TEDxYouth@Roma: la parola ai protagonisti

Di Veronica Adriani.

Parlano due degli speaker di TEDxYouth@Roma, il 23 febbraio nella Capitale. Passioni, sogni, paure dei protagonisti dell'alfabeto del futuro

TEDxYOUTH@ROMA: L'ALFABETO DEL FUTURO

Mara Castiglioni
Mara Castiglioni — Fonte: ufficio-stampa

Racconteranno sé stessi, le loro passioni, i loro sogni: sono i giovanissimi speaker di TEDxYouth@Roma, che da tutta Italia si ritroveranno sul palco dell'Auditorium Conciliazione il 23 febbraio nella Capitale per raccontare il loro Alfabeto del futuro.

Due dei protagonisti sono Jerald Moscoso (ITTS A.Volta di Perugia) e Mara Castiglioni (ITE E. Tosi di Busto Arsizio). Segni particolari? Sono entrambi maturandi ed entrambi hanno un sogno: cambiare il punto di vista di chi li ascolterà.

TEDXYOUTH@ROMA 2019

No al pregiudizio musicale è il titolo del talk di Jerald, non un semplice fruitore di musica, ma un musicista lui stesso. "In questo secolo la musica è diventata una forma di pregiudizio come lo è già stato tempo fa con altri tipi di genere" spiega, raccontando la genesi della sua idea. "Il mio obiettivo è quello di aprire la mente delle persone, perché possano capire il valore della musica nella vita e nella psicologia della persona". 

The lack of empathy is destroying our society è invece il tema del talk di Mara: appassionata di viaggi, amante del dialogo e incredibilmente curiosa, racconta così la motivazione che l'ha portata sul palco di TEDxYouth: "Una persona di cui mi fidavo ciecamente mi ha delusa, e da questo ho iniziato a riflettere, come faccio sempre, su tante cose". È attraverso quella delusione che Mara si rende conto di essere una persona più empatica di altre, ma soprattutto che questa non è una debolezza, ma un valore: "Sono riuscita a trasformare un’esperienza negativa in un’opportunità di crescita, ho imparato nuove cose su me stessa e sul mondo che mi circonda, mi sento davvero una persona migliore" racconta.

Tra pochi mesi sia Mara che Jerald si troveranno di fronte a una scelta: scegliere il percorso da seguire dopo il diploma. "Purtroppo (o per fortuna) sono una persona dai mille interessi, sempre curiosa, mi piace sapere ed imparare cose nuove riguardo a tutto, e per questo, se da un lato sono sicura di voler frequentare l’università, dall’altro lato non ho idea di cosa fare" racconta Mara, che oggi frequenta un istituto economico. Tante le possibilità, molto diverse tra loro: "Spazio tra scienze della comunicazione, design del prodotto, medicina, astrofisica". Lo stesso vale per Jerald: "Sono indeciso fra Ingegneria, l'ITS meccatronico, oppure il mio sogno più grande: andare al conservatorio e ottenere la laurea in pianoforte moderno, sassofono e canto lirico". 

Nonostante l'indecisione, entrambi sono molto positivi rispetto al futuro: "Mi spaventa parecchio da un lato, ma dall’altro non vedo l’ora di scoprire cosa mi riserva" racconta Mara. "Spero solo di trovare un lavoro che mi soddisfi, che mi consenta di aiutare le persone e proseguire nella mia passione per il viaggio".

TEDXYOUTH@ROMA, SPEAKER

È proprio la passione per il viaggio, infatti, che ha cambiato sotto molti punti di vista la vita di Mara: "Viaggiare mi ha cambiata nel profondo. Ho potuto fare delle esperienze incredibili: ho vissuto un mese in Cina in una famiglia del luogo, ho passato un mese in Polonia a lavorare per un’importante azienda, sono stata ad un importante conferenza di due settimane in Giappone, e tante altre cose" racconta. "Ognuno di questi viaggi mi ha insegnato valori nuovi, l’empatia, le differenze nelle culture, l’amore, la paura, e da ogni persona che ho incontrato ho appreso davvero davvero tanto". E conclude: So per certo che ciò di cui ho bisogno nel mio futuro è poter continuare a coltivare questa mia passione perchè sono consapevole che non si finisce mai di imparare e di crescere".

Quello che per Mara è nato dal viaggio, per Jerald è arrivato dalla musica: per questo sul palco di TEDxYouth spiegherà che "la musica non influenza le azioni delle persone, che sono determinate dal carattere e dalle esperienze di vita dell'individuo". La lotta al pregiudizio musicale è il focus del suo talk: su quello che accompagna il dibattito anche recente sulla cosiddetta musica dei giovani, Jerald afferma che "è una forma di espressione e di denuncia sociale, proprio come accadeva con i poeti maledetti".

MATURITÀ 2019 E FUTURO

Jerald Moscoso
Jerald Moscoso — Fonte: ufficio-stampa

Sia Jerald che Mara quest'anno affronteranno la nuova maturità. E come tutti i maturandi, anche per loro i dubbi non mancano: "Sono un po’ spaventata" spiega Mara "non tanto per gli scritti ma per l’orale. Il fatto di non sapere da che materie partirà il colloquio orale, su che filo conduttore verterà, il dover pescare una busta (diventando artefici del proprio destino) mi terrorizza, e penso che sia un’idea abbastanza condivisa". Lo è, in effetti, soprattutto per l'incertezza generale che coinvolge professori e studenti su entrambi i fronti. Lo spiega bene Jerald: "Rispetto a questo esame mi sento molto in tensione. Il fatto che siamo l'anno di prova per questo nuovo esame è un punto che penalizza: nessuno sa come consigliarci, nessuno fino a un mese fa sapeva come preparare i ragazzi".

Potendo cambiare qualcosa della scuola, dunque, cosa cambierebbero? Jerald non ha dubbi: "Alzerei i fondi. Nonostante molte scuole si definiscano 2.0 hanno carenze che forse con un budget maggiore e un investimento più organizzato potrebbero essere risolte". Per Mara, invece, che pure ama la scuola e la considera come un'opportunità straordinaria, il problema è più strutturale: "Ci sono numerose falle nel nostro sistema scolastico: purtroppo diventa tutto troppo pesante, è un obbligo a imparare per ottenere un voto numerico senza effettivamente imparare qualcosa perché lo si desidera, cosa che dovrebbe essere fondamentale" spiega. "Poi,mi rendo conto che possa essere un’utopia, ma sarebbe bello avere dei professori che insegnano perchè hanno la passione per quello che insegnano: così facendo si riesce a trasmettere molto di più agli studenti".

Sul palco di TEDxYouth Mara, Jerald e gli altri speaker porteranno la loro idea di futuro e una speranza, ben riassunta da Mara: "Vorrei davvero che le persone imparassero a convivere in modo armonioso senza fare del male agli altri, ma mi rendo conto che sia davvero un’utopia. Però chi lo sa, forse il futuro è più luminoso di quanto ci aspettiamo".