STEM: la storia di Sara, dalla scoperta di una stella all’intelligenza artificiale

Di Veronica Adriani.

Dalla Fisica alla robotica. Sara Marullo al SIRSLab di Siena sta lavorando a una tesi STEM su come afferrare gli oggetti utilizzando l'Intelligenza Artificiale

STEM: SCIENCE TECHNOLOGY ENGINEERING MATHEMATICS

Sara Marullo, laureanda in Robotics and Automation a Siena
Sara Marullo, laureanda in Robotics and Automation a Siena — Fonte: photo-courtesy

Sara Marullo è all’ultimo anno del CdL magistrale in Robotics and Automation dell’ Università di Siena, e già durante la triennale ha raggiunto un importante e inaspettato successo: scoprire una stella. Eppure, chi pensa che la sua strada fosse segnata fin dal liceo, resterà deluso: “Sembrerà buffo, ma avevo voti più alti nelle materie umanistiche che in quelle scientifiche” spiega Sara. “E questa è stata una molla importante: gli argomenti mi affascinavano e desideravo comprenderli per davvero”.

STEM ALL'UNIVERSITÀ

Alla robotica è arrivata dopo una laurea in Fisica e Tecnologie Avanzate, particolarmente importante per la sua scelta futura: “la laurea triennale ha contribuito a formare il mio modo di osservare e ragionare” racconta, mentre “con la specialistica ho voluto imparare a ‘far funzionare le cose’”.

Nel SIRSLab del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Scienze Matematiche di Siena, Sara sta imparando davvero come applicare la matematica e la meccanica in un ambito molto più specifico: “Trovo la robotica e l'intelligenza artificiale due branche entusiasmanti, sia dal punto di vista della concretezza dei risultati che dal punto di vista concettuale” spiega. “È affascinante imparare a capire come far funzionare i meccanismi e, al contempo, imparare il funzionamento del corpo umano, ontologicamente differente da una macchina”. Ora Sara è alle prese con una tesi specialistica in cui studia “come afferrare gli oggetti usando una mano robotica e l'intelligenza artificiale”.

Nonostante il suo campo di studi sia tendenzialmente un ambito a prevalenza maschile, Sara non ha mai notato alcun tipo di discriminazione: “le dinamiche di adattamento sono piuttosto simili a quelle di un gruppo a composizione più mista” spiega. Nessun pregiudizio, quindi: “Ho trovato semmai curiosità per il mio modo di vedere le cose e per il mio approccio, per ovvi motivi, interdisciplinare”. Certo, le difficoltà non sono mancate: “a volte quella più grande è stata non buttare nel camino acceso i fogli su cui stavo studiando…” scherza Sara, e poi riprende: “"credo di aver incontrato difficoltà comuni: non capire un argomento, fare fatica nel cercare di rendermi 'digeribile' un argomento ad alto livello di astrazione”. Ma ogni ostacolo ha una sua ricompensa: più erano difficili, maggiore era la soddisfazione per una comprensione sottile”.

MATERIE STEM

I successi Sara li elenca con una soddisfazione propria di chi ama davvero quello che fa: “Il più grande è il percorso fatto, il non essermi mai arresa, il fatto di aver sempre voluto cercare una strada per capire, l'aver voluto mantenere un mio approccio personale agli argomenti” racconta. “Ho guadagnato un nuovo modo di guardare le cose: sapere cosa c'è dietro a tante cose che vediamo o usiamo quotidianamente dà un nuovo senso alla bellezza... che è davvero in quasi tutte le cose”.

Il sostegno delle persone care è stato fondamentale per lei, ma “la forza maggiore la si trae dalla fiducia in se stessi e nelle proprie capacità”. Sarà anche per questo che quando pensa ad un personaggio che l’ha ispirata nel suo percorso di vita la risposta è la più semplice possibile: “ritengo che i personaggi siano la cristallizzazione di una superficie ad hoc. Stimo profondamente alcune persone normali che nella quotidianità della loro vita mettono la passione per quello che fanno e improntano le loro azioni alla costruttività”.

Ecco perché se dovesse dare un consiglio a un futuro studente non avrebbe dubbi: “Studia non per passare gli esami, ma per capire. Non accontentarti di un abbozzo di risposta. Non importa se la risposta è complicata, cercala lo stesso”. E anche quando la comprensione sembra lontanissima “Non pensare non ci arriverò mai: semplicemente, ancora magari non hai capito come arrivarci. Ma la strada c'è, garantito! Appassionati: diventa tutto più facile”.

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