Status e ruolo in sociologia

Di Redazione Studenti.

Status e ruolo in sociologia: riassunto sulla differenza tra status e ruolo di un individuo. Spiegazione semplice con commento

STATUS E RUOLO IN SOCIOLOGIA

Status e ruolo in sociologia: cosa si intende?
Status e ruolo in sociologia: cosa si intende? — Fonte: getty-images

Lo status è la posizione che la persona detiene nella società. È una rappresentazione simbolica e non vi è una gerarchia in cui ci siano inferiori e superiori. L’individuo ha più di uno status (status di figlio, di marito, di studente, di nipote, di leader). Nonostante si abbiano molti status, esiste uno status chiave, quella posizione sociale che condiziona tutte le altre (direttore di una banca, personaggio pubblico).

Lo status può essere legato al compito sociale: ad esempio lo status di animatore è legato al compito di far divertire le persone.

Gli status possono essere collegati a diverse condizioni:

  • economica: comprende la ricchezza, il reddito;
  • di potere: comprende l’influenza sugli altri;
  • di prestigio: il rispetto, la reputazione, la forma.

STATUS ASCRITTO O ACQUISITO

Si può avere uno status per due ragioni diverse:

  • Quando una persona possiede naturalmente alcuni requisiti (sesso, famiglia di appartenenza, la salute) si parla di status ascritto.
  • Altre volte, invece, per conquistare uno status occorre impegno e determinazione (test di medicina – laurea – medaglia ad honorem) e si parla di status acquisito.

COS'È UN RUOLO

Il ruolo è l’insieme dei compiti che spettano all’individuo, secondo la sua posizione sociale; esso è definito dalle norme sociali che ne regolano il comportamento. Il ruolo è legato all’istituzione e all’interno di quest’ultima la persona ha sempre più ruoli, che vengono definiti “mole-set” (mamma-insegnante-RSU-collegio).

Esistono due tipi di ruolo:

  • formale: quello istituzionalmente riconosciuto (rappresentante di classe, membro di un collegio);
  • informale: non ufficialmente riconosciuto ( pigro, scorbutico, leader).

I ruoli formali sono spesso prestabiliti dalle istituzioni; quelli informali, invece, vengono definiti nel corso di alcune situazioni (compiti in classe ecc…).

Inoltre il ruolo viene definito in rapporto ai gruppi di riferimento, ovvero l’insieme di tutte quelle persone che detengono il medesimo ruolo.

RAPPORTO TRA UOMO E RUOLO

I gruppi non sono rigidi nel loro giudizio. Difatti, un individuo ha la possibilità di cambiare ruolo. Tuttavia, ci sono ruoli che prestabiliscono delle caratteristiche ferree (orario della lezione-insegnante; orario di apertura-negozio).

Spesso però le persone tendono ad avere comportamenti inconciliabili con il proprio ruolo (conflitto di ruolo). Il conflitto si divide in:

  • conflitto inter-ruolo: quando si presentano richieste contrastanti da diversi ruoli tenuti da un individuo (studente-rappresentate di classe);
  • conflitto intra-ruolo: quando non sono ben chiari i compiti da svolgere (partecipare ad un pon, trascurando lo studio).

A volte l’avere un ruolo crea dei problemi, perciò molte persone decidono di divenire distaccati e trascurare le loro mansioni (distaccamento di ruolo).

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