Tema sulla cultura in Italia

Di Redazione Studenti.

Tema sulla cultura in Italia: traccia svolta completa di riflessioni personali su come investire nella cultura a livello nazionale

TEMA SULLA CULTURA IN ITALIA

Tema sulla cultura in Italia
Tema sulla cultura in Italia — Fonte: getty-images

La cultura ci rende ricchi o è un investimento a perdere? Questo appare come un dilemma del tutto italiano. Se questa è la traccia che ti ha assegnato il prof per fare un tema, di seguito trovi un esempio svolto per prendere spunto.  

 

SVOLGIMENTO

I fondi destinati alla valorizzazione delle risorse culturali del nostro Paese di anno in anno diminuiscono, eppure investire nel nostro patrimonio artistico aumenterebbe i posti di lavoro e migliorerebbe le vite di tutti. In tutto il mondo la parola Italia fa venire alla mente cultura, sia essa musica lirica, architettura del Rinascimento, bellezze paesaggistiche ed eccellenze economiche. Il nostro patrimonio artistico è smisurato in quanto possiamo vantare migliaia di musei e monumenti, migliaia di biblioteche e archivi storici, decine di siti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Eppure i fondi sono in calo dato che le risorse del ministero dei beni culturali sono un terzo di quelli della Francia che possiede meno della metà del nostro patrimonio.

Ma perché non siamo in grado di valorizzare queste ricchezze che ci rendono unici al mondo? Probabilmente il Paese è ancora legato ad una visione antica per la quale se una cosa non produce reddito non ha valore. Eppure l’industria culturale italiana produce un fatturato di circa ottanta miliardi di euro mantenendo quasi un milione e mezzo di lavoratori. La cultura, inoltre, ha una resa che solo nel lungo periodo è possibile misurare. La cultura crea certamente reddito ma non si può misurare solo in questo senso in quanto è un fattore di identità e coesione sociale contribuendo nel lungo periodo a rendere migliore un Paese. Produce benessere in termini di socializzazione tra le persone di una città, di sviluppo del senso critico dei cittadini e la qualità della vita urbana.

CONCLUSIONE

Ma cosa significa concretamente investire nella cultura? Non significa solo tenere aperti i musei o i teatri o non mandare in rovina siti archeologici e tantomeno cadere nell'equivoco che la cultura vada sostenuta solo per quello che possiamo ricavare dal turismo internazionale. Infatti, se l'approccio alla cultura fosse questo non si capirebbe mai il reale beneficio che la cultura può produrre sulla società. Invece il panorama sembra proprio questo analizzando anche i numeri che mostrano come nei luoghi della'arte italiana circolino soprattutto turisti, al primo posto nel Colosseo, poi a Pompei e negli Uffizi. Lo stato spende poco e soprattutto spende male. Sorgono interrogativi in molti settori della cultura italiana sulla possibilità del finanziamento dei privati, magari nei piccoli musei che rappresentano il tessuto urbano delle città. Quando si ragiona sulla necessità di investire nella cultura si dovrebbe essere capaci di non fare calcoli, proprio perché impossibili da fare. La cultura non è solo un fatto economico, ma anche sociale di incommensurabile valore. Quello che un investimento sulla cultura genera è qualcosa di diverso in quanto col tempo genera una società più avanzata. Sotto questo punto di vista, il Paese sembra ad un bivio, o si investe nella formazione, nell'istruzione e nella ricerca e innovazione oppure ci si gioca il futuro. Senza considerare che aumenterà il divario tra l'Italia e quei Paesi che invece continuano ad investire. Oltre che a posti di lavoro, verrà persa la capacità di capire il mondo. Così pagheremo tutti prezzi sociali altissimi e rimarremo vittime dei nostri pregiudizi.

Devi svolgere altri temi? Di seguito trovi le guide di Studenti. it con tutti i consigli per sviluppare un elaborato che stupisca i professori: