Storia della Terra santa tra mito e realtà: crociate e pellegrinaggi nel Medioevo

Storia della Terra santa tra mito e realtà: crociate e pellegrinaggi nel Medioevo A cura di Edoardo Angione.

Storia della Terrasanta: perchè Gerusalemme è sacra per cristiani, ebrei e musulmani, il ruolo dei pellegrini, i templari e le crociate nel Medioevo

1Cos'è la Terra santa? Introduzione

Vista della città vecchia di Gerusalemme
Vista della città vecchia di Gerusalemme — Fonte: istock

Per “Terra santa” o Terrasanta si intendeva nel Medioevo quel luogo più o meno compreso tra la parte orientale del Mediterraneo (ovest), il fiume Giordano (est), il fiume Eufrate (nord) ed il golfo di Aqaba, nel mar Rosso (sud). I luoghi centrali della Terra santa corrispondono più o meno alla Palestina.
In particolare la città di Gerusalemme era e resta ancora oggi particolarmente sacra per i monoteisti: ebrei, musulmani e cristiani. Questo approfondimento non è dedicato tanto alle crociate, quanto all’idea stessa di Terra santa, e a cosa poteva significare per un uomo o una donna del Medioevo. 

2Terra santa, un luogo sacro

Da millenni, e ancora oggi, i luoghi che nel Medioevo venivano chiamati “Terra santa” sono considerati sacri da tutti coloro che credono nelle tre religioni abramitiche: Ebraismo, Islam e Cristianesimo. Secondo la  bibbia, la Terrasanta fu la terra di origine del popolo ebraico, dove Davide, padre di re Salomone, aveva fondato il Regno di Giuda e Israele. Se Davide aveva conquistato Gerusalemme, facendone una capitale, suo figlio Salomone l’avrebbe arricchita con il primo tempo ebraico, il Tempio di Salomone. Da allora e fino ad oggi, Gerusalemme è per gli ebrei la città più sacra del mondo.  

Gerusalemme nel 1.500: fortificata con, al centro, il tempio di Salomone
Gerusalemme nel 1.500: fortificata con, al centro, il tempio di Salomone — Fonte: getty-images

Per i cristiani, Gerusalemme è prima di tutto la città dove Gesù Cristo (il cui padre Giuseppe era un discendente di David) morì sulla croce e risorse. La vicina Betlemme è poi il luogo dove Cristo nacque, e Nazaret la città dove trascorse i suoi primi anni. Molti luoghi importanti della sua vita, inclusa la sua tomba, hanno fatto di Gerusalemme una meta di pellegrinaggio importantissima per i cristiani già da prima del Medioevo.  

Anche per l’ultima grande religione abramitica, l’Islam, Gerusalemme è un luogo sacro. A Gerusalemme ebbe inizio il monoteismo, ed è legata a tutti i profeti che, secondo i musulmani, hanno preceduto Maometto. Maometto stesso, nei primi anni, raccomandava ai suoi fedeli di pregare rivolti verso Gerusalemme (molto presto però iniziarono a pregare verso Mecca). Secondo il Corano, Maometto visitò Gerusalemme durante un pellegrinaggio miracoloso a cavallo di un destriero mistico.

3La Terra santa tra mito e realtà

Nel Medioevo cristiano, ciò che le persone apprendevano sulla Terra santa proveniva molto spesso dai resoconti di pellegrini e mercanti. Tuttavia, per la maggior parte delle persone, la principale fonte di informazioni restava la Bibbia. La conoscenza della città di Gerusalemme era quindi molto spesso poco pratica e molto simbolica. La stessa idea di crociata era in un certo senso figlia di concetti religiosi: secondo i cristiani la Terra santa era la terra che dio aveva promesso al popolo eletto, gli ebrei, di cui i cristiani si consideravano unici eredi legittimi. 

Crociati e pellegrini in preghiera alla vista di Gerusalemme (1150)
Crociati e pellegrini in preghiera alla vista di Gerusalemme (1150) — Fonte: getty-images

Anche per questo, nel 1095, venne proclamata la prima crociata: uno dei principali testimoni oculari dei fatti, Raimondo di Aguilers, la paragonò all’Esodo, la marcia degli ebrei verso la terra promessa: una prova difficilissima, ma anche un’occasione per fare penitenza e pagare per i propri errori. Per i Cristiani Gerusalemme era innanzitutto un luogo favoloso, una terra promessa, prima ancora che un luogo fisico.

L’Europa feudale ed agraria tendeva inoltre ad immaginare l’Oriente come un luogo di delizie, pieno di ricchezze. Con la prima Crociata, queste proiezioni immaginarie iniziarono a scontrarsi con la realtà. 

4I domini d'Oltremare

Nel 1095 papa Urbano II proclamò la prima crociata, denunciando lo stato di guerra continua che tormentava l’Europa mentre i turchi iniziavano gradualmente ad erodere l’Impero Bizantino. I cristiani d’Occidente raggiunsero così questi luoghi della loro immaginazione, scoprendo che la Terra santa era ben diversa dal “paese dove scorre latte e miele” descritto nell’Antico Testamento. Passando per l’Anatolia, i crociati iniziarono a patire la fame e la sete, in molti casi morendo di dissenteria. Secondo la testimonianza lasciataci da Guglielmo di Tiro, quando invece raggiunsero la città di Antiochia in Siria, molti crociati si aspettavano un clima caldo e secco, e per questo furono estremamente sorpresi dal freddo e dalla pioggia.

Godfrey of Bouillon (c.1060 - 1100), nobile francese che conquistò Gerusalemme nel 1099 diventandone il primo re cristiano
Godfrey of Bouillon (c.1060 - 1100), nobile francese che conquistò Gerusalemme nel 1099 diventandone il primo re cristiano — Fonte: getty-images

Il risultato di questa prima crociata fu un agglomerato di stati “latini”, domini personali dei comandanti occidentali, in cui la cultura cristiana entrò in contatto con quella araba, tra cui il Regno di Gerusalemme, la Contea di Edessa, il regno armeno di Cilicia, il principato di Antiochia e la contea di Tripoli. Questo agglomerato di stati venne chiamato “Outremer”, che in francese significa letteralmente oltremare, “al di là del mare”. 

La città di Gerusalemme, al tempo arida e totalmente priva d’acqua, venne conquistata il 15 luglio 1099. Quasi tutti gli antichi abitanti, eccetto i cristiani ortodossi esiliati, vennero massacrati.  Da allora la città santa fu la capitale del Regno di Gerusalemme, sebbene il primo re, Goffredo di Buglione, si considerasse più un guardiano che un re.   

5Difendere la Terra santa

In realtà, fin da subito, molti crociati tornarono a casa: in pochi accettavano di stabilirsi a vivere in questi luoghi aridi e inospitali, ad eccezione naturalmente degli ordini religiosi. Più che di un vero e proprio regno feudale paragonabile a quelli in Occidente, il Regno di Gerusalemme fu quasi di un avamposto che aveva il compito di proteggere i pellegrini e di consolidare le prime conquiste. Chi rimase, tuttavia, si imparentò con le popolazioni locali (in particolare greche e armene) ed iniziò gradualmente ad adottare costumi orientali. Nel frattempo le potenze marinare italiane, che detenevano speciali diritti grazie agli aiuti commerciali forniti, iniziarono a fare fortuna con il commercio.  

In realtà, fin da subito, molti crociati tornarono a casa: in pochi accettavano di stabilirsi a vivere in questi luoghi aridi e inospitali, ad eccezione naturalmente degli ordini religiosi. Più che di un vero e proprio regno feudale paragonabile a quelli in Occidente, il Regno di Gerusalemme fu quasi di un avamposto che aveva il compito di proteggere i pellegrini e di consolidare le prime conquiste. Chi rimase, tuttavia, si imparentò con le popolazioni locali (in particolare greche e armene) ed iniziò gradualmente ad adottare costumi orientali. Nel frattempo le potenze marinare italiane, che detenevano speciali diritti grazie agli aiuti commerciali forniti, iniziarono a fare fortuna con il commercio. 

Circa 1170, Saladin (Salah al-Din al-Ayyubi, 1137 - 1193)
Circa 1170, Saladin (Salah al-Din al-Ayyubi, 1137 - 1193) — Fonte: getty-images

Nel 1187  Gerusalemme fu conquistata da Saladino. Da allora e fino all’età moderna i luoghi legati alla figura di Gesù, che avevano motivato le prime crociate, vennero posti sotto il controllo di cristiani ortodossi. I regni d’Oltremare, tuttavia, sopravviveranno ancora fino al XIII e in alcuni casi al XIV secolo. 

"O Dio, nella tua eredità sono entrate le nazioni, hanno profanato il tuo santo tempio, hanno ridotto in macerie Gerusalemme". (Salmi)