Studentesse sospese, avevano usato lo spray al peperoncino

Di Tommaso Caldarelli.

Due settimane di sanzione disciplinare per due alunne del secondo ragioneria

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

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Tre studentesse di ragioneria a Como sono state sospese con obbligo di frequenza per 15 giorni, e sottoposte ad un programma di frequenza presso i servizi sociali per aver utilizzato nei locali dell'ITC Caio Plinio lo spray al peperoncino sostanzialmente in pubblico, arrivando a intossicare quasi trenta loro compagne e compagni di scuola, tutte trasportate/i d'urgenza all'ospedale.

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CONSEGUENZE - La dinamica era apparsa talmente esagerata che inizialmente si era pensato ad una fuga di gas. Eccesso di autodifesa? Bravate fra ragazze conseguenti ad una lite scolastica? La storia la racconta il Giorno, edizione comasca, con particolare attenzione alle sanzioni disciplinari che saranno inflitte alle giovani.

Innanzitutto, non perderanno nemmeno un minuto di lezione, obbligate e seguire il regolare programma scolastico nonostante il provvedimento, che costerà a tutte e tre anche un 6 in condotta nel primo quadrimestre.

Non è l'unica conseguenza che le tre studentesse, due delle quali punite con più severità della terza, dovranno sopportare.

LA PUNIZIONE PIU' SEVERA MAI VISTA

VOLONTARIATO E PSICOLOGI - La scuola ha disposto per loro un periodo di affidamento ad associazioni di volontariato.

Saranno individuate associazioni che le impiegheranno in lavori socialmente utili.

Un percorso che durerà l'intero anno e sarà affiancato a visite continue presso gli psicologi per tutti i soggetti coinvolti nella baruffa: "Per trasformare", si legge, "l'episodio in un evento di maturazione"; questo perché sembra che la classe delle studentesse le abbia coperte anche dopo l'accaduto, evitando di denunciare le responsabili degli eventi. Per adesso, comunque, sembra che nessuna delle famiglie interessate abbia intenzione di sporgere denuncia.