Roosevelt e Wilson: caratteristiche e politica dei due presidenti americani

Di Redazione Studenti.

Storia degli Stati Uniti d'America dalla presidenza di Roosevelt a quella di Wilson. Caratteristiche e politica dei due presidenti degli USA

THEODORE ROOSEVELT

Woodrow Wilson: 28° presidente degli Stati Uniti d'America
Woodrow Wilson: 28° presidente degli Stati Uniti d'America — Fonte: ansa

ROOSEVELT E WILSON: CARATTERISTICHE E POLITICA DEI PRESIDENTI DEGLI STATI UNITI D'AMERICA

L'assassinio del presidente McKinley portò alla presidenza Theodore Roosevelt, repubblicano, conservatore, favorevole alla libertà politica ed economica. Sotto la sua presidenza vennero approvate leggi per ridurre il potere dei monopoli, fu varata la prima moderna legislazione per la difesa dei consumatori contro le frodi alimentari e medicinali (Pure Food and Drug Act) e per la protezione dell'ambiente. In politica estera Roosevelt attuò una linea fortemente aggressiva (la politica del big stick, grosso bastone), favorendo la separazione del Panamá dalla Colombia (1903), condizione perché gli Stati Uniti potessero finanziare la costruzione del canale. Dopo quasi un secolo di isolamento continentale, gli Stati Uniti presero posizione sulle questioni europee, pronunciandosi a favore della Francia nella contesa coloniale franco-tedesca per il Nord Africa.
Con minore energia e popolarità, il successore William Howard Taft continuò la lotta contro i trusts e favorì due emendamenti costituzionali di ispirazione progressista (il XVI sull'elezione diretta dei senatori e il XVII per l'imposta sul reddito).

WOODROW WILSON PRESIDENTE

Sotto la presidenza di Thomas Woodrow Wilson scoppiò la prima guerra mondiale. Gli Stati Uniti, rimasti in un primo tempo neutrali, svolsero tuttavia una parte importante rifornendo di grano, vestiti, armi, macchine per l'industria bellica i due paesi a cui erano legati da forti vincoli storici, Gran Bretagna e Francia. Solo nel momento in cui i tedeschi lanciarono la guerra sottomarina nell'Atlantico contro i convogli mercantili anche di paesi neutrali, il presidente Wilson dichiarò guerra alla Germania (6 aprile 1917). Sotto il comando del generale Pershing, le truppe americane composte di 1.750.000 soldati diedero un contributo decisivo sul fronte franco-tedesco della Mosa e delle Argonne.

WOODROW WILSON: CONFERENZA DI PACE A PARIGI

Alla Conferenza di pace, che si riunì a Parigi nel 1919, Wilson propose un piano imperniato sulla riforma delle relazioni internazionali come condizione per evitare in futuro altre guerre. Il piano, articolato in 14 punti, prevedeva libertà di navigazione e di commercio, riduzione degli armamenti, autodeterminazione dei popoli e formazione di un organismo internazionale, la Società delle Nazioni, deputato alla pacifica composizione dei conflitti interstatali.

L'idea utopica della pace perpetua trovava una proposta di attuazione, ma il piano, che pure suscitò reazioni di consenso tra i democratici europei, alle grandi potenze europee apparve inficiato di idealismo. Alla neocostituita Società delle Nazioni, con sede a Ginevra, mancò un forte avallo internazionale poiché non vi parteciparono la Germania, la Russia e neppure gli Stati Uniti, che l'avevano proposta.

IL PRIMO DOPOGUERRA NEGLI STATI UNITI D'AMERICA E LA CRISI DEL 1929

Alla fine della prima guerra mondiale gli Stati Uniti vissero un euforico decennio di prosperità nel quale la spinta ai consumi si diffuse a ogni strato sociale. Indicativi i dati dell'industria automobilistica, che nel 1929 segnalava la produzione di oltre 23 milioni di auto e 3 milioni di autocarri. Nelle nuove forme di comunicazione, come la radio e il cinema, nei nuovi sistemi di trasporto, come l'aviazione, nei settori di punta dell'industria, come la chimica e la siderurgia, gli Stati Uniti erano all'avanguardia mondiale perché disponevano non solo dei capitali, ma anche del sapere tecnologico e scientifico.

I tratti delle moderne società erano già presenti nelle fabbriche e nelle città americane degli anni Venti, compresi i fenomeni deteriori, evidenziati dalla piaga del gangsterismo, fiorito in seguito alle misure proibizionistiche. Nonostante i progressi industriali e il diffuso benessere, l'economia americana presentava segni di instabilità, particolarmente visibili nel settore agricolo che subiva le conseguenze del calo di esportazioni in Europa. Lo stesso sistema industriale soffriva per eccesso di produzione, mentre il debito contratto dagli europei in dollari durante la guerra rendeva instabile la finanza statunitense.

GUARDA IL VIDEO SULLA PRIMA GUERRA MONDIALE

Qui, di seguito troverai tutti i riassunti sulla storia degli Stati Uniti d'America: