Storia della religione islamica

Di Redazione Studenti.

Riassunto sulla storia della religione islamica: origini e regole dell'Islam, l'Islam in Italia, i Cinque Pilastri, la comunità islamica, Maometto

Religione islamica

Religione islamica: quali sono i punti fondamentali?
Religione islamica: quali sono i punti fondamentali? — Fonte: getty-images

L'Islam è la seconda religione più diffusa al mondo, con oltre 1,8 miliardi di fedeli.

Le diverse aree culturali, toccate dall'Islam nel corso dei secoli, hanno dato origine a diversi approcci religiosi ma tutti con fondamenti unici e condivisi da ogni fedele, assolutamente intoccabili.

L'islam è infatti una religione monoteista, in cui viene adorato un solo e unico Dio, Allah, e tutti i fedeli si recano almeno una volta nella vita in pellegrinaggio alla Mecca, la città santa, in direzione della quale tutti pregano più volte nell'arco della giornata.

I musulmani (la parola musulmano deriva da muslim, credente) di tutto il mondo, indipendentemente dalla loro etnia, cultura e condizione sociale, si sentono fortemente legati fra loro. Ciò influisce non solo sulla loro spiritualità, ma anche sulle loro scelte economiche, politiche ed etiche. La legge coranica, infatti, è un insegnamento che uniforma fortemente la vita dei fedeli non solo da un punto di vista religioso, ma condiziona anche la morale quotidiana e le azioni che ognuno svolge verso se stesso e verso gli altri.

Il simbolo dell'Islam

Simbolo dell'Islam è la Mezzaluna con una stella. Indica non solo il cammino, ma anche la meta, cioè il paradiso.

Maometto: biografia breve

Maometto
Maometto — Fonte: getty-images

Cinque secoli dopo la nascita di Cristo, a La Mecca, in Arabia, si veneravano 300 divinità e si credeva nell’esistenza di esseri invisibili, i djinns. In questo luogo nel 570 circa nacque Muhammad.

Apparteneva alla tribù dei Quraysh, la più potente e ricca grazie ai commerci e al pellegrinaggio alle divinità della Ka’ba. Attorno al 610 Muhammad ebbe le sue prime rivelazioni e la sua prima moglie, Khadija, lo esortò a non sottrarsi alla sua missione, sostenuta anche da Abu Bakr, suocero del profeta e da Ali, cugino e genero.

Muhammad venne perseguitato a causa del nuovo pensiero religioso che professava: la fede in un Dio unico, Allah. Se questa verità fosse stata accettata dalla popolazione araba, nessuno avrebbe più compiuto i pellegrinaggi a La Mecca, il commercio avrebbe subìto grossi danni e i primi a rimetterci sarebbero stati i Quraysh.

Muhammad, Maometto, fu costretto a rifugiarsi a Medina (allora Yatrib) con la famiglia e i suoi primi seguaci (mujhajirun) nel 622 (L’Egira indica questa data ed è l’inizio del calendario islamico).

Egli tornò a La Mecca nel 628 e nel 630 conquistò definitivamente la città e distrusse gli idoli presenti all’interno del santuario della Ka’ba. Da questo momento cominciò l’ascesa dell’Islàm e alla morte di Muhammad (632) tutta l’Arabia era sotto il dominio musulmano.

I cinque pilastri dell'Islam

Ogni fedele, per essere considerato un buon musulmano, è tenuto a rispettare i cinque pilastri della religione islamica:

  1. Professione di Fede
  2. Preghiera
  3. Elemosina obbligatoria
  4. Digiuno durante il mese di Ramadan
  5. Pellegrinaggio alla Mecca

Professione di fede (Shahada)

Non vi è alcun Dio al di fuori di Dio e Muhammad è il suo Profeta.

Questa dichiarazione di fede si chiama Shahada, una semplice formula che tutti i fedeli pronunciano.

In arabo la prima parte suona così: la ilaha illa’Llah - non c’è altro Dio al di fuori di Dio; ilaha (Dio) fa riferimento a qualsiasi cosa potremmo mettere al posto di Dio: il benessere, il potere e via dicendo.

Poi viene illa’Llah: al di fuori di Dio, la sorgente di tutto il creato. La seconda parte della Shahada recita Muhammadun rasulu’Llah.

Preghiera rituale (Salat)

Le cinque preghiere quotidiane, che il fedele, col capo coperto, deve compiere sempre rivolto verso La Mecca (in moschea vi è una nicchia apposita, ma in casi di necessità ci si può avvalere di una piccola bussola) avvengono all'alba, a mezzogiorno, di pomeriggio, al tramonto e alla sera

Le ore sono state fissate qualche tempo dopo la morte di Maometto; la più importante è quella di mezzogiorno, specie al venerdì, che è il giorno festivo (nel quale però non viene imposto il divieto di lavorare).

La preghiera del venerdì in moschea è obbligatoria per ogni fedele di sesso maschile.

Le preghiere devono essere precedute da un'abluzione rituale obbligatoria: con acqua pulita, non necessariamente corrente, ci si lava la faccia, le braccia fino al gomito e i piedi fino alle caviglie. Se la "contaminazione" è grave (p.es. nel rapporto sessuale), occorre un bagno completo, solo dopo il quale è permesso recitare la preghiera e toccare il Corano.

In mancanza di acqua si può usare sabbia o polvere, usando una diversa procedura.

Dall'alto del minareto della moschea il muezzin chiama i fedeli alla preghiera. Ma si può pregare anche in casa propria o sul luogo del lavoro, ovunque ci si trovi.

Uomini e donne si radunano separatamente in file, mettendosi uno accanto all'altro: il ricco accanto al povero.

Le preghiere, recitate con molta calma, sono brevi e tutte tratte dal Corano e dagli Hadith, racconti di vita e detti di Maometto scritti da suoi seguaci.

All'inizio si prega in piedi, poi vi sono piccole e grandi prostrazioni, sopra un tappeto o una stuoia, con la fronte poggiata per terra.

Elemosina legale (Zakat)

L'elemosina legale (zakat) consiste in una esazione statale delle imposte (in genere il 2,5% del reddito annuale netto), per opere di beneficenza o di pubblico interesse, per le spese comunitarie e il mantenimento del clero, per i debitori insolventi o per i neo-convertiti, nonché per la diffusione dell'Islam o per la sua difesa.

Ma è anche possibile fare delle offerte volontarie per le casse delle moschee. L'elemosina legale non è ritenuta solo la base della giustizia sociale, insieme al divieto dell'usura, ma anche un mezzo di espiazione dei peccati, per cui il suo valore è sia legale che morale.

Digiuno di Ramadan (Saum)

Il digiuno implica l'astinenza da qualunque cibo e bevanda, dal fumo, dai profumi e dai rapporti sessuali, durante il mese di Ramadan, nono mese del calendario islamico, che già era considerato sacro presso gli antichi arabi.

A causa del calendario lunare, il Ramadan cade in stagioni diverse e per quella estiva il digiuno è particolarmente gravoso. Solo dopo 33 anni ricade nella stessa data.

Maometto aveva cominciato con l'imporre il digiuno ebraico del kippur, che va dal tramonto di un giorno al tramonto del giorno successivo. Ma a causa della rottura con gli ebrei di Medina, lo sostituì con questo digiuno mensile, limitato alle ore di luce solare.

Pellegrinaggio alla Mecca (Hajj)

Ogni musulmano deve recarsi almeno una volta nella vita alla Mecca. I poveri sono dispensati dal pellegrinaggio.

Alla Mecca si trovano i luoghi più sacri dei musulmani, interdetti agli infedeli. Secondo il Corano, Maometto vi iniziò il ministero e Abramo vi ricostruì la Kaaba (edificata da Adamo), aiutato dal figlio Ismaele, in segno della loro sottomissione a Dio.

La Kaaba è un edificio a forma di cubo, nove metri per dodici, che si eleva nel cortile della Grande Moschea. Nell'angolo sudest, all'esterno, vi è incastrata la famosa Pietra Nera, un meteorite che prima di Maometto veniva identificato con il dio locale Hubal e che fu ridotto in frammenti nel 683 d.C.