Tema sulla follia di Orlando nell'Orlando furioso di Ariosto

Di Redazione Studenti.

Tema sulla follia di Orlando: traccia svolta sull'opposizione tra senno e pazzia nell'Orlando furioso di Ariosto

TEMA SULLA FOLLIA DI ORLANDO

Tema sulla follia di Orlando
Tema sulla follia di Orlando — Fonte: getty-images

Siamo convinti del fatto che la felicità arrivi solo dalla realizzazione di certi desideri, per lo più effimeri, passeggeri. Amori, passioni, beni: tutte cose in grado di far sparire ai nostri occhi il limite che non dovrebbe mai essere oltrepassato. Ma chi perde il senno dietro a certi desideri non è consapevole di sé, si sente ambizioso, forte ma i suoi fallimenti lo portano ad essere spesso furioso ed inconsapevole dell’errore madornale che commette lasciandosi andare in pasto alla folliaAriosto, nell’Orlando furioso, ci presenta nel migliore dei modi la pazzia che lui distingue in Iucundus error ed Insaniae genius.

Iucundus error ed Insaniae genius: il primo indica la pazzia di un uomo che si comporta in maniera non convenzionale, scherzando con la propria intelligenza, mentre la seconda indica un atteggiamento incontrollabile e dannoso poiché spesso porta l’uomo alla furia e alla violenza cieca. Ariosto nell'Orlando furioso presenta la follia di vari personaggi tra cui la gelosa Bradamante, ovviamente il conte Orlando e lo stesso poeta confessa di essere vittima della follia amorosa. Anche Orlando è all'inizio pazzo d'amore, ma questa follia si trasforma negativamente quando scopre che l'amata Angelica nutre per Medoro.

TEMA SULL'OPPOSIZIONE TRE SENNO E FOLLIA

La scoperta dei sentimenti di Angelica prima lo porta a convincersi che tutto ciò non può essere reale, a credere che quel che pensa non sia vero ma , una volta arrivata la conferma, impazzisce: sradica gli alberi e perde totalmente il proprio senno nonostante fosse, da sempre, un uomo saggio e controllato.

Ariosto spiega che sulla luna esiste un’ampolla contenente il senno del conte era tra le più grandi. Per capire perché tira in ballo la luna bisogna dire che Ariosto, con la sua fervida immaginazione, scrive che tutte le cose che l’uomo perde sulla terra, finiscono sulla luna. Sulla luna troviamo anche la fama che non resiste al tempo, gli onori e i favori che i principi concedono ai loro protetti, le opere dei falsari, le lacrime e i sospiri degli amanti e il senno.Ciò che manca sulla luna è la pazzia che resta sempre sulla terra.

TEMA SULLA PAZZIA DI ORLANDO: CONCLUSIONE

Ariosto ci insegna che anche gli uomini più saggi,come conseguenza a una forte delusione, possono perdere il proprio senno, altri a causa di distrazioni possono perderlo parzialmente, e noi tutti ne abbiamo perso una gran quantità nella nostra vita senza neanche rendercene conto. A chi non piacerebbe recuperare qualcosa che ha perso? Ariosto trasforma la luna in un deposito nel quale l’uomo, con un po’ di fortuna, può andare a recuperare tutto quel che è andato perduto. Ariosto scrive: "E quale è di pazzia segno più espresso cheper altri voler, perder sé stesso?". La pazzia ci allontana da noi stessi ed è per questo che è un bellissimo sogno quello di poter recuperare il nostro senno e con esso il tempo perduto e le promesse volate via non appena pronunciate.

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