Come combattere lo stress da coronavirus: vademecum per studenti (e famiglie)

Di Eleonora Manna.

Molti ragazzi e ragazze, costretti in casa per l'emergenza sanitaria, stanno vivendo un vero e proprio stress da coronavirus. Ecco quali sono i sintomi, come contrastarli e come possono aiutarli le loro famiglie

Coronavirus: vademecum per studenti (e famiglie)

Quella che stiamo vivendo è una realtà che, alla lunga, è difficile da sostenere sia dal punto di vista sia psicologico che fisico. Sono molti i fattori che possono rendere questa esperienza più o meno complicata da vivere: viene limitata la libertà di scelta e di movimento e a risentirne sono soprattutto bambini e adolescenti.

Come affrontare e superare lo stress da coronavirus
Come affrontare e superare lo stress da coronavirus — Fonte: istock

Inizialmente la chiusura della scuola ha prodotto un’euforia comprensibile: niente impegni scolastici, interrogazioni, scadenze, responsabilità... tuttavia alla libertà scolastica è corrisposta l’impossibilità di incontrarsi in gruppo o con l’amico/a, il blocco delle attività sportive, di aggregazione, di svago nei locali... esperienze che normalmente rappresentavano un confronto e sfogo importante.

Quarantena da coronavirus e frustrazione

E così la frustrazione, dopo le prime settimane, si fa sentire e non può essere ignorata. Molti ragazzi stanno vivendo una fase della loro vita importante, caratterizzata dal bisogno di esplorare, di conoscere le realtà di vita e sociali differenti, di fare esperienze di autonomia, di vivere le prime relazioni sentimentali, affettive, sessuali lontani dalla famiglia che rappresenta invece un elemento di controllo, di freno, di limitazione. La casa non è per l’adolescente soltanto un nido sicuro: inevitabilmente comincia ad essere un contesto che “va stretto”, che soffoca persino in alcune circostanze e dal quale è importante poter evadere qualche volta per potersi sentire finalmente un po' più liberi e spensierati.

Il corpo e la mente normalmente in fermento ora sono sempre più contratti, la condizione dei ragazzi in questo momento difficile non è trascurabile e bisogna cercare di non minimizzare, per evitare di ritrovarsi in una condizione di profondo malessere. L’immagine è un po' quella di un giovane leone in gabbia che, avanti e indietro, si trascina dal divano al letto, alle consolle di Playstation o al cellulare… con atteggiamento svogliato e nervoso.

La didattica on-line, laddove c’è davvero e non è solo finalizzata al carico di compiti assegnati unicamente per terminare il programma, è certamente utile per non perdere il contatto con quella dimensione che prima aveva senz’altro una connotazione in più perché accompagnata anche dal contatto, dallo scambio vero e dai momenti ricreativi, con tutto ciò che ne derivava.

Stress da coronavirus, adolescenti sempre più connessi

Si fa avanti perciò il bisogno di connettersi sempre più con i pari, di esprimere ed esternare un disagio legato a questa forte limitazione dei sensi, degli impulsi che sono tipici di questa età.
Le conseguenze dal punto di vista psicofisico cominciano ad affacciarsi inevitabilmente:

  • reazioni più nervose del solito
  • forte tendenza alla rabbia esternata con impulsività
  • sbalzi d’umore
  • senso di impotenza
  • sonno disturbato e incubi
  • spesso atteggiamenti di ritiro svogliato
  • sconforto e disperazione

E’ anche possibile che si manifesti un atteggiamento depressivo e conflittuale verso i genitori o altri familiari o, se già presente, che diventi più evidente. Questo da parte delle famiglie richiederà una maggiore disponibilità all’ascolto, un atteggiamento più comprensivo ed empatico, l’unico possibile in questo momento difficile per tutti.

Cosa può fare un genitore dunque per un adolescente che sta vivendo tutto questo?

 

  • limitare gli atteggiamenti più autoritari
  • mettersi – ancora più di prima - in ascolto
  • rendersi disponibili al confronto

Quella che stiamo vivendo è una condizione frustrante per tutti e perciò, su questo, ci si potrà confrontare facilmente.

Stress da quarantena per covid-19: consigli per non “implodere”

I comportamenti utili per tutti, adulti e ragazzi tra i 12-18 anni, in questa fase possono essere così sintetizzati:

  • Dividere gli spazi che consenta di godere di un po' di privacy (laddove la casa lo consenta).
  • Rimanere connessi con amici e parenti via web, on-line, utilizzando tutti gli strumenti tecnologici che facilitino anche il potersi vedere oltre che sentire (ben vengano incontri di gruppo).
  • Scrivere o comunicare il proprio stato d’animo il più possibile e a chi si preferisce.
  • Crearsi un programma “tipo” della giornata che preveda attività diversificate il più possibile: impegni scolastici, ma anche momenti piacevoli di svago ed evasione.
  • Scegliere letture leggere e divertenti, lo stesso varrà per la scelta di film o video.
  • Ascoltare molta musica che, come l’arte, risveglia i sensi e trasmette energia positiva
  • Dare spazio ad attività diversificate e manuali che siano per lo più una novità e perciò uno stimolo creativo nuovo per la mente e non solo: attività manuali come dipingere, disegnare, giardinaggio, cucinare, suonare uno strumento, intrattenersi con puzzle, giochi da tavolo, quiz e giochi on-line solitari e non solo.
  • Fissare per almeno due o tre volte a settimana un’attività fisica di qualsiasi genere... dallo yoga meditativo al fitness o semplice gioco che preveda movimento
  • Se possibile - per la presenza di balconi, terrazzi o giardino - stare al sole il più possibile per incrementare l’assunzione di vitamina D che innalza il livello umorale e le difese immunitarie. Qualora non fosse possibile prediligere gli ambienti luminosi e ben areati.
  • Prediligere alimenti sani, non prevalentemente industriali che appesantiscono e non facilitano il sonno o un’attività psicofisica adeguata.
  • Scrivere un diario dove appuntare nuovi progetti futuri, anche quelli che forse non si potranno realizzare, che rappresentano il perseguimento di un obbiettivo. Dare voce ai propri desideri.

Stress da quarantena: cosa evitare?

  1. Evitare di ascoltare continuamente notiziari sul tema
    Oltre a conoscere i comportamenti corretti, è importante sapere cosa evitare; senza dubbio le notizie che continuano a ricordare gli eventi critici e drammatici di queste giornate, che seppur non potranno essere ignorati, è bene non ascoltare continuamente. L’umore inevitabilmente ne risentirà e soprattutto non permetterà di rivolgere l’attenzione ad altro. 
  2. Non pensare che lo stato d’animo di ora si protrarrà per sempre

Pensare che certi stati d’animo resteranno per sempre è assolutamente sbagliato! Quello che stiamo vivendo è un momento difficile che sta producendo in tutti uno stato di impotenza ma che, fortunatamente, finirà. Si dovrà quindi evitare di estendere questo vissuto immaginandolo come permanente mentre andrà contestualizzato e limitato a questo preciso momento che è sì pieno di incertezze, ma che avrà una sua fine.

Stress da quarantena: i cambiamenti su di noi

Questa situazione potrebbe addirittura insegnarci qualcosa.

  1. Maggiore capacità di riflessione su se stessi
    Questo periodo avrà una fine e ci si ritroverà persino cambiati, migliorati, maturati. Un' esperienza frustrante che sta già sta producendo in tutti una maggior capacità di riflettere su sé stessi e sulle proprie relazioni, quelle davvero importanti, piuttosto che quelle forse superficiali o meno significative che tuttavia potranno essere rivalutate in futuro, sotto una nuova luce.
  2. Cambiamento valori e priorità
    Tutto il sistema dei valori cambierà, soprattutto per chi ha vissuto l’esperienza ansiogena del contagio, o chi addirittura lo ha subito attraverso la terribile esperienza del ricovero o con la perdita di una persona cara: ciò che sembrava essenziale diventerà immediatamente superfluo e ciò che prima si dava per scontato, parrà improvvisamente prezioso e importante. Questa esperienza sarà assai funzionale alla crescita interiore di ciascuno di noi e permetterà a tanti di ripensarsi in una nuova visione di sé stessi e altresì dei rapporti affettivi, che sembravano ruotare intorno a ciò che pareva essere fondamentale e che evidentemente non lo sarà forse più!

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