Storia di Madre Teresa di Calcutta: vita e pensiero della religiosa diventata santa nel 2016

Storia di Madre Teresa di Calcutta: vita e pensiero della religiosa diventata santa nel 2016 A cura di Laura Morazzini.

Madre Teresa di Calcutta: storia della la religiosa premio Nobel per la Pace nel 1979 e proclamata santa nel 2016, fondatrice della congregazione religiosa delle Missionarie della carità.

1Storia di Madre Teresa di Calcutta

Madre Teresa in missione a Calcutta, India
Madre Teresa in missione a Calcutta, India — Fonte: getty-images

Il 1910 è una data significativa per molti luoghi; eventi come l’inizio della rivoluzione messicana o la rivolta del riso in Cina hanno cambiato la storia del proprio paese, ma in un’area da sempre terra di incontro fra i popoli come la penisola balcanica, il 1910 è l’anno della rivolta degli albanesi di Macedonia contro l'impero ottomano

Forse non è l’episodio più importante ma obbliga intere popolazioni a sfuggire alle persecuzioni religiose e tra queste c’è la famiglia Bojaxhiu, kosovari di etnia albanese che si stabiliscono nella città di Skopje (turca fino al 1912, serba fino al 1914 e jugoslava dal 1918).

Kolë Bojaxhiu proviene da una famiglia benestante, è intraprendente, parla diverse lingue e ama l’arte; è convinto che per tenere la fortuna dalla propria parte questa vada condivisa: nel suo paese di elezione è conosciuto come un uomo facoltoso e generoso che fonda la banda cittadina e cura la costruzione del primo teatro della città, oltre che della linea ferroviaria che la collega al Kosovo. 

2Tutti hanno il diritto di studiare

Ma allo stesso tempo è un uomo profondamente religioso, il cui fervente cattolicesimo lo spinge a combattere le ingiustizie nelle quali si imbatte: coordina il gruppo di rivoltosi contro l'oppressore turco e, a spregio del divieto del governo di far studiare le femmine, lui apre una scuola parrocchiale per consentire alle proprie figlie di avere un’istruzione.

Dalla moglie Drane ha tre figli: Age nel 1906, Lazër nel 1908 e la piccola Gonxhe. Age e Gonxhe riescono così a frequentare entrambe la scuola in albanese per 4 anni, anche se per fare il ginnasio alle statali dovranno seguire le lezioni in serbo-croato.

La giovane Gonxhe Bojaxhiu (futura Madre Teresa di Calcutta) con sua sorella Age e suo fratello Lazër.
La giovane Gonxhe Bojaxhiu (futura Madre Teresa di Calcutta) con sua sorella Age e suo fratello Lazër. — Fonte: getty-images

Nel 1918 Kolë va a Belgrado in qualità di consigliere comunale: vuole protestare contro la soppressione dell’insegnamento dell’albanese (sua lingua madre) nelle scuole, ma torna a casa con sintomi di avvelenamento e muore poco dopo.

Drane è rimasta sola e per mantenere i figli lavora come sarta di abiti da sposa e tradizionali, ma è anche lei una fervida credente e continua ad aiutare chiunque lo chieda, anche se le loro condizioni economiche sono notevolmente peggiorate

Le bambine sono diligenti e cantano entrambe nel coro; in particolare Gonxhe soffre spesso di malattie ai polmoni che la costringono a fare diverse assenze a scuola, ma è comunque fra i primi della classe. 

3La religione come obiettivo di vita

Nel 1921 arrivano a Skopje i padri gesuiti dall’Italia; una buona fetta di popolazione è cattolica e i religiosi animano la vita parrocchiale della cittadina curando lo studio e la formazione dei ragazzi. Gonxhe è da subito parte attiva della missione, diventa catechista e traduce dall’albanese al serbo-croato per i suoi coetanei di altre etnie. 

L’esperienza fa emergere quanto appreso dai genitori: la sua vocazione è aiutare gli altri e per metterla in pratica deve diventare una missionaria.

Madre Teresa di Calcutta dalle suore di Loreto, 1930 circa
Madre Teresa di Calcutta dalle suore di Loreto, 1930 circa — Fonte: getty-images

La sua famiglia non è felice di vederla partire, soprattutto il fratello che teme per la sua salute delicata e vorrebbe saperla a casa per occuparsi della madre, ma Gonxhe è irremovibile; raggiunge l’età minima per fare richiesta e, tra il 1927 e il 1928, compie due mesi di ritiro spirituale per mettere alla prova la propria vocazione e nell’agosto del 1928 prende i voti

Vuole andare in missione in Africa, ma la congregazione presente in quelle zone vuole una dote che la sua famiglia non possiede, allora punta su di un’altra congregazione irlandese, le suore di Loreto, che hanno una scuola in un quartiere di Calcutta. Compie i tre mesi di formazione nella casa madre irlandese e il 1° dicembre 1928 parte per l’India.

4Madre Teresa, un’ottima insegnante

Il noviziato di Madre Teresa e di un'altra suora a Darjeeling
Il noviziato di Madre Teresa e di un'altra suora a Darjeeling — Fonte: getty-images

Arrivata in India dopo un mese di viaggio, deve ripartire subito per le pendici dell’Himalaya, per raggiungere Darjeeling e compiere il postulato nel convento lì presente e, nel frattempo, studiare l’inglese e il bengalese per comunicare con quella che diventerà la sua gente.

Nel 1931 pronuncia i voti temporanei e si reca a Calcutta come insegnante di storia e geografia; viene collocata presso la scuola St. Mary dove insegna in lingua bengali.

La preparazione scolastica ricevuta (grazie all’ostinazione del padre) si rivela una carta vincente: la madre superiore la reputa un ottimo elemento, volenterosa e affidabile, quindi oltre all’attività di insegnamento, le viene ordinato di proseguire gli studi all’università.

Nel 1937 prende i voti definitivi e assume il nome di Madre Teresa; qualche anno più tardi viene collocata come insegnante in una scuola più prestigiosa, nella parrocchia di Santa Teresa, ma la sua carriera slitta bruscamente in secondo piano.

Scoppia la seconda guerra mondiale e gli anni successivi sono segnati da fame e conflitti: nel 1942 la scuola dove lavora viene requisita dall’esercito britannico per essere trasformata in ospedale e le classi sono trasferite in un villaggio nel pieno di una carestia

Nel 1944 madre Teresa è preside del St. Mary e viene anche messa a capo dell’ordine delle Figlie di Sant’Anna, con tutte le difficoltà legate al mantenimento delle ragazze che le sono state affidate: il 16 agosto 1946 musulmani e indù si scontrano per le strade di Calcutta provocando 5.000 vittime ma, nonostante i divieti, lei esce comunque a cercare cibo per le sue allieve, i soldati che la fermano la accompagnano all’istituto regalando diversi sacchi di riso per le ragazze. 

5Madre Teresa di Calcutta e la crisi di coscienza

Nella foto, Madre Teresa di Calcutta indossa un sari bianco bordato blu
Nella foto, Madre Teresa di Calcutta indossa un sari bianco bordato blu — Fonte: getty-images

L’episodio rimane emblematico dei rischi che è costretta a correre, ma dall’esperienza negativa le nasce una nuova consapevolezza: la strada intrapresa non è la sua, ha preso i voti per qualcos’altro.

Il 9 settembre 1946 sul treno da Darjeeling, dopo i consueti esercizi spirituali annuali, entra in crisi: vuole uscire dall’ordine per dedicarsi a un’altra missione e mette per iscritto le sue riflessioni indirizzandole all'arcivescovo Ferdinand Périer e, in attesa del giudizio sulle sue richieste, viene trasferita nel convento di Asansol.

Il 15 agosto 1947 l’India ottiene l’indipendenza dalla Gran Bretagna e viene divisa tra India e Pakistan; madre Teresa è autorizzata a rientrare a Calcutta e a sottoporre all’arcivescovo la bozza della regola della sua congregazione:

  • per le suore è indispensabile assimilare la mentalità indiana pertanto devono indossare un sari bianco bordato di blu, dove il bianco implica la rinuncia a tutto, mentre le 4 strisce blu di diverse dimensioni simboleggiano i 4 voti dell’ordine, cioè obbedienza e povertà le più sottili, castità e servizio reso ai poveri le più grandi;
  • un giorno alla settimana va trascorso in convento, gli altri vanno dedicati ai malati da curare presso le proprie case e all’istruzione dei più poveri all’interno di scuole gratuite;
  • le sorelle devono poter raggiungere i luoghi più lontani, quindi possono usare la bicicletta o guidare un pulmino;
  • devono possedere la preparazione per insegnare o lavorare in infermeria;
  • possono fare domanda solo se maggiori di 16 anni e in grado di parlare la lingua locale, per non risultare “straniere agli occhi della gente”;
  • devono provvedere da sole alle loro necessità, coltivando verdure da vendere, fabbricando oggetti artigianali e facendo i servizi domestici senza assumere nessuno.

6L’innovazione e la praticità come nuova regola

Madre Teresa e i poveri a Calcutta (India), 1979
Madre Teresa e i poveri a Calcutta (India), 1979 — Fonte: getty-images

Le regole proposte sono moderne, logiche e basate su un assoluto spirito pratico; alla fine di luglio del 1948, da Roma arriva l’autorizzazione per la religiosa a uscire dalla congregazione di Loreto e fondare la sua, con il nome di Missionarie della Carità.

Madre Teresa ricomincia subito a formarsi e trascorre alcuni mesi con le suore della Missione medica per acquisire qualche nozione infermieristica; il 24 gennaio 1949 inaugura la sua prima scuola e l’anno successivo, dopo che il 26 gennaio l’India è diventata una repubblica, la sua congregazione raggiunge le dodici adepte che possono iniziare ufficialmente il noviziato (11 aprile 1951). 

Le attività del nuovo ordine sono frenetiche e raccolgono enormi consensi:

  • il 14 dicembre 1951 madre Teresa riceve la cittadinanza indiana;
  • nel 1952 ottiene dal governo un edificio per ospitare i moribondi, Nirmal Hriday la Casa del Cuore Puro.

La nuova struttura è collocata nel quartiere con il tempio della dea Kalì, meta di pellegrinaggio, e si attira numerosi attacchi più o meno pericolosi, ma le religiose restano e alla lunga il loro lavoro riesce a sollecitare una certa tolleranza negli abitanti se non vero e proprio affetto.

7Madre Teresa e l’attività della Congregazione

L’ordine si espande senza sosta, diversificando i servizi offerti alla popolazione:

  • nel 1955 apre il primo orfanotrofio;
  • nel 1959 inaugura un centro per lebbrosi chiamato Shanti Nagar;
  • il 29 maggio 1959 viene inaugurata la prima comunità fuori Calcutta;
  • nel 1963 viene istituito l’ordine dei Fratelli attivi Missionari di Carità.
Nella foto, Madre Teresa di Calcutta riceve il Premio Nobel per la pace a Oslo (Norvegia) l'11 dicembre 1979
Nella foto, Madre Teresa di Calcutta riceve il Premio Nobel per la pace a Oslo (Norvegia) l'11 dicembre 1979 — Fonte: getty-images

In considerazione della diffusione e dell’importanza raggiunta dall’ordine, il 1° febbraio 1965 la congregazione ottiene il riconoscimento pontificio con il decretum laudis di Papa Paolo VI, e tutte le sue attività passano direttamente sotto l’autorità pontificia.

Per madre Teresa questi continui riconoscimenti contano solo nella misura in cui hanno un effetto pratico per i suoi poveri; attiva sempre in prima persona, inizia a rallentare l’impegno sul campo per gestire la sua congregazione.

Giovanni Paolo II riceve in Vaticano Madre Teresa e un gruppo di suore indiane. 13 dicembre 1979
Giovanni Paolo II riceve in Vaticano Madre Teresa e un gruppo di suore indiane. 13 dicembre 1979 — Fonte: getty-images

Durante uno di questi viaggi si concede del tempo per sé e i suoi cari: nel febbraio del 1970 tenta, tramite l’ambasciata albanese a Roma, di ottenere il permesso per far visita alla madre malata, ma le viene negato

Se i dispiaceri personali sono tenuti gelosamente nascosti, parla sempre a voce alta e in ogni occasione delle condizioni in cui versano le persone povere; il suo operato viene riconosciuto e celebrato con svariati premi in giro per il mondo, tra i quali il Nobel per la pace nel 1979

8Le controversie e la morte

La Messa di Canonizzazione di Madre Teresa celebrata da Papa Francesco
La Messa di Canonizzazione di Madre Teresa celebrata da Papa Francesco — Fonte: getty-images

Proprio in occasione del Nobel la religiosa sorprende la platea scagliandosi contro l’aborto, secondo lei principale minaccia per la pace nel mondo.

Negli anni ‘80 la sua salute peggiora progressivamente, ma continua una frenetica attività pubblica per sensibilizzare chiunque voglia ascoltare sulle condizioni disumane dei poveri del mondo, ma continuando ad attaccare in maniera anacronistica, per quanto legittima vista la sua posizione, l’aborto, il divorzio e la contraccezione.

Nel 1990 tenta di dimettersi dalla direzione della sua congregazione ma il direttivo la forza a restare, cosa che compie come può fino al 1997, quando le sue condizioni peggiorano notevolmente e può cedere il posto a suor Nirmala.

Muore il 5 settembre 1997 e viene sepolta con un funerale di Stato nella casa madre della sua congregazione; il papa di allora, Giovanni Paolo II apre il processo di beatificazione con deroga speciale nel 1999; il 19 ottobre 2003 madre Teresa viene proclamata beata durante la settimana per il 25° del suo pontificato.

Il 4 settembre 2016 è stata proclamata santa da papa Francesco, la festa è il 5 settembre.