Storia dello sport: riassunto

Di Redazione Studenti.

Riassunto di educazione fisica sulla storia dello sport dalla preistoria ad oggi. Approfondimento sul primo soccorso sportivo.

STORIA DELLO SPORT: RIASSUNTO

Storia dello sport: riassunto
Storia dello sport: riassunto — Fonte: getty-images

Già nella preistoria troviamo delle attività umane che possono assomigliare agli sport della nostra epoca, ovviamente non con il significato che conosciamo oggi. L’uomo primitivo camminava per spostarsi da un luogo all’altro, correva per inseguire una preda oppure per sfuggire ad animali feroci, combatteva per difendere il proprio territorio e tutte queste attività potevano essere definite sportive ma erano indispensabili per la sopravvivenza. Con il passare dalla preistoria alla storia, troviamo vere e proprie forme di sport.

Lo sport in India si riassumeva nell’attività dello yoga i cui esercizi tendevano al progressivo controllo delle forme fisiche e alla liberazione dello spirito della materia. In Cina va ricordata l’arte marziale del kung fu, un insieme ginnico-rituale volto all’educazione del cittadino e alla disciplina corporea. Gli egizi praticavano una particolare forma di ginnastica (simile alla scherma) con i bastoni, corse con i carri ed equitazione.

La massima importanza dell’attività fisica, si ha con l’avvento della civiltà greca. I greci basavano la loro educazione e la loro cultura sullo sviluppo e la gagliardia fisica ritenuta fondamentale per lo sviluppo mentale. La cura del fisico era vista non solo come forma di bellezza ma anche come formazione completa del cittadino. In questo clima i greci vedevano nell’attività sportiva la loro massima espressione. Nacquero così le grande festi panelleniche: i giochi pitici, quelli nemei, quelli istmici e olimpici.

I giochi olimpici erano manifestazioni omonistiche più importanti dell’antica Grecia. Si svolgevano ad Olimpia ogni quattro anni. Durante i giochi ogni disaccordo ed ogni guerra veniva sospesa ed erano molta la gente che si spostava ad Olimpia per seguire le gare. La prima Olimpiade si svolse nell’anno 776 a.C. e da quella data ogni 4 anni i giochi vennero regolarmente disputati. Le Olimpiadi duravano 7 giorni: il primo giorno era riservato all’inaugurazione con celebrazioni religiose; cinque giorni erano destinati alle gare e il sesto ed ultimo giorno si svolgevano le premiazioni degli atleti vincitori con corone di alloro (ulivo). Le competizioni erano molto simili a quelle di oggi: corsa veloce, corsa di resistenza, la lotta, il pugilato, il pancrazio (lotta e pugilato), la corsa dei cavalli, il pentathlon (costituito da 5 gare: corsa, salto, lancio del disco, lancio del giavellotto e lotta).

Presso i romani lo sport fu praticato soltanto in occasioni di cerimonie religiose, in seguito fu utilizzato per l’addestramento militare dei giovani. Al tempo di Augusto si costituivano i Collegia iuvenum suddiviso in aree destinate alle varie gare: salto, corsa, pugilato, lotta, etc. In seguito i gladiatori usarono la ginnastica come preparazione agli spettacoli circensi. Il cristianesimo con Costantino divenne religione ufficiale, questo condannò ogni forma di spettacolo perché ritenuto pagano.

Nel medioevo si distinse la cavalleria costituita da nobili e valorosi guerrieri che davano vita alle giostre e ai tornei. Presso le corti dei nobili avevano molta fortuna i saltimbanchi e i buffoni che avevano nel repertorio esercizi ginnici spettacolari.

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LO SPORT NEL RINASCIMENTO

Nel Rinascimento lo sport si afferma con caratteristiche abbastanza simili a quelle attuali, non essendo più vincolato a presupposti di ordine religioso o militare. Nel 1423 Vittorino da Feltre dà vita ad una scuola dal nome “Casa giocosa”, in cui i giovani, oltre allo studio dei classici, della lingua e delle scienze, vengono educati alla pratica sportiva. Nell’Ottocento inizia la storia dello sport nella concezione moderna, sfociando in tre grandi scuole sportive: quella tedesca, quella svedese, quella inglese.

La scuola tedesca ha come maggior rappresentante il pedagogista e patriota Friedrich Ludwig Jahn che fondò la prima palestra in cui si svolsero esercizi ai grandi attrezzi, con l’obbiettivo di sviluppare tutti i muscoli.

La scuola svedese è legata al medico ed insegnate di ginnastica Henrik Ling che diede inizio ad un vasto movimento in favore della ginnastica terapeutica. Egli pose l’accento sulla necessità di preparare lezioni di ginnastica complete e progressive basate su un’attenta conoscenza dell’anatomia e della fisiologia umana. Inventò sussidi didattici quali: il quadro (utilizzato nell’educazione fisica) e la spalliera svedese (o scala per ginnastica).

La scuola inglese si basa sul trinomio gioco, sport e competizione. Il filosofo John Locke valorizza gli sport e i giochi all’ara aperta. Un altro promotore dello sport come strumento educativo fu il teologo Thomas Arnold, vissuto nella prima metà dell’800. Nella stessa epoca cominciarono le contese agonistiche tra i collegi di Oxford e Cambridge.

LO SPORT IN ITALIA

In Italia, la ginnastica fu introdotta nel 1833 come momento di addestramento militare. Rudolf Obermann fu il primo istruttore ginnico. Nel 1878 il ministro De Santis rese obbligatorio l’insegnamento della ginnastica in Italia con scarsi risultati.

L’avvento del fascismo portò alla formazione di un’organizzazione giovanile del regime ed un grosso incremento dell’attività sportiva (Opera Nazionale Balilla), sorse in questo periodo l’Accademia Maschile di Educazione Fisica a Roma, seguita più tardi da quella femminile di Orvieto. Nel 1942 fu istituito il CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) che operò per il rinnovamento dello sport in Italia. Nel 1952 le Accademie vennero ribattezzate in ISEF (Istituto Superiore di Educazione Fisica). Oggi esiste la facoltà di Scienze motorie.

LA BANDIERA OLIMPICA

La Bandiera Olimpica raffigura cinque cerchi di colore diverso intrecciati. Fu ideata da Pierre de Coubertin (dirigente sportivo e pedagogista francese) e presentata ufficialmente al congresso Olimpico di Parigi nel 1914. Venne issata per la prima volta in uno stadio Olimpico alle Olimpiadi del 1920 (Anversa). I cinque cerchi rappresentano i cinque Continenti; sono intrecciati tra loro e simboleggiano l’unione dei popoli attraverso lo spirito Olimpico tra atleti provenienti da tutto il mondo. Ogni cerchio ha un colore diverso. De Coubertin scelse questi cinque colori perché all’epoca erano i colori utilizzati in tutte le bandiere del mondo. Secondo l’interpretazione ufficiale del Comitato Olimpico Internazionale i colori simboleggiano tutti i paesi del mondo; mentre nell’opinione pubblica ogni cerchio rappresenta un Continente. Blu: Europa; Giallo: Asia; Nero: Africa; Verde: Oceania e Rosso: America.

LE OLIMPIADI

Durante il Congresso internazionale di Parigi nel 1894, il Barone Pierre de Coubertin volle rinnovare l’antica istituzione greca rilanciando i giochi Olimpici. I giochi di allora si svolgono ogni quattro anni in paesi diversi scelti di volta in volta dal Comitato Internazionale Olimpico. Questa manifestazione ha ripreso la tradizione delle Olimpiadi antiche dove ogni atleta gareggia per dare il meglio di se stesso. Tale concetto è stato codificato da un motto attribuito allo stesso De Coubertin: “L’importante non è vincere ma partecipare”. La prima Olimpiade dell’era moderna si tenne ad Atene nel 1896.

PRIMO SOCCORSO SPORTIVO

Può capitare a tutti nella vita di dover prestare i primi soccorsi ad un infortunato, è necessario alcune semplici nozioni da applicare in attesa di un medico per far fronte ad un’emergenza.

I colpi di sole. Si manifesta per una prolungata esposizione al sole che oltre a produrre ustioni per azione dei raggi ultravioletti, può provocare un’eccessiva riscaldamento della cute che diventa calda e asciutta a cui segue sudorazione fortissima, disturbi visivi, alta temperatura e vertigini. Bisogna allontanare l’infortunato dal sole e portarlo in un posto fresco e ventilato; abbassare la temperatura del corpo con panni bagnati, impacchi di ghiaccio e dare da bere liquidi possibilmente salati. Mettere l’infortunato in posizione semi-seduta.

I svenimenti. Lo svenimento è uno stato di incoscienza temporanea dovuto varie cause tra le quali: la fatica, il dolore, le emozioni improvvise, uno stati anemia etc. Si manifesta con malessere generale, debolezza, sudore abbondante, vertigini e diminuzione della pressione. Bisogna mettere l’infortunato supino con le gambe in alto per favorire l’afflusso di sangue al cervello; chiamare il medico se la situazione non si risolve in breve tempo.

Le contusioni. Le contusioni sono lesioni dovute ad un urto. Contusione = livido. Si manifesta con gonfiore e dolore della parte colpita. Applicare delle pezze fredde e immobilizzare la parte colpita.

L’epistassi. L’epistassi è la perdita di sangue dal naso. Originato da vasi sanguigni. Bisogna comprimere la narice che sanguina e tenere la testa inclinata in avanti, fare impacchi freddi sulla nuca e sulla fronte. Non usare tamponi emostatici perché tendono ad attaccarsi al coagulo e quando si tolgono può riprendere l’emorragia.

I crampi. I crampi sono una contrazione involontaria e improvvisa di un muscolo assoluto ad un forte dolore. Bisogna rilassare il muscolo colpito praticando un leggero massaggio (per il polpaccio portare il piede a squadra e batterlo forte sul pavimento).

La frattura. Per frattura si intende la rottura dell’osso. La frattura può essere:

  • semplice, osso rotto solo per una parte;
  • complicata, quando oltre all’osso vengono interessati vasi e parti molle;
  • esposta, quando l’osso è visibile ad occhio nudo.

La frattura comporta mancanza di funzionalità e gonfiore. Evitare movimenti inutili, non pulire la frattura e non modificare la posizione dei monconi ossei.

Le ferite.  Per ferita si intende l’interruzione dell’integrità della cute. Le ferite si distinguono in superficiali (quelle cutanee e sottocutanee) e profonde (quelle che interessano i piani anatomici sottostanti). Nel caso si tratti di ferite semplici bisogna lavorare abbondantemente con acqua corrente fredda, togliere eventuali oggetti estranei con materiale sterilizzato e passare poi alla disinfestazione. Nel caso di ferite profonde rivolgersi immediatamente al medico.

Paramorfismo e dimorfismo. Per paramorfismo si intende tutto ciò che pur determinando un’alterazione della forma corporea, è correggibile. Si parla invece dismorfismo quando l’atteggiamento sbagliato ormai si è instaurato e non può più essere modificato con la cinesi terapia (ginnastica correttiva).  I paramorfismo più facilmente riscontrabili in età scolare sono: portamento rilassato; dorso curvo; atteggiamento scolastico; scapole alate; piede piatto; ginocchio valgo.