Studenti fuori sede: novità per le elezioni politiche 2018

Di Maria Carola Pisano.

Elezioni 2018: novità per gli studenti fuori sede e la possibilità di votare alle prossime elezioni. La battaglia delle associazioni studentesche

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STUDENTE FUORI SEDE SIGNIFICATO

Elezioni politiche 2018: al voto anche gli studenti fuori sede?
Elezioni politiche 2018: al voto anche gli studenti fuori sede? — Fonte: istock

Per studente fuori sede si intende la parte di universitari che studiano in un'altra città rispetto a quella di residenza. La scelta di trasferirsi per studiare non è sempre facile e gli studenti si domandano, ancora prima del viaggio, cosa portare nel loro trasloco e chiedono consigli ai ragazzi che hanno già vissuto l'esperienza da fuori sede. Oltre alle difficoltà comuni che uno studente fuori sede incontra (come trovare una casa, affrontare le spese extra rispetto a quelle dell'università, etc.), in caso di elezioni, come ad esempio le politiche del 2018, è costretto ad affrontare il viaggio verso il proprio comune di residenza per votare nel proprio seggio. Un grande disagio per tutti i fuori sede, sia studenti che lavoratori che, in vista delle elezioni politiche 2018 si troverebbero costretti ad affrontare spese e viaggio per tornare dove hanno la residenza. Le cose potrebbero però cambiare presto.

ELEZIONI 2018 PREVISIONI PER I FUORI SEDE

Quando si voterà per le elezioni politiche 2018? Anche se ancora non si conosco le date, i fuori sede devono cominciare a organizzarsi. Finora, infatti, tutti i fuori sede, compresi gli studenti, hanno approfittato delle agevolazioni ferroviarie e marittime per tornare nel comune del loro seggio. Ma qualcosa potrebbe cambiare a partire dalle elezioni 2018: decine di associazioni studentesche sostengono l'emendamento presentato da Andrea Mazziotti, Presidente della commissione Affari costituzionali alla Camera (un emendamento già presentato in passato ma con esito negativo, che potrebbe avere nuove chance nel prossimo futuro) e che darebbe la possibilità a circa un milione, tra studenti e lavoratori fuori sede, di votare lontano dal comune di residenza. A sostenere l'approvazione dell'emendamento anche diverse associazioni studentesche come Iovotofuorisede ed Erasmus Student Network che sono in prima linea per il diritto di voto in mobilità, soprattutto in vista delle elezioni 2018.