Tema sulla Generazione Z: chi sono, cosa fanno, caratteristiche e ideali degli adolescenti di oggi

Di Ilaria Giudice.

Tema sulla Generazione Z: chi sono giovani e studenti della Generazione Z? Cosa significa il termine e quali sono le loro caratteristiche? Tema sulla Generazione Z e riflessioni su ragazze ragazzi di oggi.

Capitolo Chi sono i giovani della Gen Z?

Chi sono i giovani della Gen Z?
Chi sono i giovani della Gen Z? — Fonte: getty-images

La generazione del cambiamento. Così gli analisti di GWI, una società di ricerche di mercato globali, e autori di un report basato su un campione globale di circa 205mila persone di 47 Paesi diversi, ha descritto la Generazione Z, ovvero quella che comprende i nati tra il 1996 e 2010. Una generazione che in parte ha superato già i vent’anni, che si appresta a entrare nel mondo degli adulti e che ha delle caratteristiche proprie, molto precise e riconoscibili.

Dal report sopracitato emerge una forte determinazione, nella maggior parte di questi ragazzi, a sfidare gli stereotipi:

  • sono inclini all’inclusione;
  • sono aperti alla diversità;
  • hanno pochi preconcetti;
  • non vogliono sentirsi parte di un canone;
  • vogliono conoscere il mondo, le culture e quello che li circonda.

In poche parole, sono mentalmente più liberi. Il 48% degli intervistati si dice interessato ai viaggi, il 61% alla musica, il51% al cinema. Quello che emerge, poi, è un’apertura totale e un interesse profondo per tutto ciòche è straniero. Il 63% dichiara di voler imparare nuove skills dagli altri ragazzi, il 57% di avere la mente aperta, il 55% di volere esplorare il mondo, il 49% di conoscere nuove culture e il 46% di sapere cosa succede nel mondo.

Caratteristiche della Gen Z

Giovani sempre connessi
Giovani sempre connessi — Fonte: getty-images

Nei nove mercati più ricchi la metà della Generazione Z guarda programmi e serie tv straniere, e nella maggior parte dei casi lo fa in lingua originale, con i sottotitoli. Probabilmente la motivazione è questa: sono tutti nati in un mondo globalizzato, in perenne comunicazione, dove lo spazio viene annullato dalla connessione internet, dove la difficoltà di comprendere chi parla una lingua diversa viene eliminata da un traduttore automatico, dove niente è davvero straniero visto che è alla portata di un click. Prima dell’avvento di Internet, prima dell’iperconnessione, ciò che era lontano era anche sconosciuto.

Per conoscere una cosa dovevi vederla dal vivo, farne esperienza fisica.

Oggi non è più così: basta scrivere il nome di un quartiere su Google Maps per camminare tra le sue strade, scorgere i negozi, le persone. Basta un attimo per essere catapultati dentro un altro Paese, tra le vie di una città dall’altra parte del mondo e tutto sembra così vicino, così a portata di mano che è difficile sentirsi davvero estranei, anche a chilometri e chilometri da casa propria. E per i ragazzi della Generazione Z questa non è una novità, perché sono cresciuti nell’era digitale dove la distanza tra mondo reale e mondo virtuale quasi non esiste.

Intrattenimento: come si diverte la Gen Z

E per quanto riguarda l’intrattenimento? Bè, le cose sono decisamente cambiate rispetto al passato. Se prima la televisione era uno dei principali mezzi di intrattenimento, oggi non è più così. Se la guardano, lo fanno online, spendono in media almeno un’ora e mezzo al giorno davanti a trasmissioni in streaming. Sono lontani i tempi in cui bisognava aspettare che il programma, il film o la serie tv iniziasse, quelli in cui bisognava correre in bagno durante la pubblicità per non perdersi neanche un minuto di quello che stava andando in onda, oppure quelli in cui si registrava sulle videocassette il programma per poi rivederlo.

I social della Gen Z

Sebbene Instagram sia ancora molto in voga, la Generazione Z sta cominciando a prediligere sempre di più Tik Tok. Un’identità accattivante, basata esclusivamente su video brevi che ha stregato i ragazzi. Ma per cosa viene utilizzato? A differenza di quanto si possa pensare questo social network non viene usato non solo per intrattenersi, ma anche come mezzo di informazione. Secondo un sondaggio condotto nel Regno Unito, infatti, i giovani tra i 16 e i 24 anni si affidano molto spesso a Tik Tok per ricercare notizie, ma anche ricette, tutorial, consigli di viaggio, idee per allenarsi.

Rispetto alle generazioni precedenti, gli adolescenti di oggi sono più informati, probabilmente proprio grazie alla possibilità di avere accesso costante, grazie agli smartphone, a Internet, un’enciclopedia senza fine, il posto in cui trovare la risposta a ogni domanda, la risoluzione di ogni dubbio. Forse proprio per questo, perché più consapevoli, sono meno propensi, rispetto agli adolescenti degli anni Novanta, a consumare alcolici e sono più attenti, invece, al cibo, prediligendo una cucina vegetariana o vegana.

I giovani e l'impegno

Nonostante i giovani vengano sempre criticati per inaffidabilità e irrequietezza, la maggior parte delle ricerche concordano nell’affermare che questa generazione è molto orientata all’impegno sociale e al lavoro, è responsabile, risparmiatrice, è indipendente. Bisogna sottolineare che i ragazzi della Generazione Z, infatti, oltre a essere nati in un’epoca digitale, sono anche nati in un momento storico in cui hanno dovuto sperimentare una pandemia mondiale, minacce di terrorismo, un mondo sempre in guerra. E questo non può non interferire con lo sviluppo delle loro personalità e dei loro interessi.

L'attenzione per il clima

C’è poi un altro fattore che caratterizza questa generazione: l’attenzione per il clima. Basti pensare al movimento #FridayForFuture, nato dall’azione di una ragazzina, Greta Thunberg, che è stata in grado di diffondere il messaggio in tutto il mondo richiamando all’azione milioni di giovanissimi ovunque, giovanissimi che sono scesi in piazza, che hanno protestato contro l’immobilismo dei governi, che si sono attivati per diffondere il loro messaggio tramite social, che hanno fatto di tutto per “reclutare” altre persone e rendere la battaglia al contrasto climatico sempre più efficace, sempre più rumorosa. Secondo il rapporto “The Deloitte Global 2021 Millennial and Gen Z Survey”, la protezione del pianeta e il contrasto dei cambiamenti climatici, infatti, è la prima preoccupazione per i ragazzi della Generazione Z italiana, a differenza dei Millennial, nati tra il 1983 e il 1995, che, invece, sono maggiormente preoccupati per la situazione sanitaria e per il lavoro.

In definitiva la GenZ è una generazione responsabile, socialmente impegnata, aperta, con schemi mentali malleabili, che sa adattarsi, che sa guardare il mondo senza paraocchi. E sarà questa generazione a guidare il nostro Paese nel prossimo futuro.

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