Tema svolto su Odisseo e Tersite

Di Redazione Studenti.

Tema di epica su Odisseo e breve commento su Tersite. Tema svolto sulle due figure presenti all'interno del famoso poema omerico, l'Iliade

ODISSEO E TERSITE

Iliade di Omero
Iliade di Omero — Fonte: getty-images

Odisseo e Tersite compaiono all'interno dell’Iliade di Omero, il poema che racconta una particolare fase della guerra di Troia.

Tersite è l’unico soldato semplice che compare, in modo peraltro non gradevole: è visto come un uomo vile, arrogante, un buffone, “lingua confusa” abituata a parlare senza prima pensare.

Tersite è spiacevole sia dal punto di vista fisico che umano. Dice Omero:

Era camuso e zoppo d’un piede, le spalle eran torte, curve, rientranti sul petto; il cranio aguzzo in cima, e rado il pelo fioriva.

Odisseo è invece l’esatto contrario: un eroe sicuro di sé, persuadente, buon guerriero e glorioso. Già dalla sola descrizione, è possibile individuare l’eroe e l’antieroe.

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Quest’affermazione si ripercuote nel corso della vicenda, quando Tersite viene umiliato da Odisseo: Tersite incoraggiava infatti i soldati a tornare in patria dalle proprie mogli e dai propri figli, abbandonando così la battaglia e rinunciando alla conquista di Troia.

In un primo momento Odisseo si trovò impotente nel vedere la fuga dei soldati, fin quando non invocò l’aiuto della dea Atena, perché invertisse  la rotta delle navi. A questo punto sfruttò la sua capacità persuasiva contro ciò che aveva detto Tersite, promettendogli ritorsioni se mai avesse continuato a fomentare la rivolta dei suoi compagni.

A questo punto Tersite:

si contorse, gli cadde una grossa lacrima un gonfio sanguinolento si sollevò sul dorso sotto lo scettro d’oro; si sedette e sbigottì dolorando, con aria stupida si rasciugò la lacrima.