Tema sul viaggio più bello della vita

Di Redazione Studenti.

Tema sul viaggio: il racconto di una vacanza padre figlia da cui prendere ispirazione per svolgere un tema su questo argomento.

TEMA SUL VIAGGIO

Tema sul viaggio più bello
Tema sul viaggio più bello — Fonte: istock

Viaggiare apre la mente, impara a conoscere se stessi, permette di costruirsi una propria identità e di conoscere il mondo. Il viaggio è uno di quei temi che potresti trovare da svolgere a scuola ed è importante non farsi trovare impreparati. Ecco, un tema sul viaggio svolto da uno studente da cui prendere spunto per scrivere un tuo tema.

TEMA SUL VIAGGIO PIU’ BELLO DELLA MIA VITA

Nella mia vita non ho viaggiato tantissimo, la maggior parte dei viaggi che ho fatto sono stati quando ero una bambina. Di solito erano sempre in Italia, in varie regioni. L’unica occasione per l’estero è stata la crociera quando avevo dieci anni; per chiunque, il viaggio più bello potrebbe essere questo, ma per me non è così dato che non ricordo molto. Il mio viaggio più bello è stato quello dell’estate scorsa con mio padre in Puglia. Siamo rimasti una settimana nella parte ovest della Puglia, mi sono divertita tanto perché papà mi trattava come una principessa e mi portava e mi faceva fare tutto quello che volevo! La notte prima di partire, domenica, ho dormito a casa sua e la mattina siamo partiti da lì, Casalnuovo, seguendo le indicazioni del navigatore satellitare, con cui non ci sono stati problemi per le prime ore, ma quando siamo arrivati in Puglia, inoltrandoci nei paesi per arrivare all’albergo, ci siamo persi più volte perché quell’apparecchio ci portava in strade chiuse o inesistenti. Una volta arrivati all’albergo, abbiamo messo a posto i bagagli, ci siamo riposati un poco e poi siamo andati a pranzare in un ristorante sul mare. Più tardi, nel pomeriggio, siamo andati a fare il bagno, l’acqua era trasparente, pulita, cristallina, cosa che non vedo più a Napoli da anni. La sera poi siamo andati ad Otranto, paese bellissimo, illuminato, pieno di negozi e di turisti. Abbiamo mangiato bene e abbiamo passato la serata a girare per le strade godendoci il bel posto. Il giorno dopo siamo andati a Castro Marina, la cosa incredibile che ho visto è che tra le rocce si era formata una piscina naturale e anche qui l’acqua era stupenda. Io e papà ci siamo fatti molte foto salendo su degli scogli molto alti, poi si poteva uscire dalla piscina per arrivare in mare aperto con l’acqua altissima e ancora più blu. Poi la sera siamo andati a Santa Maria di Leuca, un posto abbastanza tranquillo e pieno di locali e abbiamo mangiato in un bel ristorante. Il giorno seguente siamo andati la mattina a fare il bagno in una piscina sul mare, il panorama era mozza fiato e da lì potevamo scendere da alcune scale per tuffarci poi nel mare aperto; poi la sera siamo andati ad una piccola festa di paese a Mitigliano.

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Ma il divertente è avvenuto il giorno dopo, quando siamo andati nella parte est della Puglia, a Marina di Pescoluse, dove le spiagge sono soprannominate le “Maldive del Salento” per la loro bellezza. Dopo aver affittato lettini ed ombrellone, abbiamo fatto un giro su un gommone che veniva tirato da un motoscafo e sfrecciava sull’acqua, andava così veloce che il gommone si alzava di poco dalla superficie del mare! Con noi c’erano anche un uomo ed un ragazzo e quest’ultimo cadde una volta dal gommone a causa della velocità, ma per fortuna non si fece niente. Il mare era tranquillo ma ogni tanto sentivo che dei pesciolini mi pizzicavano le gambe e mi spaventavo un poco. La sera siamo andati di nuovo a Castro Marina, passando per il ponte del Ciolo, un ponte altissimo sul mare, da far venire le vertigini e sotto c’erano degli scogli da cui alcune persone spericolate si tuffavano. Siamo andati di nuovo lì giusto per cenare in un ristorante che avevano suggerito a mio padre, peccato che non ho potuto mangiare molto perché mi sono sentita male e siamo tornati subito all’albergo. Anche la mattina seguente siamo andati al mare, e la sera siamo andati nella città che mi è piaciuta più di tutte, Gallipoli: grande, attiva, pienissima di negozi di souvenir carinissimi; abbiamo passeggiato lungo il porto, per delle bancarelle e poi mangiato in una paninoteca. Lì abbiamo comprato i souvenir per noi e quelli da regalare e siamo tornati in albergo abbastanza tardi. L’ultimo giorno non siamo andati al mare perché abbiamo preferito passare la giornata a Lecce, visitandola in lungo ed in largo. Il giorno dopo era domenica e siamo partiti per tornare a Napoli, a casa nostra.

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