Storia di Walt Disney: fondatore dell’impero dell’entertainment e dei capolavori dell’animazione

Volete sapere di più sulla storia di Walt Disney? Nei prossimi paragrafi vedremo come si è delineata la sua carriera negli anni.

Storia di Walt Disney: fondatore dell’impero dell’entertainment e dei capolavori dell’animazione
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Walt Disney, la storia

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Disney è uno dei brand più famosi al mondo. Sia gli adulti che i giovani sanno esattamente di cosa si tratta e tutti abbiamo visto, e continuiamo a guardare, i cartoni animati di questa casa di produzione. Vi siete mai chiesti chi sia stato il suo fondatore? Probabilmente avrete già sentito il suo nome, Walt Disney. Se siete alla ricerca di informazioni sulla sua storia e volete sapere come è nata la Disney ecco che vi trovate nel posto giusto. Nei prossimi paragrafi troverete la storia di questo talentuoso imprenditore, che è anche stato animatore, doppiatore, produttore cinematografico e molto altro. Avrete modo di ripercorrere le fasi principali della sua vita e della sua carriera, durante la quale ha dato vita a fantastici mondi che hanno intrattenuto e continuano a intrattenere a distanza di decenni spettatori di ogni età.

Dalla nascita fino alla Prima Guerra Mondiale

Walter Elias Disney nacque a Chicago, Illinois, il 5 dicembre del 1901. I genitori, Elias Disney e Flora Call, erano discendenti di una famiglia giunta negli Stati Uniti dalla Normandia nel diciannovesimo secolo. Visse un infanzia complicata, all’età di 5 anni la sua famiglia si trasferì in Missouri per lavorare in una fattoria. Negli anni lavorò anche per un’attività vendendo giornali con suo fratello Roy, con cui collaborerà in futuro. Nel 1910 il padre vinse l’appalto per distribuire i giornali in città, così Walter e Roy iniziarono a lavorare con lui. A sedici anni partì per la Francia, dove fu volontario per la Croce Rossa durante la Prima Guerra Mondiale.

I primi passi nel mondo dell'arte e del cinema

Nel 1919 rientrò a Kansas City motivato a lavorare nel mondo del cinema. Iniziò un corso all’Art Institute of Chicago e nel 1917 si diplomò alla Benton School. Walter si appassionò al disegno e iniziò a lavorare per un'agenzia di pubblicità, dove incontrò l’ animatore e fumettista Ub Iwerks con cui fondò nel 1920 la Pesman-Rubin Commercial Art Studio. Qui realizzarono dei cartoni satirici e delle animazioni pubblicitarie. Nel frattempo decise di optare per la produzione di cortometraggi di animazione, con risultati di successo. Il 23 maggio del 1922 fondò la Newman Laugh-O-Grams, che presto crebbe e assunse talenti del calibro di Friz Freleng, Carmen Maxwell, Hugh Harman e Rudolph Ising. Walter Elias Disney iniziò a realizzare il suo primo film, Alice’s Wonderland, sia con personaggi reali che animati. I costi furono però alti e l’azienda fallì nel 1923.

L'arrivo a Hollywood

Dopo l’esperienza negativa si trasferì a Hollywood dove, nello stesso anno, fondò i Disney Brothers Studios con il fratello Roy. Nel 1926, questi assunsero il nome di Walt Disney Studios e poi nel 1928 quello di Walt Disney Productions. Iniziò così il periodo di successo con titoli come: Alice Comedies e Oswald The Lucky Rabbit. Sempre in quell’anno Walt Disney si recò a New York per discutere con Charles B. Mintz, che gestiva la Universal Pictures, della produzione di una serie basata su Oswald The Lucky Rabbit.

Il compenso offerto non fu all’altezza delle aspettative e Disney rifiutò la collaborazione. Mintz, però, aveva già ingaggiato molti degli animatori che avevano lavorato per Walter Elias e aveva ottenuto il marchio del personaggio di Oswald e, dunque, era in grado di realizzare la serie in autonomia.

La nascita di Topolino

Dopo la vicenda finita male, Walt Disney iniziò a lavorare a un nuovo personaggio per il cinema. Partendo da Oswald, che era un coniglio, realizzò quello che viene definito Mortimer Mouse, rinominato poi Mickey Mouse, Topolino. Con l’ideazione di questo personaggio la carriera di Walt Disney subì uno slancio e il suo nome divenne leggenda. Nel 1928 venne presentato il cortometraggio dal titolo Plane Crazy, in cui comparvero per la prima volta sugli schermi Mickey Mouse e Minnie Mouse. Sempre nel 1928 Walt Disney presentò il suo ultimo lavoro a New York, dal titolo Steambot Willie, che fu il primo cartone animato con il sonoro. Mickey Mouse diventò un personaggio noto e registrò un successo senza precedenti. Nel 1929 venne prodotta una nuova serie di cartoni con sonoro, Silly Symphonies, che tre anni più tardi diventarono dei cartoni a colori. Il primo fu Fiori e alberi che ottenne l’Oscar come miglior cortometraggio come cartone animato nel 1932.

Biancaneve, il primo lungometraggio animato

La sfida successiva di Disney fu quella del primo lungometraggio animato. Venne così ideato e realizzato quello che in Italia conosciamo come Biancaneve e i sette nani. Oltre alla durata, anche il messaggio cambiò. Questo titolo, a differenza dei precedenti dal tono scherzoso e nati con l’obiettivo di far ridere, voleva far commuovere il pubblico e trasmettere qualcosa di diverso. Walter Disney scelse la fiaba dei fratelli Grimm per la trasposizione cinematografica. Si iniziò nel 1935 e la presentazione avvenne due anni più tardi al Carthay Circle Theater di Hollywood. Il cartone ebbe un enorme successo e nel 1938 fu il film con più incassi dell’anno. Nel 1939 Walter Elias Disney ricevette il premio Oscar alla carriera.

Gli altri capolavori e la morte

Negli anni successivi la produzione avanzò con titoli che ancora oggi vengono visti e rivisti da grandi e piccini. Nel 1940 nacquero Fantasia e Pinocchio, nel 1941 Dumbo, nel 1942 Bambi, nel 1950 Cenerentola e L’isola del Tesoro, nel 195 Alice nel paese delle meraviglie, nel 1953 Peter Pan, nel 1955 Lilli e il vagabondo, nel 1959 La Bella Addormentata nel bosco, nel 1961 La carica dei cento e uno, nel 1963 La spada nella roccia. Altra grande pietra miliare nella sua carriera fu Mary Poppins, del 1964, che venne premiato con cinque Oscar.

Walt Disney morì il 15 dicembre 1966 a 65 anni a causa di una malattia. La sua fu una vita piena, con tante difficoltà, colma di successi e di incredibili riconoscimenti dovuti al duro lavoro. Fu in grado, con il suo genio, di dare vita a un marchio immortale, che continua a far sognare gli spettatori.

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