Tema argomentativo svolto sul tempo libero

Di Redazione Studenti.

Tema argomentativo svolto sul tempo libero: come gestire il tempo rimasto libero dagli impegni scolastici. Traccia di esempio per testo argomentativo

TEMA SUL TEMPO LIBERO

Tema argomentativo svolto sul tempo libero
Tema argomentativo svolto sul tempo libero — Fonte: getty-images

“Il problema principale delle generazioni future sarà la gestione del tempo libero”. Così disse un sociologo di fine ‘900. Forse non siamo ancora a questo punto, ma è indubbio che l’impiego dei tempi lasciati liberi dagli impegni scolastici o lavorativi merita sempre più un’attenta riflessione. Cosa ne pensi?

Il tempo libero è una parte importante della vita di tutti noi, spesso sottovalutata, quando non addirittura sprecata. Non dobbiamo dimenticare, però, che se fossimo nati solo qualche decennio fa, probabilmente non ne avremmo affatto. Prima della rivoluzione industriale, infatti, gli orari di lavoro erano molto più estenuanti dei nostri: prima che i diritti dei lavoratori venissero riconosciuti atrraverso le lotte sindacali, si poteva lavorare - indipendentemente dal sesso e dall'età - fino a sedici ore al giorno. Inevitabilmente, quel poco che restava della giornata era necessariamente speso per il riposo. Inoltre, non esistevano ferie o periodi di vacanza: ecco quindi che il concetto di tempo libero era sostanzialmente assente.

Molto diversa è la situazione attuale, dal momento che lo sviluppo di nuove tecnologie ha permesso una riduzione degli orari di lavoro (in media, otto ore al giorno). Inoltre, specialmente a seguito della pandemia si sonodiffuse nuove forme di telelavoro, che ottimizzano gli spostamenti del lavoratore e gli permettono di gestire in autonomia i propri tempi di lavoro e di vita.

Oggi, quindi, tutti possiamo disporre di molto tempo in più da dedicare a noi stessi e agli altri. Ma come possiamo impiegare efficacemente il nostro tempo libero?

Il tempo libero può essere impiegato per attività sportive, culturali, per il volontariato o anche soltanto per divertirsi e stare insieme. Ma non bisogna dimenticare che quando il tempo libero è in eccesso può diventare quasi controproducente.

Il dilemma più diffuso riguarda sempre il come riempire tutto questo tempo: “non fare niente” causa un senso opprimente di noia e ripetitività, che ha inevitabilmente ripercussioni negative sul buonumore. Inoltre si comincia a trascorrere sempre più tempo chiusi in casa, senza comunicare con altre persone e spesso rimanendo per ore e ore incollati davanti al televisore o al computer. 

Questo comporta un progressivo abbandono delle relazioni con gli amici, ma anche dei propri interessi. Per molti studenti, cala la voglia di studiare e di impegnarsi. Non è raro che tra i giovani ci siano molte persone depresse e in evidente stato di isolamento dai coetanei.

Anche se non credo che l’eccesso di tempo libero sia l’unica causa di questo fenomeno, sono certo che questo possa comunque contribuire a provocarlo.

Personalmente, credo che questo problema non riguardi me in particolare (al contrario, talvolta faccio persino fatica a trovare il tempo per fare tutto quello che vorrei), anche se mi accorgo di quanto sia diffuso tra i miei coetanei. Mi stupisce il fatto che spesso i ragazzi che non sanno come impiegare i loro pomeriggi sono gli stessi che solitamente hanno problemi con la scuola: perché non impiegare quel tempo nello studio?

Questa però è la dimostrazione di quanto affermato prima: a mancare non è il tempo, ma la voglia e lo stimolo ad applicarsi con costanza e impegno tanto alla scuola quanto allo sport e alle altre attività.

Usare bene il tempo a propria disposizione significa impiegarlo per hobby e attività che ci interessano davvero e che ci permettono di rilassarci e di distaccarci momentaneamente dal lavoro ordinario.

Talvolta si verifica un altro tipo di problematica, sostanzialmente opposta alla precedente: l'utilizzo sbagliato del tempo libero. In questo caso, quest'ultimo perde la sua originaria funzione di riposo e di recupero delle forze, ma diventa a tutti gli effetti un "secondo lavoro”. Si può scegliere di impegnarsi in un hobby per noia, per il bisogno di essere perennemente in movimento, ma anche per moda. Quando ciò accade, naturalmente, l'effetto è del tutto controproducente.

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Personalmente, se non fossi oramai abituato a organizzare e ottimizzare il mio tempo in base ai miei impegni, penso che farei parecchia fatica a stare al passo con la scuola e lo studio. Non posso però lamentarmi, dato che tutte le attività extrascolastiche in cui mi impegno non mi sono imposte dall'esterno ma sono scelte con cognizione di causa. Semplicemente, mi piace dedicarmi ad attività diverse, dallo sport alla musica, anche se spesso mi rendo conto che il mio non è uno svago reale e che la stanchezza, a lungo andare, si fa sentire.

Non posso che dichiararmi d’accordo con l’affermazione del nostro sociologo: in un modo o nell’altro, nell’eccesso o nel difetto, è sempre difficile gestire il proprio tempo libero. C’è bisogno di trovare quell'equilibrio che permetta di trascorrerlo al meglio e con tranquillità, senza esagerare nel colmarlo di impegni ma nello stesso tempo senza sprecarlo e vanificarlo.

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