lavoro, esso si ritrova considerato come un individuo improduttivo, inutile, che serve solo a fare divertire e intrattenere.

Egli si sente così ulteriormente umiliato e incompreso.

Il terzo motivo per cui si nota la frustrazione dell’intellettuale,è data dal fatto che ora tutto il mondo dell'arte, della letteratura, viene immesso sul mercato, e quindi viene prezzato secondo dei canoni, e questo per l'artista è un insulto perché ogni sua opera è un capolavoro e quindi è incommensurabile. Ci sono quindi due atteggiamenti: ci sono alcuni intellettuali che si adattano alle leggi del mercato e quindi scrivono libri che piacciono al pubblico per avere successo; altri al contrario sentono di sbagliare se scrivono cose a pagamento che devono piacere al pubblico.

In generale, date queste frustrazioni, l’intellettuale può assumere tre atteggiamenti.

Il primo comportamento che può assumere è di tipo titanico, inteso come sfida da parte dell'intellettuale romantico a tutta la società, a cui lui è superiore, pertanto il capolavoro da se stesso prodotto non segue più linee determinate anzi si svincola da tutti i canoni. Questa tra gli altri atteggiamenti è quello più diffuso.

Il secondo atteggiamento è quello vittimista, che sarebbe il contrario del titanismo, in quanto l'eroe romantico sa di essere superiore rispetto al mondo mediocre che lo circonda, ma ha un atteggiamento diverso, in quanto si chiude in se stesso, rifiutando ogni contatto con la società e così si angoscia e soffre.

Infine troviamo l’intellettuale progressista, cioè l’intellettuale che crede nelle idee liberali, negli ideali patriottici che stimolano i propri concittadini a rianimare un senso di patriottico così da affermare l’identità della propria Nazione.

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