Tema sui problemi dell'adolescenza

Di Redazione Studenti.

Tema sui problemi dell'adolescenza: un tema svolto, valido sia per la terza media che per le superiori, sui problemi degli anni più delicati della nostra vita

TEMA SUI PROBLEMI DELL'ADOLESCENZA

Tema sui problemi dell'adolescenza
Tema sui problemi dell'adolescenza — Fonte: getty-images
Ogni persona, nel corso della propria vita, si ritrova ad affrontare il passaggio dall’infanzia all’età adulta, a vivere cioè l’età dell’ adolescenza, che è compresa generalmente tra gli 11-19 anni nelle donne e tra i 12 e i 21 negli uomini.
Questa è un età molto speciale, ma allo stesso tempo anche difficile perché comporta tante trasformazioni, sia a livello fisico sia psicologico.

TEMA SULL'ADOLESCENZA E I SUOI PROBLEMI: SVOLGIMENTO

L’adolescente sperimenta l’abbandono del corpo infantile per acquisirne uno adulto attraverso dei cambiamenti fisici che avvengono in maniera assai rapida, determinando un sentimento di incertezza per quello che sarà l’aspetto fisico finale.

La paura del futuro provoca stati d’animo di conflittualità con gli adulti e in particolare con i genitori, che sembrano un ostacolo al desiderio di crescere e di libertà degli adolescenti, con i loro interrogatori e le loro limitazioni. Al contrario, in questo periodo della vita, diventano fondamentali gli amici, che non sono più dei compagni di giochi ma dei confidenti e delle persone con cui confrontarsi.

IL RAPPORTO CON GLI AMICI

La figura dell’amico del cuore acquisisce grande importanza, ci si sente più sicuri quando si è con lui, lo si vede spesso come una figura da imitare, da cui trarre spunto per formarsi una propria identità. Un altro problema dell’adolescenza, infatti, è l’incertezza della propria identità sociale, in quanto il ragazzo non appartiene più al gruppo dei bambini, ma neanche a quello degli adulti, infatti egli abbandona il concetto di sé costruito dai genitori, per sostituirlo con quello derivato dai giudizi dei coetanei. L’acquisizione di questa nuova identità è un processo che dura molti anni ed è frutto della scelta di alcuni ruoli sperimentati che convincono di più rispetto ad altri, anche perché l’adolescente perfeziona sempre più la capacità di ragionare in astratto, sa valutare differenti ipotesi e le conseguenze di una scelta. Queste abilità sono presenti anche prima dei dieci anni, ma dopo i dodici anni la persona acquisisce la consapevolezza delle potenzialità del proprio pensiero, lo valorizza e vi riflette.

IL PROBLEMA DEL BULLISMO

Rispetto ad altri tempi questa età, già problematica, si complica ancora di più oggi perché alcuni giovani, per superare certi problemi, prendono strade sbagliate e pericolose come la droga, il tabagismo, l’alcolismo, i disturbi alimentari e il bullismo. Quest’ ultimo è un problema di cui la cronaca si interessa. Spesso le televisioni ci informano di atti di bullismo, un fenomeno che consiste in prepotenza e violenza, si manifesta soprattutto tra giovani e adolescenti. La maggior parte di essi, infatti, subisce almeno una volta nella vita episodi di violenza verbale, psicologica e fisica. Questi atti di bullismo li compiono quei ragazzi che si sentono a disagio perché hanno problemi sociali oppure problemi familiari, e che per questo cercano di mettersi in mostra.
 
I bulli si credono superiori e quindi trovano piacere nel cercare di ''dominare”. Le loro vittime, subendo delle minacce, si chiudono in se stesse, impaurite, e non raccontano niente a nessuno. Il bullismo ferisce, fa sentire fragili, fa preoccupare a tal punto da far calare il rendimento scolastico.
Bisognerebbe combattere questo fenomeno parlandone con gli adulti, in particolare con i genitori e con gli insegnanti, o magari con qualche amico. Gli atti di bullismo feriscono, sia psicologicamente che fisicamente chi li subisce; i disturbi alimentari, le droghe e il tabagismo, invece, feriscono fisicamente l’adolescente.
 

I PROBLEMI CON LE DIPENDENZE

I disturbi alimentari, che possono manifestarsi come anoressia o bulimia, sono delle malattie tipicamente adolescenziali, e per il 90% interessano le ragazze tra i 12 e i 18 anni. Alcuni adolescenti, che non accettano il proprio corpo, infatti, pensano di migliorarlo controllandone il peso e il loro scopo è di arrivare ad una magrezza irraggiungibile (l'anoressico non si vede mai magro abbastanza e controllare il proprio corpo significa controllare le sue ansie e paure). Una variante dell'anoressia è la bulimia: al contrario dell'anoressico, il bulimico, per placare uno stato d'ansia, mangia a dismisura per poi procurarsi vomito indotto o assumere grandi quantità di lassativi e di diuretici. L'anoressia e la bulimia, quindi danneggiano in particolare l'apparato digerente e il cuore. Altri tipi di danni fisici sono causati dal consumo di stupefacenti, alcool e tabacco, soprattutto se si inizia ad utilizzarli nella fase delicata dell'adolescenza. Queste dipendenza procurano danni a livello cerebrale e polmonare.

Considerando la droga, questa provoca danni soprattutto nell'equilibrio psicofisico di chi la assume provocando dipendenza e crisi d'astinenza. In genere a drogarsi sono i giovani, che lo fanno per superare ansie e problemi, o per liberarsi da condizionamenti sociali e culturali, o per sentirsi in un gruppo e non emarginati. Per molti giovani drogarsi è un modo di ribellarsi alle regole dettate dalla famiglia e dalla società, non considerando che presto si perde il controllo del proprio corpo e della propria mente entrando in una specie di schiavitù. Anche se in maniera più lieve, anche l'uso del tabacco procura dipendenza e può rendere "schiavi". Molti adolescenti si avvicinano alla sigaretta perché ,insicuri, vogliono apparire adulti oppure vogliono sentirsi integrati e accettati nel gruppo che frequentano e dove la maggior parte dei ragazzi fuma.

TEMA SUI PROBLEMI DELL'ADOLESCENZA: CONLCUSIONE

Ed è sempre per gli stessi motivi che oggi un ragazzo ha tra le dita di una mano una sigaretta e nell'altra mano una bottiglia di alcool. Tutti questi problemi attuali che pesano sulla vita degli adolescenti, penso che dovrebbero essere affrontati e approfonditi nell'ambito scolastico, dove il ragazzo passa molte ore delle sue giornate, infatti abbiamo tentato di fare proprio questo leggendo in classe alcune storie in cui protagonisti sono ragazzi e ragazze alle prese con questi stessi problemi d'oggi. La scuola secondo me, ha il compito, insieme ai genitori, di affrontare questi argomenti per farli conoscere ai ragazzi e aiutarli ad affrontare e risolvere questi problemi, per trovare una risposta, senza ricorrere, come abbiamo visto, a soluzioni sbagliate.