Sparta e Atene, due mondi a confronto: storia e differenze

Sparta e Atene, due mondi a confronto: storia e differenze A cura di Giulia Guadagni.

Storia di Sparta e Atene, analogie e differenze delle due città-stato più importanti dell'antica Grecia, note per la loro diversità e la rivalità sempre viva fra loro. Due modelli militari, culturali e politici

1La fama di Sparta e Atene attraverso i millenni

Sparta
Sparta — Fonte: getty-images

Chi non ha mai sentito parlare di Atene e Sparta? La fama delle due città che hanno dominato la storia greca del V secolo a.C. ha attraversato i millenni. Ancora oggi si girano film per celebrare il coraggio dei guerrieri spartani e si fa riferimento alla democrazia ateniese come a un modello politico esemplare. 

Sparta e Atene hanno esercitato la propria egemonia politica, militare e culturale sulle pòleis (città) di tutta la Grecia. Sono state alleate o nemiche a seconda dei periodi (più spesso nemiche), ma sempre rivali. Hanno costruito e consolidato due modelli politici, militari e culturali diversi, ai quali le altre città si sono sottomesse, ispirate o opposte. 

Prima di elencare e spiegare nel dettaglio le differenze che le separavano, diciamo brevemente che cosa avevano in comune. Anzitutto, erano due pòleis, due città-stato greche, appartenevano allo stesso mondo, alla stessa civiltà.

Le pòleis greche, pur essendo indipendenti le une dalle altre, erano legate da una comune identità. Questa identità era fondata sulla lingua, sulle tradizioni mitico-religiose e rituali (gli dei, i miti, gli oracoli, le Olimpiadi) e sulla politica.

Acropoli di Sparta, Grecia
Acropoli di Sparta, Grecia — Fonte: getty-images

I Greci hanno costruito la propria identità comune anche nella contrapposizione a quelli che chiamavano “barbari”, cioè tutte le popolazioni straniere (per esempio i Persiani), che non parlavano greco.

Le città greche erano accomunate dal fatto di essere autonome le une dalle altre e di affidare il proprio governo ai cittadini. Ciascuna pòlis stabiliva chi potesse essere cittadino, quindi godere dei diritti politici e partecipare agli organi di governo.

2Forme di governo a Sparta e Atene: oligarchia e democrazia

La Grecia antica ha esercitato un’enorme influenza sulla successiva storia europea. Tra le altre cose, l’Europa medievale e soprattutto moderna hanno ereditato in parte dalla Grecia antica la propria tradizione politica.

Fra tutte le invenzioni greche che hanno avuto grande influenza nei secoli successivi, una delle più importanti è senz’altro la democrazia, il sistema politico in cui il governo dello stato è affidato al popolo. Nella Grecia antica, Atene era la città democratica per eccellenza.

Fra le pòleis greche, Sparta e Atene rappresentano due modelli politici alternativi. Sparta è un’oligarchia e Atene una democrazia. A Sparta solo una minoranza degli abitanti ha diritti politici, mentre ad Atene tutti i cittadini hanno uguale diritto di accedere alle cariche istituzionali e di votare i provvedimenti politici. Nella Grecia del V secolo, chiunque prediligesse l’una o l’altra forma di governo guardava ad Atene o a Sparta come a un modello da imitare.

Per capire come funziona politicamente uno stato e confrontare fra loro sistemi politici diversi è utile porsi alcune domande preliminari:

  • chi governa?
  • come è stato scelto?
  • per quanto tempo governa?
  • come sono suddivisi i poteri?
  • quanti organi di governo ci sono e con quali funzioni?

Vediamo nel dettaglio come erano organizzare, rispettivamente, le istituzioni politiche di Atene e Sparta.

2.1La democrazia ateniese

Tempio di Efesto e Acropoli di Atene
Tempio di Efesto e Acropoli di Atene — Fonte: istock

In tutte le pòleis, il governo era affidato ai cittadini. Ciascuna città stabiliva autonomamente i criteri della cittadinanza. Ad Atene erano cittadini (e quindi avevano diritti politici) tutti i maschi, adulti, liberi.

Le decisioni politiche erano prese dalla boulé, un consiglio di 500 cittadini, scelti per sorteggio con un sistema che garantiva un’equa rappresentanza a tutti i demi e i quartieri della città. I provvedimenti della boulé dovevano essere discussi e approvati a maggioranza dall’ekklesia, l’assemblea che riuniva tutti i cittadini ateniesi (alcune migliaia di persone!). Anche i tribunali erano composti da cittadini scelti per sorteggio, mentre l’unica carica elettiva era quella degli strateghi, i generali dell’esercito.

La struttura della democrazia ateniese si era venuta formando nel corso del tempo e aveva raggiunto questa forma organizzativa nel V secolo, soprattutto grazie alle riforme di Clistene.

La democrazia ateniese permetteva un’ampia partecipazione dei cittadini alla vita politica, indipendentemente dalla ricchezza e dalla posizione sociale. Le famiglie aristocratiche della città, tuttavia, hanno sempre cercato di mantenere un ruolo di primo piano nelle istituzioni, sostenendo o cercando di ostacolare le istituzioni democratiche.

2.2L’oligarchia spartana

Agesilao II, re di Sparta
Agesilao II, re di Sparta — Fonte: getty-images

La politica spartana funzionava in modo molto diverso. I cittadini (chiamati Spartiati) erano solo una minoranza della popolazione (maschile) ed erano tali per diritto di sangue. A Sparta, cittadini si nasce.

Gli abitanti della Laconia (la regione in cui sorgeva Sparta) e della vicina Messenia, conquistate dagli Spartani, erano sottomessi al suo dominio. Alcuni erano schiavi (gli Iloti) e coltivano le terre degli Spartiati, altri erano liberi e dovevano prestare servizio nell’esercito spartano, ma non godevano dei diritti politici (perieci).

Gli Spartiati conducevano una vita molto particolare, interamente dedicata all’allenamento militare. Erano soldati di professione.

A Sparta non tutti i cittadini partecipavano alla vita politica. Le istituzioni spartane erano molto diverse da quelle ateniesi. C’erano due re, appartenenti alle famiglie più importanti della città, il cui compito principale era comandare l’esercito. Il titolo regale si trasmetteva di padre in figlio. Le decisioni politiche erano affidate a cinque magistrati eletti (gli efori) e alla gherousìa, un consiglio composto dai due re e da 28 anziani, eletti a vita.

Atene e Sparta erano molto diverse anche dal punto di vista culturale. Nel V secolo, Atene era la città della filosofia, del teatro e dell’arte, della splendida architettura e dei grandi templi. Sparta, da parte sua, imponeva una rigida educazione militare ai suoi giovani, manteneva l’architettura tipica della Grecia arcaica e non incoraggiava la produzione culturale e artistica.

3Alleate o nemiche: le guerre persiane e la guerra del Peloponneso

Nel corso del V secolo, Sparta e Atene sono state prima alleate, nella guerra contro i Persiani, e poi nemiche, nella lunga guerra del Peloponneso. Entrambe le città erano delle potenze militari, ma Atene dominava i mari con la sua flotta, mentre l’esercito spartano era considerato imbattibile nella guerra terrestre. Entrambe hanno esercitato la propria egemonia sulle altre pòleis, istituendo e guidando delle alleanze.

Durante la seconda guerra persiana, quando re Serse attaccò la Grecia, Sparta si fece promotrice di un’alleanza panellenica, di cui poi assunse la guida militare. In questa occasione, Sparta e Atene erano alleate. Mentre gli Ateniesi evacuavano la propria città, rifugiandosi nel Peloponneso, 300 Spartani, guidati da re Leonida, rallentarono l’avanzata dell’esercito persiano allo stretto delle Termopili.

Battaglia delle Termopili, dipinto di Jacques-Louis David
Battaglia delle Termopili, dipinto di Jacques-Louis David — Fonte: getty-images

Dopo la vittoria contro i persiani, Atene divenne una potenza imperialista, consolidando la propria egemonia sulle altre pòleis e il proprio dominio sul mare. Convinse alcune città a riunirsi nella Lega di Delo (477 a.C.), imponendo loro di pagare un tributo che di fatto era gestito dagli Ateniesi.

L’aperta rivalità fra Atene e Sparta, inasprita dalla politica aggressiva degli Ateniesi, fece scoppiare una guerra che coinvolse anche tutte le città greche loro alleate e che durò per quasi trent’anni, dal 431 al 404 a.C.

La guerra fu vinta da Sparta, che impose dure condizioni agli Ateniesi, rifiutandosi però di radere al suolo la città, come chiedevano alcuni suoi alleati. Dopo la guerra, non solo Atene non riuscì più a tornare alla potenza e allo splendore passati, ma tutta la Grecia si trovò indebolita e impoverita.

Sparta ha vinto la guerra del Peloponneso e ha poi esercitato la sua egemonia sulle pòleis greche nel periodo immediatamente successivo. Nella rivalità fra Sparta e Atene, però, si può dire che sul lungo periodo abbia vinto la seconda. È vero che ancora oggi ricordiamo la gloria dei guerrieri spartani, ma Atene, con la sua filosofia, il suo teatro e le sue istituzioni democratiche, ha esercitato un’influenza assai più profonda e duratura sulla successiva storia europea e mondiale.

4Guarda il video sugli eroi delle Termopili

    Domande & Risposte
  • Chi governava ad Atene?

    Ad Atene le decisioni politiche erano prese da un consiglio di 500 cittadini, la boulé, scelti per sorteggio. I provvedimenti della boulé dovevano essere approvati dall'ekklesia, assemblea che riuniva tutti i cittadini ateniesi.

  • Come era organizzata la società spartana?

    Sparta era divisa in classi sociali: gli Spartiati, i perieci e gli schiavi (Iloti). C'erano due re il cui compito principale era di comandare l'esercito e le decisioni politiche erano affidate a cinque magistrati (efori) e a un consiglio (gherousìa).

  • Dove si trova oggi Sparta?

    Peloponneso meridionale.

  • Chi veniva considerato cittadino nell'antica Grecia?

    Ad Atene i cittadini erano tutti maschi, adulti e liberi e potevano accedere alle cariche istituzionali; mentre a Sparta i cittadini erano solo i maschi figli di cittadini, tutti soldati e impegnati nell’allenamento militare.

  • Quali diritti avevano i cittadini della Polis?

    Attività politica, militanza nell'esercito, partecipazione alla vita religiosa ed essere proprietari terrieri.