Tema di attualità su Giovanni Falcone e la legalità

Di Ilaria Giudice.

"Gli uomini passano, gli ideali restano". Tema svolto di attualità sulla celebre frase di Giovanni Falcone e sul senso della legalità

TEMA SU GIOVANNI FALCONE

Giovanni Falcone
Giovanni Falcone — Fonte: ansa

Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini, diceva Giovanni Falcone. Fai una riflessione su queste parole.

Non c’è niente di più commovente di un’ideale che rimane, che continua ad aleggiare sopra le teste degli uomini e che li spinge ad agire in un certo modo. Non c’è niente di più commovente di un ideale per cui si è combattuto una vita intera, di un ideale per cui, addirittura, si è smesso di vivere. La lealtà con cui l’uomo si dedica a un’idea, la forza e la dedizione con cui la protegge: sono queste le cose che contano e che rendono grande quella persona, la innalzano a idolo, quasi, la sollevano oltre le cose umane e la portano di là, in quel luogo che raccoglie gli uomini che hanno fatto cose grandi, che hanno dedicato la loro vita a quello, che si sono sacrificati e offerti per una causa superiore.

È facile rimanere nel proprio cantuccio, nel proprio angolo di vita da cui l’esistenza degli altri si guarda appena; ci si affaccia un poco solo per constatare che, in effetti, appartati e protetti si vive bene. È semplice stare a guardare, in modo passivo e riparato, stare a guardare la nostra vita che scorre in silenzio mentre quella di qualcuno scorre a voce alta e cambia il mondo.

GIOVANNI FALCONE FRASI

Gli uomini passano e le idee restano. Sì, ma quali uomini? Quali idee? Non tutte, è certo. Le idee che rimangono sono quelle degli uomini che hanno lottato per esse, sono quelle degli uomini che hanno messo l’ideale davanti alla vita, il futuro degli altri davanti al proprio. Giovanni Falcone era uno di questi uomini. “La mafia non è affatto invincibile”, diceva, “è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine”.

Lui lo sapeva: in breve tempo, non avrebbe potuto sconfiggerla, non avrebbe potuto assistere a un mondo in cui quell’organizzazione non esisteva. Era impossibile, ne era consapevole, eppure ha dedicato la sua vita a questo. Se la mafia aveva avuto un inizio e avrebbe avuto anche una fine, lui quella fine non l’avrebbe potuta mai vedere.

Oggi è considerato una delle personalità più prestigiose nella lotta alla mafia in Italia e nel mondo, la sua fama è internazionale, le sue idee hanno trovato spazio nelle menti e nei cuori di molti, ma lui non c’è più perché il 23 maggio del 1992, in quella che si ricorda come la strage di Capaci, insieme alla moglie e a tre uomini della scorta, viene assassinato.

GIOVANNI FALCONE MORTE

Le sue idee, quindi, lo hanno ucciso, i suoi ideali, dunque, lo hanno ammazzato

In quanti sono disposti a questo? Quanti uomini rinunciano alla possibilità di una vita silenziosa e tranquilla per la possibilità di un mondo diverso e migliore?

C’è chi lo fa, c’è chi è spinto da qualcosa di così forte, di così puro, di così intenso che decide di dedicare la propria vita a quella cosa, decide di non piegarsi e di accogliere sulla sua schiena tutto il peso. Probabilmente, per agire in questo modo, oltre all’ideale ci deve essere un gran disgusto e un gran ribrezzo per le cose attuali.

Giovanni Falcone insieme a Paolo Borsellino
Giovanni Falcone insieme a Paolo Borsellino — Fonte: ansa

Se vuoi cambiare il mondo, servono due ingredienti: qualcosa che non si accetta e l’ideale giusto per correggere quella cosa. Forse è proprio di questo che si tratta, di correzione. Le idee che rimangono sono quelle che hanno cercato di correggere il mondo e ancora non ce l’hanno fatta e che, quindi, devono trovare spazio nelle menti di altri uomini che le facciano proprie e le utilizzino a dovere.

C’è una cosa, però, che andrebbe puntualizzata: i grandi uomini e le grandi idee, da soli, non vanno da nessuna parte. Il mondo non lo può cambiare un uomo solo. Un uomo solo può diffondere un ideale, può convincere e trascinare, può far aprire gli occhi, ma poi sono le persone, tutte insieme, che possono concretamente stravolgere le cose. La mafia è un modo di pensare, è un modo di agire e di sottomettersi. La cultura mafiosa ha messo radici, ma le radici possono essere sradicate. Un albero può essere abbattuto, ma un uomo, da solo, non ci riesce. Può dare indicazioni, può consigliare, ma il lavoro deve essere di squadra, di gruppo.

Le idee che rimangono, quindi, devono servire a questo, a indicare la via e gli strumenti da utilizzare per stravolgere le cose e abbattere definitivamente ciò che non deve esistere.

GLI UOMINI PASSANO, LE IDEE RESTANO

Se gli uomini passano - perché tutti nasciamo per morire - le idee possono e devono rimanere. In una vita intera sarà difficile portare a termine un compito tanto arduo come quello che si era preposto Falcone. Che servano a questo le idee, allora, a rendere imperituro il fulcro della lotta, il punto cardine su cui bisogna spingere per demolire ciò che non funziona. Le idee di uomini come Falcone continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini, e saranno più solide, più stabili. Le idee dei grandi uomini sono dei gradini su cui arrampicarsi; chi rimane sale su quei gradini, arriva più in alto e dall’alto, si sa, si vede più lontano.

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