Statuto Albertino: definizione e caratteristiche

Di Redazione Studenti.

Cos’è lo Statuto Albertino? Significato e caratteristiche dello Statuto Albertino e le differenze con la Costituzione Italiana

COS'E' LO STATUTO ALBERTINO?

Statuto Albertino
Statuto Albertino — Fonte: ansa

Il 17 marzo del 1861 nasce il Regno d’Italia. Il primo re è Vittorio Emanuele di Savoia che fa del nuovo Stato il risultato di un ampliamento del vecchio Regno di Sardegna, creando così il fenomeno della piemontesizzazione, cioè l’estensione a tutto il territorio nazionale dell’organizzazione e delle leggi del regno sabaudo. Ed è per questo che lo Statuto Albertino diventò la costituzione del Regno d’Italia. Lo Statuto Albertino, dal nome del re che la promulgò, Carlo Alberto di Savoia, fu adottata il 4 marzo del 1848 a Torino.

STATUTO ALBERTINO: CARATTERISTICHE

Lo Statuto era stato elaborato dai ministri del re ed era, quindi, espressione del suo potere. Infatti, non si tratta di una costituzione votata ma di una costituzione concessa, cioè donata dal sovrano ai suoi sudditi.

Lo Statuto Albertino è anche una costituzione breve, non soltanto dal fatto che è composta da pochi articoli, ma perché si limita a riconoscere soltanto le principali libertà individuali, l’uguaglianza formale e non quella sostanziale dei cittadini, e ad attribuire il potere legislativo a un parlamento eletto solo in parte dal popolo (camera dei deputati) e con suffragio molto limitato.

Lo Statuto è anche una carta flessibile, cioè poteva essere modificato facilmente da leggi ordinarie. Proprio per le sue caratteristiche di brevità e di flessibilità si adatta alle mutate condizioni politiche e sociali del paese. Lo Statuto Albertino consente dal punto di vista formale la separazione dei tre poteri. I momenti fondamentali dello statuto Alberino sono:

  • la nascita;
  • la fase liberal-democratica (evoluzione);
  • l’evento del fascismo.

Nella fase di nascita vi è il riconoscimento del diritto di voto solo ai maschi più agiati; mancanza di partiti e di organizzazioni sindacali; e nell’economia si afferma il liberismo economico.

I momenti più importanti della fase di evoluzione sono:

  • diritto di voto a tutti i maschi senza considerare il censo;
  • vengono garantite le prime libertà fondamentali;
  • cominciarono a nascere i primi movimenti sindacali;
  • aiuti alle classi sociali più deboli.

STATUTO ALBERTINO E FASCISMO

Le tappe principali della terza fase (il fascismo) sono:

  • 1919: nasce il partito fascista. Questo partito è stato formato per contrastare le idee del partito democratico;
  • 1922: marcia su Roma: La monarchia appoggiò questo evento invece di contrastarlo e fece diventare Mussolini capo del governo;
  • 1923: limitazione della libertà di stampa e di opinione e introduzione di un nuovo sistema elettorale manifestamente antidemocratico, in quanto il partito che avesse ottenuto il 25% dei voti doveva avere i due terzi dei seggi alla camera;
  • 1926 leggi fascistissime: venne istituito il tribunale speciale dello Stato per coloro che avevano idee contrarie allo Stato; adozione della pena di morte e della censura; costituzione di un unico sindacato (fascista); furono sciolti i partiti politici e abolite tutte le libertà di stampa e di associazione;
  • 1938: vennero inserite nella costituzione alcune leggi razziali come il divieto di matrimoni misti, limitazione dell’attività professionale degli ebrei, l’esclusione degli ebrei negli uffici pubblici, nelle forze armate e nelle scuole pubbliche;
  • luglio 1943: arresto di Mussolini e viene radiato dal suo incarico. Mussolini riuscì a fuggire dal carcere e formò la Repubblica di Salò difendendo così i valori del fascismo. Nel sud nacquero invece le resistenze partigiane;
  • 1945. Liberazione dell’Italia e annientamento della Repubblica di Salò;
  • 2 giugno 1946: il popolo italiano viene chiamato a scegliere tra Repubblica e Monarchia. Vince la Repubblica e così nasce l’esigenza di una nuova costituzione. A tal proposito si formò l’Assemblea Costituente che avrebbe redatto la nuova costituzione. Inizialmente questa assemblea era costituita da 556 membri fino ad arrivare a 75 membri. In seguito questa assemblea si divise in tre sottocommissioni: l’organizzazione costituzionale dello Stato, diritti e doveri dei cittadini, rapporti economico-sociali. Si formò così la nuova Costituzione. Questa non doveva essere più flessibile ma rigida cioè poteva essere modificata soltanto con una revisione costituzionale. È una costituzione votata ed è entrata in vigore il 1 gennaio del 1948. Essa è una costituzione lunga che dà molta importanza alle libertà individuali, all’uguaglianza sostanziale e all’organizzazione dello Stato. Inoltre, è una costituzione democratica perché la sovranità appartiene al popolo che la può gestire mediante strumenti diretti e indiretti; ed è anche pluralista e programmatica.

STATUTO ALBERTINO E COSTITUZIONE ITALIANA: CARATTERISTICHE E DIFFERENZE

Caratteristiche dello Statuto Albertino:

  • è concesso dal sovrano;
  • costituzione breve: contiene pochi articoli e regola solo i diritti e i doveri civili fondamentali;
  • flessibile: può essere modificata da una legge costituzionale;
  • scritto: testo scritto in 84 articoli.

Caratteristiche della Costituzione Italiana:

  • lunga: disciplina i diritti e i doveri ed è composta da 139 articoli e da 18 disposizioni transitorie e finali;
  • rigida: non può essere modificato da una legge ordinaria;
  • compromissoria: alla sua realizzazione hanno collaborato forze politiche diverse;
  • democratica: la sovranità appartiene al popolo;
  • programmatica: contiene norme che stabiliscono obiettivi che le forze politiche devono realizzare;
  • votata: viene votata dall’Assemblea Costituente.

PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

Art. 1. Il principio democratico: il popolo esercita il principio democratico in modo diretto e indiretto.

Art. 2. Diritti inviolabili sono precedenti alla nascita dello stato (diritto al nome, libertà, espressione, credo religioso). I doveri di solidarietà politica (rispettare le leggi). I doveri di solidarietà economica (pagare le tasse). I doveri di solidarietà sociale (fare volontariato).

Art. 3. Principio di uguaglianza formale: tutti hanno gli stessi diritti. Principio di uguaglianza sostanziale: lo stato interviene per fare che tutti abbiano gli stessi diritti.

Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Libertà dal bisogno. Classe sociale non preminente rispetto alle altre.

Art. 5. Decentramento amministrativo: alcuni compiti vengono risolti dalle regioni, dalle province e dai comuni.

Art. 6. Tutela delle minoranze linguistiche.

Art. 7. Rapporti tra stato e chiesa (1929: Patti Lateranensi, 1984: nuovo concordato).

Art. 8. Rapporti tra stato e altre religioni.

Art. 9. Tutela il patrimonio storico, artistico, culturale della nazione e il paesaggio (Ministero dell’Ambiente, 1986).

Art. 10. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. L’Italia accetta le norme del diritto internazionale generalmente riconosciuto.

Art. 11. L’Italia ripudia la guerra come mezzo di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo per risolvere le controversie internazionali.

Art. 12. Stabilisce i colori della bandiera italiana: verde, bianco e rosso.

    Domande & Risposte
  • Che differenza c'è tra lo Statuto Albertino e la Costituzione italiana?

    Lo Statuto Albertino è una costituzione concessa dal re, breve e flessibile (poteva essere modificato facilmente da leggi ordinarie); mentre la costituzione è rigida, democratica, lunga (composta da 139 articoli più 18 disposizioni) ed è stata redatta dall’Assemblea Costituente votata a suffragio universale.

  • Che cosa è lo Statuto Albertino?

    E’ stata la prima costituzione dello Stato italiano, promulgata da Carlo Alberto di Savoia e adottata il 4 marzo del 1848 a Torino.

  • Perché lo Statuto Albertino era una costituzione breve?

    Perché è composta da pochi articoli, si limita a riconoscere soltanto le principali libertà individuali, l’uguaglianza formale e non quella sostanziale dei cittadini.

  • Chi ha scritto lo Statuto albertino?

    Carlo Alberto di Savoia.