Tema sul Presidenzialismo: cosa si intende per Repubblica presidenziale

Di Ilaria Giudice.

Vantaggi e svantaggi del presidenzialismo, cosa si intende per questa forma di governo, che significa una riforma in senso presidenziale, cosa succede in Italia.

La repubblica presidenziale

In cosa consiste una forma di governo presidenziale
In cosa consiste una forma di governo presidenziale — Fonte: getty-images

Quando il Presidente della Repubblica è anche a capo dello Stato ed è eletto dal popolo, si parla di Repubblica presidenziale, o Presidenzialismo, una forma di governo in cui il Presidente non necessita della fiducia del Parlamento per governare e in cui può nominare e revocare i Ministri. In questa forma di governo c’è una forte separazione dei poteri:

  • il potere esecutivo è nelle sole mani del Presidente il quale può porre il veto alle decisioni delle Camere, dirigere la politica estera dello Stato e nominare gli alti funzionari, oltre a essere a capo dell’apparato burocratico e militare.
  • Il potere legislativo, invece, è nelle mani del Parlamento, eletto indipendentemente dal Presidente.
  • Il potere giudiziario, poi, è affidato a una Corte Suprema nominata dal Presidente.

Questa forma di governo, come tutte le forme di governo, ha ovviamente dei pro e dei contro. Il rischio è che l’accentramento del potere nelle mani del Presidente, che ha il pieno controllo anche delle forze armate e dei servizi segreti, possa portare a forme di autoritarismo e a un’impostazione di tipo dittatoriale. D’altra parte, il Presidente, in quanto eletto dal popolo, avrebbe maggiore legittimità anche se perderebbe quel ruolo super partes, che tutela l’unità nazionale e vigila sul rispetto della Costituzione.

Un esempio di presidenzialismo

Barak Obama, ex presidente degli U.S.A.
Barak Obama, ex presidente degli U.S.A. — Fonte: getty-images

Per fare un esempio pratico, si tratta della forma di governo di cui l’espressione più tipica (e popolare) sono gli Stati Uniti d’America dove, appunto, il Presidente è scelto direttamente dai cittadini tramite elezione, a differenza di quanto avviene oggi in Italia. Lo stesso modello è utilizzato anche in Argentina, Cile, Brasile, Messico, Uruguay, Costa Rica e Corea del Sud.
Chiaramente ci sono due schieramenti opposti, i favorevoli e i contrari a una forma di governo di questo tipo.

Coloro che si professano contrari rimarcano l’instabilità dei Paesi dell’America Latina o anche la difficoltà degli Stati Uniti nel far approvare riforme strutturali (si pensi a quella sanitaria); secondo i favorevoli, invece, quesa forma di governo aumenterebbe la governabilità e la stabilità.

Presidenzialismo: perché se ne parla in Italia?

Ma perché ultimamente si sta parlando così tanto di Presidenzialismo? Il dibattito in Italia è aperto da tempo, ma negli ultimi mesi ha assunto toni più serrati e concreti. Giorgia Meloni, in campagna elettorale, aveva detto in modo molto schietto che una volta al governo avrebbe voluto riformare i poteri e la modalità di elezione del capo dello Stato. Un obiettivo che ha ribadito anche durante la consueta conferenza stampa di fine anno del Presidente del Consiglio dicendo: “Il Presidenzialismo è una delle mie priorità ed è un obiettivo a cui tengo particolarmente”. Certo, è ben consapevole delle possibili mosse delle opposizioni, per questo da una parte ha detto di voler fare una riforma “il più possibile condivisa” e dall’altra si è detta pronta a discutere sul  Il semipresidenzialismo”, ha dichiarato, “non è il mio preferito, ma può esserci convergenza”.
Insomma, potrebbe anche scendere a compromessi, purché ci sia una riforma in senso presidenzialista della Costituzione.

Cos'è il semipresidenzialismo?

Ma cosa è il semipresidenzialismo? Si tratta di una forma di governo che unisce caratteristiche del governo parlamentare (Italia) con quelle del governo presidenziale (Stati Uniti). Da una parte, quindi, il Parlamento può votare la fiducia nei confronti del governo, con il Presidente della Repubblica che detiene il potere di scogliere le Camere, dall’altro il capo dello Stato è eletto a suffragio universale. È il caso della Francia.

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni — Fonte: getty-images

Già nel 2018, alla Camera dei Deputati era stata presentata una proposta di legge in tal senso, che vedeva Giorgia Meloni, tra l’altro, come prima firmataria.

Al momento non è chiaro precisamente il modo in cui il governo guidato da Meloni intende revisionare la forma di governo.
Possiamo però provare a riassumere quelle che potrebbero essere le novità:

  • il Presidente della Repubblica rimarrebbe in carica per cinque anni, invece degli attuali sette;
  • sarebbe eletto (fino a due mandati) dai cittadini.
  • Per quanto riguarda il Presidente del Consiglio, invece, cambierebbe nome in Primo Ministro e non sarebbe lui o lei a presiedere il consiglio dei Ministri, ma direttamente il Presidente della Repubblica, a meno di deleghe.
  • Per quanto riguarda, invece, il processo di sfiducia del governo, la mozione dovrebbe essere approvata dalla maggioranza assoluta, al contrario di quanto avviene attualmente.

La situazione attuale in Italia

Cosa succederà adesso in Italia? La maggioranza di governo vuole incassare questo obiettivo. Ma le opposizioni che dicono? Avalleranno una riforma presidenziale oppure proveranno a frenarla? Il Partito democratico, intanto, ha già messo le mani avanti, dichiarando che “fin qui è stato tutto improntato a improvvisazione e pressapochismo e l'idea che governo e maggioranza possano maneggiare un tema tanto delicato e incandescente come quello della riforma costituzionale fa tremare le vene ai polsi”. Un senatore del Pd pare molto convinto quando dice che "il Presidenzialismo è la risposta sbagliata” perché “rischia di acuire i problemi del sistema indebolendo la capacità delle istituzioni politiche e democratiche di governare i processi economici e sociali”. L’altro grande partito dell’opposizione, il Movimento 5 Stelle, non si è mai espresso in maniera chiara. A settembre scorso il suo leader Giuseppe Conte aveva semplicemente detto che il centrodestra, sul Presidenzialismo, non aveva ancora le idee chiare. E in effetti, ad oggi, ancora non sappiamo esattamente qual è la via che questo governo vuole intraprendere. Il Terzo Polo, intanto, sarebbe disposto a sedersi a un tavolo: i suoi esponenti sono d’accordo a una modifica della Costituzione, ma ritengono che ai cittadini spetti l’onore e l’onere di eleggere il Presidente del Consiglio e non quello della Repubblica.

Dalle ultime notizie pare che la Ministra per le Riforme costituzionali, Maria Elisabetta Casellati, intenda presentare una proposta di riforma entro l’inizio dell’estate, dopo le consultazioni in merito con tutti i leader di partito. Secondo la Ministra, infatti, “oggi il tempo è maturo per dare voce ai cittadini per eleggere direttamente il Presidente della Repubblica o il Premier, poi vedremo quale sarà la formula migliore da adottare”.

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