Gli studenti italiani che salvano la Terra da una cometa

Di Tommaso Caldarelli.

L'Italia vince la simulazione ZeroRobotics

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

|Calendario scolastico| Temi di Italiano svolti

Gli studenti italiani hanno salvato la Terra da una cometa! O almeno, ne sarebbero stati in grado: perché hanno vinto la simulazione ZeroRobotics, incentrata sulla programmazione di due immaginari satelliti adatti a salvare la Terra da un corpo celeste in rotta di collisione con il nostro pianeta. A portare a casa il risultato sono stati gli studenti dell'istituto Enrico Fermi di Padova.

SUPERIORI, LE NEWS

SFERE COSMICHE - Ci racconta la storia Tom's Hardware. La competizione ZeroRobotics è un concorso annuale che è organizzata da prestigiosissime istituzioni quali "Politecnico di Torino, dall'Università di Padova, dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) e dalle Agenzie Spaziali Europea (ESA) e Italiana (ASI)". La competizione era incentrata sul gioco CosmoSpheres, una simulazione in cui bisognava, appunto, programmare due mini Robot di base sulla stazione spaziale internazionale e operativi per distruggere le comete.

CONQUISTA DELLO SPAZIO, GUARDA LA VIDEOLEZIONE

VINCONO GLI ITALIANI - A vincere è stata l'alleanza "COFFEE (Company of Fantastic Fighters and Extravagant Experimenters) composta dai "Programmatori della domenica" del Fermi, i "Nemesis" spagnoli e gli "Hello World"

francesi", che sono riusciti a programmare i robot perché utilizzassero armi come "l'attrazione gravitazionale, la repulsione laser o una combinazione dei metodi per modificare il percorso di distruzione planetaria della cometa". Ancor più straordinario il risultato se si pensa che gli alunni italiani, iscritti al liceo Scientifico, non avevano competenze di programmazione derivanti dal loro percorso scolastico.

FAI DA TE - Il professor Marchetto, che ha guidato i ragazzi, afferma che hanno dovuto imparare a programmare "nei weekend". Il capo programmatore, Enrico Lumetti, studente, ha aggiunto: "Di sicuro è difficile, però se uno ha passione e molta voglia di fare allora con le risorse che ci sono ci si può informare, anche solo con il computer di casa, Internet e la conoscenza dell'inglese che fortunatamente la scuola dà"