Tema sui giovani e la violenza: cause e conseguenze

Tema sui giovani e la violenza: cause e conseguenze A cura di Luca Mastrocola.

Tema sui giovani e la violenza: cause e conseguenze di comportamenti borderline di cui spesso sentiamo parlare. Cosa porta ragazzi e ragazze a compiere atti di bullismo e violenza verso altri individui? Cosa c'è alla base di questo disagio? Spunti e riflessioni per svolgere un tema su questo argomento

1Tema su giovani e violenza: introduzione

La violenza psicologica è meno visibile all'esterno ma è  sempre presente in tutte le forme di violenza
La violenza psicologica è meno visibile all'esterno ma è sempre presente in tutte le forme di violenza — Fonte: getty-images

La parola violenza deriva da violare ossia superare i limiti. Possiamo definirla come un atto o un comportamento che provochi un danno ad un’altra persona o che miri a spaventarla o controllarla.

Oltre alle aggressioni fisiche quindi spesso vengono esercitate forme di violenza più sottili che vanno a colpire qualcosa a cui la vittima tiene o che le è necessaria. La violenza psicologica è meno visibile all’esterno, ma è in grado di ferire l’altro allo stesso modo. Essa di solito è la prima a manifestarsi ed è sempre presente in tutte le forme di violenza.

2Forme di violenza: fisica e psicologica

È importante capire che ci possono essere varie forme di violenza, alcune più esplicite e altre meno evidenti. Conoscerle tutte risulta fondamentale per evitare determinati comportamenti. La violenza può essere infatti:

  • fisica;
  • psicologica;
  • sessuale;
  • economica;
  • religiosa.
Lo stalking è una forma di violenza psicologica
Lo stalking è una forma di violenza psicologica — Fonte: getty-images

Anche esercitare forme di controllo economico sottraendo o impedendo l’accesso al denaro, quando la scelta non è condivisa, risulta una forma di violenza in quanto costringe una persona a vivere uno stato di dipendenza costante.

Tali strategie tolgono alla vittima la possibilità di decidere liberamente e rappresentano uno degli ostacoli maggiori nel momento in cui trova la forza per uscire dalla situazione di maltrattamento.

Una forma di violenza psicologica molto diffusa è poi lo stalking: una serie di comportamenti ripetuti e ossessivi come continue telefonate, messaggi, pedinamenti, appostamenti e attenzioni indesiderate che, a volte, purtroppo possono sfociare in femminicidi e tentati femminicidi.

3Tema sulla violenza: le domande che devi porti

  • Hai mai assistito ad episodi di violenza nella tua realtà quotidiana?
  • Credi di aver mai avuto comportamenti che possano essere considerati violenti?
  • Come mai nelle coppie si verificano tutti questi episodi di violenza?
  • Credi che a scuola si debba parlare di più della violenza di genere?
  • Sapresti consigliare una persona che è vittima di violenza?
  • Hai mai sentito parlare del numero di pubblica utilità 1522 Antiviolenza?

4Non confondiamoci quando parliamo di violenza

Quando si parla di violenza è importante non confonderla con l’aggressività. Quest’ultima, quando non è distruttiva e fuori controllo, può anche avere un significato costruttivo per la personalità e permettere di confrontarsi con l’altro senza esserne sopraffatti.

L’etimologia del termine rimanda al latino “adgredior” che vuol dire avvicinarsi, andare verso e non contro, come nel caso della violenza. La violenza non si deve confondere nemmeno col conflitto. Il conflitto infatti fa parte della nostra vita e delle relazioni e può essere fattore di un cambiamento positivo. Soprattutto nel conflitto c’è sempre simmetria tra le parti, nella violenza invece si innesca un processo che cerca di risolvere e di annullare il conflitto eliminando la volontà dell’altro.

5La violenza, un problema anche giovanile

La violenza è un fenomeno complesso che purtroppo interessa anche il mondo dei giovani e dei giovanissimi.

Sarebbe semplicistico dire che essa ha una sola causa, essa è il risultato di una interazione tra diverse concause. Vi sono fattori che favoriscono la violenza e altri che la inibiscono. Tra i primi possiamo annoverare:

  • le carenze e le problematicità dell’attività educativa dei genitori, come l’omissione di sorveglianza, la negligenza, gli abusi;
  • il basso livello d’istruzione scolastica e la tendenza precoce a marinare la scuola;
  • l’adozione di modelli di comportamento fondati sulla violenza e l’appartenenza a un giro di amicizie incline alla violenza.

Tra i fattori che inibiscono la violenza ci sono invece:

  • la presenza di persone di riferimento affidabili;
  • l’ambiente favorevole;
  • la positività del vissuto.

6Accanirsi sui più deboli: cosa c’è dietro?

Gli episodi di violenza nei confronti delle persone più deboli sono quelli che destano maggior scalpore e fanno sorgere più domande. Ti propongo di leggere questo articolo che racconta un caso particolarmente deplorevole accaduto a Roma nel quartiere ostiense.

Ragazzo down massacrato da una banda di quindicenni: sei giovani a rischio processo. Lo hanno massacrato di botte, senza un movente, riprendendo l'azione con uno smartphone e postando poi sulle chat quanto compiuto.

Vittima un 17enne, affetto dalla sindrome di down, picchiato selvaggiamente, nel maggio del 2021, da cinque 15enni fuori la stazione della metropolitana di piazzale dei Partigiani, nella zona di via Ostiense a Roma.

Per loro, accusati di lesioni aggravate da motivi abietti e dall'aver agito con crudeltà, potrebbe scattare il processo dopo che la Procura presso il Tribunale dei Minori, ha proceduto alla chiusura delle indagini.

Secondo quanto accertato, il 17enne è stato attirato nella trappola dalla fidanzata di uno degli aggressori. Il giovane, in modo del tutto infondato, accusava la giovanissima vittima di averle mandato messaggi inopportuni.

La ragazzina, che ha assistito al pestaggio senza battere ciglio, ha contattato il giovane dandogli appuntamento, il 2 maggio dello scorso anno, nei pressi della stazione della metropolitana.

Lì il 17nne è stato violentemente aggredito a calci e pugni da almeno cinque persone. Una scena immortalata in un video poi postato nelle chat. Secondo quanto accertato dagli inquirenti i sei appartengono alla banda «18», una gang della zona Garbatella, area sud della Capitale.

Nel corso delle indagini sono stati acquisiti i cellulari degli indagati: dagli smartphone è emerso un mondo fatto di minacce, violenze e anche tentativi di estorsione a scopo sessuale.

Nei telefoni anche le discussioni, con annesse minacce, intercorse tra la banda e un gruppo rivale dopo il violento pestaggio che ha provocato ferite al viso e al corpo del 17enne. «Menate un Down, c'avete tutta Roma contro», si legge in uno dei messaggi.

Accanirsi contro una persona con disabilità è qualcosa di orrendo.

  • Come pensi sia potuto accadere?
  • Credi che a scuola si parli abbastanza di bullismo?
  • Alla luce di quanto letto secondo te si può affermare che i bulli siano a loro volte vittime?
  • La tua percezione è che la violenza sia in aumento?
  • Se ti trovassi ad assistere ad un episodio del genere come ti comporteresti?
  • Cosa hai provato venendo a conoscenza di questo episodio e leggendo il brano?

7Pandemia, lockdown e le manifestazioni di violenza

Secondo molti esperti l'esplosione della violenza tra i più giovani nell’ultimo periodo si può ricondurre all'effetto combinato del lockdown, delle restrizioni e dell’azzeramento quasi completo della vita sociale in conseguenza della pandemia di covid 19.

A preoccupare è anche il ruolo dei social perché spesso i giovani si danno appuntamento in rete e postano le loro trasgressioni in tempo reale online. Sui social network tra l’altro i ragazzi possono facilmente imbattersi in modelli negativi che vengono spesso imitati.

L’isolamento che tutti hanno vissuto ha contribuito inoltre all’aumento dei reati commessi online.

A giocare un ruolo fondamentale in negativo è stata anche la chiusura prolungata delle scuole e delle attività sportive e ricreative che ha eliminato un fondamentale elemento di protezione. Questi infatti sono i principali luoghi delle relazioni, dove si affinano le competenze emotive e dove avvengono quei riti di passaggio fondamentali per procedere verso il mondo adulto.

A preoccupare è anche la formazione sempre più frequente di baby gang, nei confronti delle quali si può parlare di vera e propria microcriminalità organizzata.

Sono inoltre anche le diverse situazioni ad avere il potere di trasformare il comportamento dei ragazzi, a volte le stesse persone che in un determinato contesto si comportano in modo accettabile in un altro non lo fanno.

Dove ci sono grandi concentrazioni di persone ad esempio dovrebbero esserci maggiori controlli e invece proprio in quei luoghi a volte si sviluppa più violenza.

8Come affrontare i bulli: guarda il video

9Ascolta il podcast su come scrivere un tema

Ascolta su Spreaker.

10Le guide per svolgere gli altri temi

Devi svolgere altri temi? Di seguito trovi le guide di Studenti.it con tutti i consigli per sviluppare un elaborato che stupisca i professori: