Tecnica del pomodoro: cos'è e come funziona il metodo di studio e lavoro

Di Redazione Studenti.

Pro e contro della tecnica del pomodoro, metodo di studio e lavoro ideato da Francesco Cirillo e basato sulla gestione del tempo e delle pause

TECNICA DEL POMODORO

La tecnica del pomodoro si basa sulla gestione del tempo  (e delle pause!) di lavoro o studio
La tecnica del pomodoro si basa sulla gestione del tempo (e delle pause!) di lavoro o studio — Fonte: getty-images

La cosiddetta tecnica del pomodoro è stata inventata da Francesco Cirillo alla fine degli anni '80. Prende il nome dai timer da cucina a forma di pomodoro, e serve per gestire in modo efficace il tempo di lavoro e di studio - nonché quello delle pause - in modo da renderlo più produttivo e mantenere alta la concentrazione per tutta la durata della sessione.

TECNICA DEL POMODORO: COME FUNZIONA

Parliamo di sessione perché il tempo di studio viene diviso in cosiddette sessioni pomodoro da 30 minuti, di cui 25 sono di concentrazione assoluta e focalizzazione su quello che si sta facendo, e 5 minuti sono di pausa.

Ogni quattro sessioni pomodoro, ovvero due ore, ci si può concedere una pausa più lunga, che oscilla generalmente tra i 15 e i 30 minuti.

Ma come fare a mantenere alta l'attenzione per 25 minuti consecutivi? Il trucco è quello di fare una cosa per volta. In altre parole, in ogni sessione si deve affrontare un solo argomento. Questo perché per avere focalizzazione assoluta è assolutamente necessario evitare il multitasking.

LE FASI DELLA TECNICA DEL POMODORO

Vediamo ora un brevissimo schema riassuntivo che elenchi le tre principali fasi della tecnica del pomodoro:

  • PRIMA FASE: Preparazione
    Per prepararsi efficacemente alla sessione è necessario fare una buona pianificazione delle attività. Ciò significa che più si ha chiaro tutto quello che c'è da fare, più è semplice gestire le sessioni concludendole in modo efficace.  
    Decidi cosa dovrai studiare in ogni sessione facendo un chiaro piano di lavoro. Se non sai come fare, ecco qui una guida alla tabella di marcia efficace.
  • SECONDA FASE: Attività
    Come abbiamo detto, è importante fare un task per volta. Ovviamente se l'attività non è conclusa al termine della prima sessione, si può anche proseguire per più pomodori.
  • TERZA FASE: Pausa
    Non tutti sembrano capirlo, ma è proprio questa la parte più importante, perché permette di riprendersi, recuperare il fiato per avere più concentrazione nella sessione successiva. Se non facciamo la pausa, semplicemente non recuperiamo abbastanza. E così, sessione dopo sessione, finiamo per sentirci svuotati e stressati.
    Si potrà obiettare che 5 minuti siano pochi per recuperare del tutto, ma non sono neppure troppi per non perdere la concentrazione. Ecco perché è fondamentale essere rigorosissimi nel fare pausa e nel ripartire.

Ed ecco qui tre consigli bonus:

  1. Metti il telefono in modalità aereo. Puoi anche metterlo via, in un'altra stanza o in un cassetto: aiuta anche a livello simbolico
    per avere più chiarezza mentale
  2. Usa la gamification per controllare i tuoi risultati. Tracciare le nostre performance in maniera divertente è utile per capire come si sta procedendo. Si può decidere di superare il prorio limite quando possibile, magari premiandosi quando si arriva all'obiettivo.
  3. Cerca di sviluppare capacità predittive: ipotizza quanti pomodori ti serviranno per un task e confronta quanto ti è servito veramente. In questo modo avrai sempre più facilità nell'organizzare i task della giornata.
Ascolta su Spreaker.

COME CREARE IL GIUSTO AMBIENTE DI STUDIO

Tutto questo ovviamente funziona se si creano le giuste condizioni di studio: è importantissimo creare un ambiente di studio confortevole, dove siano ridotti o addirittura eliminati tutti i possibili influssi dall'esterno.  

Se qualcosa non funziona, è possibile che tu, senza accorgertene, stia facendo qualche errore. Ecco quali potrebbero essere.

In alternativa, il metodo che stai applicando potrebbe non essere il migliore per le tue esigenze. Ecco come trovare il metodo di studio più adatto a te.

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