Storia di una ladra di libri di Markus Zusak: riassunto, trama, personaggi

Di Redazione Studenti.

Trama del romanzo Storia di una ladra di libri di Markus Zusak. Riassunto e personaggi del libro ambientato nella Germania nazista

STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI: TRAMA E PERSONAGGI

Storia di una ladra di libri: trama e personaggi
Storia di una ladra di libri: trama e personaggi — Fonte: getty-images

Storia di una ladra di libri di Markus Zusak è un romanzo realistico storico perché è ambientato nel 1938 nella cittadina tedesca di Molching durante il nazismo. Il libro si apre con la descrizione della morte, vista come un qualcosa di misterioso ed affascinante. Ma la Morte è anche uno dei personaggi centrali del libro, nonché il narratore onnisciente della vicenda. 

La protagonista della storia è Liesel Meminger, una bella bambina di nove anni in viaggio con il fratello e la loro mamma in treno ed durante questo viaggio il fratello minore della ragazzina muore tragicamente. Liesel entra in contatto con l’esperienza della morte già da molto giovane e, proprio al funerale del suo piccolo fratello, Liesel ruba un libro riguardante il lavoro del becchino.
Ma un’altra separazione è dietro l’angolo: la madre di Liesel, membro del partito comunista, con l’arrivo del nazismo si vede costretta a fuggire dalla Germania. Successivamente, la bambina viene data in adozione alla famiglia Hubermann: Liesel vive con una madre adottiva molto severa ed un padre molto affettuoso ma che non può lavorare perché non è iscritto al partito nazista.
Il primo giorno di scuola Liesel fa amicizia con un ragazzino vicino di casa della sua nuova famiglia ma durante la lezione rivela di esser analfabeta ovvero di non sapere né leggere e né scrivere e per questo viene derisa dai suoi nuovi compagni di classe. Per tutta risposta Liesel ottiene il loro rispetto picchiando colui che era capo del gruppo che la derideva.  Quella sera, tornata a casa, anche il padre adottivo Hans Hubermann scopre che la bambina è analfabeta e inizia ad insegnarle l’alfabeto attraverso il libro dei becchini che Liesel aveva rubato il giorno del funerale del suo fratellino. Da quel momento nasce in Liesel una vera passione per la lettura. Un giorno Liesel si ritrova ad assistere ad una funzione hitleriana durante la quale vengono bruciati tutti i libri considerati contaminanti per il popolo nazista e durante il rito la ragazza ruba un libro sopravvissuto alle fiamme. Il padre la scopre e prega la figlia di non rivelare a nessuno quanto fatto.
Il tempo passa, il nazismo mette le radici e Liesel fa amicizia con Max Vandemburg, un giovane ebreo che viene nascosto in cantina dalla famiglia Hansmann e che contribuisce alla formazione di Liesel; il ragazzo è amico del padre adottivo con cui ha fatto la prima guerra mondiale.       

La madre adottiva, Rosa, manda Liesel a casa del sindaco per consegnare il bucato e la moglie Ilsa riconosce in Lei la ragazza che rubò un libro durante il “rogo dei libri”. La donna però non la denuncia, anzi, le mostra la sua biblioteca e la invita a leggere i suoi libri, perché vede nella ragazza la stessa passione per la lettura che aveva suo figlio, scomparso in guerra. Quando il sindaco scopre l’amicizia tra Liesel e sua moglie vieta alla bambina di tornare a casa loro e licenzia Rosa, facendo così cadere la famiglia Hubermann in povertà.

Nel frattempo Max, l’ospite rifugiato nella cantina degli Hubermann, si ammala gravemente e Liesel lo aiuta a curarsi a modo suo: leggendo per lui alcuni libri. Max per Liesel diventa lo strumento attraverso il quale accedere allo sterminato mondo dei libri mentre, viceversa, Liesel rappresenta per Max il tramite verso il mondo esterno che al momento a lui non è accessibile.
Il ragazzo riesce anche a sfuggire ad alcuni soldati nazisti intenti a cercare tra le cantine un adeguato rifugio antiaereo. Per poco non viene scoperto e, per evitare di far correre altri rischi alla famiglia, che generosamente lo stava nascondendo, decide di allontanarsi.
Liesel incrocia nuovamente sul suo cammino la morte e la distruzione: la città in cui vive viene bombardata, la sua famiglia adottiva viene sterminata e lei è l’unica a salvarsi perché, nel momento del bombardamento, si trovava in cantina.

STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI: FINALE

Il libro però ha un lieto fine. Nonostante tutte le vicissitudini, lutti e avventure che vive la ragazza, il narratore ci dà un’immagine serena della ragazza adulta: ormai cresciuta, Liesel lavora nel negozio del suo amico scomparso Rudy e ritrova Max, il giovane ebreo che non vedeva da tempo perché scappato dalla cantina della famiglia Hubermann a cui non voleva far più correre pericoli per via della sua presenza. Il romanzo si conclude descrivendo Liesel felice e spensierata in una famiglia numerosa.