Scuola: attacca gli stranieri e viene ripresa

Di Valeria Roscioni.

Ripresa a scuola dopo aver criticato gli stranieri. Nel Veneto scatta il caso e in Italia la situazione è sempre più tesa

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

|Calendario scolastico| Temi di Italiano svolti

SCUOLA: ATTACCA GLI STRANIERI E VIENE PUNITA. Dopo i numerosi casi di sospetta omofobia, nelle scuole italiane è arrivato anche il razzismo? Viviamo in un momento molto delicato in cui la realtà scolastica è sempre più variegata e complessa da gestire come dimostra quanto è accaduto in un Istituto superiore di Adria dove una ragazza è stata punita dal preside per ave detto che gli stranieri “rubano il lavoro” e “affamano gli italiani” durante un incontro a cui partecipava anche un volontario della Caritas.

Saggio breve sull'immigrazione

RAZZISMO A SCUOLA: IL PROBLEMA SONO LE MODALITA' O I CONTENUTI? Il tamtam mediatico è partito immediatamente ed è subito scoppiato un vero e proprio caso al punto che inizialmente si è diffusa la notizia che la studentessa era stata sospesa per via delle sue parole astiose. A fare rientrare la questione ci ha però pensato il preside che, come riportato dalla Corriere del Veneto, ha subito specificato che non c’è stata alcuna sospensione bensì solo una nota dovuta non ai giudizi espressi, ma ai toni utilizzati. “La ragazza si era infatti espressa in maniera alterata e con maleducazione , ha strappato di mano il microfono a chi stava parlando e ha abbandonato poi l’aula dell’Istituto alla fine del suo intervento, senza l’autorizzazione dei professori” ha spiegato il dirigente.

Per approfondire: Tesina sui diritti degli immigrati

IMMGRAZIONE E INTEGRAZIONE A SCUOLA: UNA NOTA DOLENTE
. Anche se non punite con la sospensione le parole, però, rimangono. Certo, ognuno è libero di esprimere la propria opinione, ma che integrazione ci può essere partendo da questi presupposti? L’immigrazione è una tematica scottante con risvolti sempre più spesso violenti come nel caso di Tor Sapienza a Roma. Trovare un equilibrio è difficile ma fondamentale e la scuola ha un ruolo chiave. Riuscirà a gestirlo?