Tema su inquinamento e rimedi

Tema sull'inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo e i possibili rimedi: elaborato dettagliato

Tema su inquinamento e rimedi
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Tema sull'inquinamento

Come scrivere un tema sull'inquinamento?
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L’inquinamento è la conseguenza di ciò che l’uomo getta nell’ambiente e che non si biodegrada causando un insieme di effetti nocivi per tutti gli esseri viventi.

Il mondo oggi è minacciato dalle azioni nocive dell’uomo che, cercando di migliorare le proprie condizioni di vita, si è comportato e continua a comportarsi come se l’ambiente non corresse alcun rischio di avvelenamento. Abbiamo sfruttato la natura senza pensare al domani e dimenticando che l’aria, l’acqua, la vegetazione, il suolo che ci circondano, ci sono indispensabili per vivere.

Il disboscamento porta a frane e smottamenti perché le radici degli alberi mantengono saldo il terreno.

Esempi di inquinamento

Fertilizzanti e insetticidi che si utilizzano su frutta e verdura inquinano il suolo e anche le falde acquifere.     

I fertilizzanti servono per far crescere le piante più velocemente del normale; gli insetticidi servono a far morire gli insetti che attaccano le piante e pian piano, fanno morire anche noi perché avvelenano la nostra aria e il suolo e ciò che noi mangiamo.

Anche le industrie riversano le loro scorie nel terreno, nell’aria e nell’acqua. I loro rifiuti spesso sono molto tossici e servono anni e anni per smaltirli. È questo il caso dei terreni della Campania dove, sotto terreni adibiti all’agricoltura, giacciono enormi quantità di scorie tossiche provenienti da industrie che non hanno fatto il giusto smaltimento.

Le sostanze nocive depositate sul suolo, filtrando nel terreno, inquinano le falde di acqua potabile.

Mari, laghi e fiumi sono inquinati da scarichi fognari cittadini, industriali e agricoli, liquami di animali, concimi chimici, diserbanti, antiparassitari, detersivi e materiali plastici. Ciò che viene riversato nei fiumi li rende spesso schiumosi, torbidi, senza pesci e maleodoranti. Lo sporco e i detriti raccolti dai fiumi durante il loro corso si riversano nel mare.

Spesso capita che fuoriesca greggio dalle petroliere e ciò provoca delle chiazze di petrolio che si espandono provocando la morte di pesci, uccelli e piante acquatici. Anche le spiagge sono imbrattate di questo strato oleoso ed è facile trovare tracce di catrame.

Le ciminiere delle industrie insieme agli impianti di riscaldamento, agli scarichi degli autoveicoli, ai gas degli spray delle bombolette, agli impianti di refrigerazione e condizionamento, alle esalazioni di insetticidi e pesticidi, riversano nel cielo una grande quantità di sostanze tossiche come ossido di carbonio, anidride solforosa, biossido di azoto e piombo che fanno molto male alle nostre vie respiratorie. Questi gas nocivi ristagnano nell’atmosfera e, soprattutto nelle grandi città, la loro concentrazione è talmente alta da costringere i governanti a limitare o impedire la circolazione di automezzi per abbassare la concentrazione di gas.

I gas sono responsabili anche del cosiddetto effetto serra perché formano uno strato intorno alla Terra che fa filtrare i raggi solari ma ne impedisce il ritorno verso gli altri strati dell’atmosfera come avviene in una serra. Spesso si sente parlare in tv del buco dell’ozono (uno strato gassoso che avvolge l’atmosfera) creatosi a causa di questi gas con conseguenze nocive per la nostra pelle e la nostra salute non più protetti dai raggi ultravioletti che provocano ustioni, tumori della pelle, ecc.

Rimedi all'inquinamento

Cosa fare per limitare questo disastro ambientale?

Si può limitare la plastica bevendo acqua del rubinetto. Preferire una doccia veloce a un bagno per consumare meno acqua e meno energia per riscaldarla.

Dovremmo limitare l’uso di bombolette spray.

Tenere gli impianti di riscaldamento accesi il meno possibile. Ci sono persone che tengono i caloriferi così alti che anche in pieno inverno indossano le maniche corte.

Alcuni agricoltori producono in regime di agricoltura biologica, cioè senza insetticidi, utilizzando vermi e uccelli che mangiano gli insetti nocivi al prodotto coltivato. Purtroppo, i prodotti biologici certificati hanno un costo elevato e non tutti se li possono permettere.

Molte città hanno iniziato a fare la raccolta differenziata, ma mentre ci sono persone che si impegnano a dividere plastica, carta, lattine, umido, vetro, ecc. ce ne sono altri che gettano i propri rifiuti per strada, appendono sacchetti di plastica con i resti di pic-nic agli alberi, gettano stoviglie di plastica in boschi, pinete, spiagge ecc e danno fuoco ai montoni di immondizia causando anche l’avvelenamento dell’aria.

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