Stalinismo: riassunto e caratteristiche del regime di Stalin

Di Redazione Studenti.

Lo Stalinismo: riassunto e caratteristiche. Gli anni Venti, l'ascesa al potere di Stalin, il regime staliniano e la sua ideologia

STALINISMO: RIASSUNTO

Stalinismo: riassunto e caratteristiche
Stalinismo: riassunto e caratteristiche — Fonte: getty-images

Il 30 dicembre del 1922 nacque l’Unione Sovietica, con il carattere di uno stato federale. Il comunismo di guerra (fase di abolizione della proprietà privata) provocò una regressione dell’economia: molte persone si spostavano dalle città alle campagne in cerca di migliori condizioni di vita. Il paese, uscito dalla Rivoluzione russa, era in condizioni di grave arretratezza economica. La Costituzione assegnava tutto il potere ai Soviet degli operai, dei contadini e dei soldati. In realtà, il potere era esercitato dal Partito comunista. Si verificava una frattura tra il governo e la popolazione, specie nelle campagne, dove venivano represse le rivolte contadine. Un’altra preoccupazione era l’isolamento dell’Unione Sovietica, perché non era riconosciuta dai paesi occidentali. Nel 1919 era stata costituita la Terza internazionale o Comintern, con l’obiettivo di coordinare i partiti comunisti di tutto il mondo, ma alcuni paesi, come l’Italia, la Germania e l’Ungheria, i tentativi rivoluzionari erano stati sconfitti e l’unione dovette cavarsela da sola; quindi questo contribuì al rafforzamento della dittatura del partito nell’URSS. Nel 1921 Lenin decise di avviare una nuova politica economica (NEP), che risollevasse l’economia dando spazio a elementi di proprietà privata, di mercato e di profitto. Infatti gli ammassi (conferimento del grano allo stato) vennero messi ad un prezzo stabilito, i contadini furono lasciati liberi di vendere le eccedenze, si favorì lo sviluppo della piccola impresa, ma lo stato manteneva il controllo delle principali attività economiche. I risultati della NEP furono positivi, perché inizialmente la produzione e il reddito si ripresero. Ma sorse un problema economico, quello di come modernizzare il paese: i sostenitori della NEP, come Bucharin, proponevano una trasformazione graduale del sistema economico, basata sull’aumento di produttività dell’agricoltura; gli oppositori della NEP, fra cui Lev Trockij, ritenevano invece che un’industrializzazione accelerata fosse necessaria per la sopravvivenza stessa del sistema economico. Un altro problema fu quello di chi dovesse sostituire Lenin (morto nel 1924) alla guida del partito.

STALIN AL POTERE: RIASSUNTO

Nel 1922 Stalin fu nominato segretario generale e assunse una posizione di centro tra la destra di Bucharin e la sinistra di Trockij. Infine Stalin prese il potere, mentre Trockij venne espulso ed esiliato (poi ucciso da un sicario di Stalin nel 1940).

Stalin abbandonò la prospettiva della NEP e decise di attuare la collettivizzazione forzata dell’agricoltura nel 1930, trasformando la proprietà privata in collettiva. Molte aziende furono unificate in fattorie cooperative (kolchoz) o di proprietà dello stato (sovchoz) con l’obbligo di consegna dei prodotti al prezzo fissato. Di conseguenza questa decisione modificò il rapporto tra il potere sovietico e le campagne. Stalin era consapevole che tutto ciò avrebbe scatenato uno scontro sociale con i contadini, e infatti lo scontrò vi fu: la resistenza contadina fu fortissima perché si opposero in ogni modo. Nei confronti dei contadini, Stalin impiegò il terrore: i kulaki, che secondo lui dovevano sparire come classe sociale, sparirono anche fisicamente. I kulaki (contadini agiati) si divisero in tre categorie: quelli impegnati in attività controrivoluzionarie, quelli che non potevano che contribuire alla controrivoluzione e i kulaki che erano leali nei confronti del regime. Per le prime due categorie erano previste la confisca dei beni e la deportazione (in alcuni casi anche la fucilazione); per la terza categoria, il trasferimento in un altro luogo. Migliaia di persone furono uccise fisicamente e altre vennero deportate. I kolchoziani venivano forzati a consegnare le riserve accumulate: questo portò ad un grande carestia, con milioni di morti per fame. Il governo cercò anche di bloccare la fuga dei contadini introducendo dei passaporti interni necessari per circolare nel paese, che però non venivano dati ai kolchoziani.

Per industrializzare il paese si adottò la pianificazione integrale dell’economia, diretta dal “Gosplan”. Il primo piano quinquennale fu attuato tra il 1928 e 1932. Questo trasformò in pochi anni l’Unione Sovietica in una grande potenza industriale. Fu attuata una sorta di militarizzazione del lavoro operaio, che puniva qualsiasi infrazione sul luogo del lavoro e vietava agli operai di cambiare lavoro senza un consenso. Stalin inoltre emarginò gli specialisti borghesi, cioè i tecnici e i lavoratori specializzati di estrazione non proletaria, sostituendoli alla leva di tecnici di provenienza contadina e di lealtà politica, preparati attraverso un’istruzione tecnica e professionale. Milioni di lavoratori passarono dall’agricoltura all’industria, ma l’urbanizzazione creò la mancanza di alloggi.

STALINISMO: CARATTERISTICHE

Stalin istituì un sistema totalitario, basato sul Partito comunista e lo stato, sulla dittatura e sul terrore. Il partito era la principale istituzione e aveva tutti e tre i poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario).

Dal 1935 la dittatura staliniana sfociò in un vero e proprio terrore. Lo strumento usato fu la polizia politica segreta, chiamata inizialmente GPU, e poi rinominata NKVD. Tra il 1936 e il 1938 l’Unione Sovietica visse l’epoca del “Grande Terrore”, che è anche chiamata l’epoca delle “grandi purghe”. Molti processi politici avvenivano pubblicamente, tranne per i processi dell’Armata rossa. Ci furono delle operazioni terroristiche condotte dalla NKVD, che colpivano i nemici del popolo e gli individui socialmente pericolosi, che venivano giustiziati, indotti al suicidio o deportati nei campi di concentramento, i cosiddetti “gulag”. In tutto il paese di diffuse un clima di sospetto e paura: i tribunali emettevano delle condanne sulla base di prove inconsistenti e di confessioni estorte con la forza.

Stalin inoltre fece propaganda e manipolazione, per ottenere il consenso alla sua dittatura. Fu riconosciuto come erede di Lenin. Fu scatenata una persecuzione antireligiosa per allontanare la presenza della chiesa, infatti migliaia di religiosi vennero deportati o uccisi. Nello stesso tempo il regime rivalutava la famiglia, rendeva più difficile il divorzio, dichiarava un crimine l’aborto e puniva l’omosessualità con il carcere. Il consenso al regime fu notevole da parte di quadri operai, i tecnici, gli impiegati e i membri del partito, che secondo questi ceti, Stalin era visto come un padre severo ma giusto, capace di colpire con le purghe i nemici.

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    Domande & Risposte
  • Cos’è lo stalinismo?

    E’ la politica di Iosif Stalin nel periodo compreso tra il 1924 al 1953, quando era al potere in Unione Sovietica.

  • Cosa erano i piani quinquennali?

    Erano una politica economica volti alla collettivizzazione delle terre e allo sviluppo industriale.

  • Cos’è l’epoca delle “grandi purghe”?

    Provvedimenti periodici di espulsione dal partito comunista di elementi ritenuti inaffidabili, voluti e diretti da Stalin.