Storia dello sfruttamento del lavoro minorile

Di Redazione Studenti.

Storia dello sfruttamento del lavoro minorile ieri e oggi: esempi e cause dello sfruttamento del lavoro di bambini e ragazzi nel tempo

SFRUTTAMENTO DEL LAVORO MINORILE

Rosso Malpelo di Giovanni Verga racconta dello sfruttamento del lavoro minorile nelle miniere
Rosso Malpelo di Giovanni Verga racconta dello sfruttamento del lavoro minorile nelle miniere — Fonte: getty-images

Con lavoro minorile si intende l’impiego di minori nel mondo del lavoro, soprattutto in modi, tempi e forme che possano danneggiare la loro crescita, la loro educazione o la loro salute.

Fino alla Rivoluzione industriale, l'impiego di minori nel mondo del lavoro non fu considerato un problema sociale. Ancora nell'Ottocento, l'uso di manodopera minorile nei cotonifici era considerata assolutamente legittima, anche quando i turni di lavoro toccavano le tredici o le sedici ore continuative, in condizioni pessime.

LAVORO MINORILE NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO

Il lavoro minorile in quell'epoca aveva come dirette conseguenze non solo l'analfabetismo, ma anche l'insorgere di importanti patologie nei bambini. Si dovette aspettare il 1878 perché in Gran Bretagna entrasse in vigore la prima legislazione che vietasse il lavoro ai minori di dieci anni, e costringesse i datori di lavoro a limitare l'assunzione di bambini fra 10 e 14 anni.

Dopo la Gran Bretagna, fu il turno delle altre nazioni. Lo sviluppo industriale si diffuse rapidamente e già nei primi anni del XIX secolo i bambini tra i sette e i dodici anni costituivano un terzo della manodopera delle fabbriche statunitensi.

Oggi la legislazione sul lavoro minorile è strettamente correlata a quella scolastica: l'obbligo scolastico la presenza dei bambini a scuola, tutelandoli. Tuttavia, nonostante in occidente la presenza dei bambini nei luoghi di lavoro non sia impiegata - sia, anzi, vietata - così non è nei paesi in via di sviluppo, dove la manodopera minorile è ancora parte del sistema di produzione.

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LAVORO MINORILE, ESEMPI

In certi casi sono le stesse famiglie, in condizioni di indigenza, a garantire ai datori di lavoro la presenza dei loro figli nelle fabbriche: si tratta di una condizione di vera e propria schiavitù, che con l'industrializzazione è andata peggiorando. 

Ottenere statistiche precise non è semplice: il lavoro minorile è ufficialmente illegale quasi ovunque. Tuttavia, secondo statistiche largamente accettate, il lavoro minorile si colloca comunque tra i 2 e il 10% della forza lavoro globale di alcune aree dell’America latina e dell’Asia, e supera il 10% in alcuni paesi del Medio Oriente.

In Gran Bretagna la Low Pay Unit, creata per il controllo dello sfruttamento, ha stabilito che circa 2 milioni di minori sono stati assunti per i lavori part-time. Non solo: è andata aggravandosi anche in Italia la piaga della prostituzione minorile nei centri urbani.

I maggiori sforzi per eliminare lo sfruttamento della manodopera minorile nel mondo sono stati compiuti dall’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), fondata nel 1919 e dall’Organizzazione delle nazioni unite (ONU). Attraverso l'introduzione di regolamentazioni sul lavoro minorile - incluse l’età minima di sedici anni per venire ammessi a qualsiasi tipo di lavoro, un’età minima maggiore per particolari lavori, visita medica obbligatoria e regolamentazione del lavoro notturno - si sta cercando di arginare il fenomeno.