Social Network: cosa sono, a cosa servono, pro e contro

Di Redazione Studenti.

Social Network: cosa sono? A cosa servono e quali pro e contro hanno? Rispondiamo a queste e altre domande

SOCIAL NETWORK: COSA SONO

Social Network: cosa sono, a cosa servono e pro e contro
Social Network: cosa sono, a cosa servono e pro e contro — Fonte: redazione

Quante volte ti sei accorto del compleanno di un amico perché te l’ha ricordato Facebook? E quante volte hai scoperto la soluzione di quell’equazione di matematica sul gruppo Whatsapp di classe? Come funzionava il mondo prima dei social network

SOCIAL NETWORK: A COSA SERVONO

I social network hanno cambiato per sempre le relazioni tra le persone. Oggi il contatto è più diretto e immediato: anche troppo, a volte! Ti è mai capitato di spazientirti perché la risposta a un tuo messaggio non arriva dopo venti secondi netti? Ma c’è altro! Ti è mai successo di litigare con uno sconosciuto su Facebook o di scoprire che dei perfetti sconosciuti sanno tutto di te perché ti seguono su Instagram? Quando si parla di social network, infatti, ci sono sempre almeno due aspetti da considerare: quello della privacy e quello del filtro.

Nel senso che i social network mettono in vetrina gli aspetti più privati di noi: le nostre vite, le nostre passioni, le nostre amicizie… e se non stiamo attenti a cosa condividiamo e come, rischiamo di far sapere agli altri anche cose che nella vita reale terremmo volentieri per noi.

E qui arriviamo al secondo punto, ovvero che spesso tendiamo a percepire i social come qualcosa di distinto dalla vita reale, quando in realtà ne sono una manifestazione. Beh, significa che se non ti verrebbe mai in mente di insultare un perfetto sconosciuto al bar sotto casa perché non ascolta la tua stessa musica, questo non vale più quando hai un cellulare in mano.

Lo schermo del cellulare, insomma, ci fa da filtro: è come se dimenticassimo che dall’altra parte dello schermo ci sono persone vere, come noi, e non solo dei nomi astratti. Ecco perché spesso sui social le discussioni degenerano senza un motivo vero.

SOCIAL NETWORK: PRO E CONTRO

Lo sai cosa diceva Umberto Eco a proposito di chi interviene sui social senza ragionare prima su quello che scrive? “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività”.

Le discussioni più accese, infatti, avvengono sempre su temi importanti: la politica, la società, i grandi temi di attualità… tutti pensano di essere portatori di verità, perché quello che leggono sui social, anche le notizie inesatte, non verificate, per loro diventano verità assolute e non accettano che la loro opinione o le loro fonti siano messe in discussione

SOCIAL NETWORK: COME FUNZIONANO

E qui ci colleghiamo a un altro problema: quello dell’informazione. Te lo ricordi come ci si informava prima dell’avvento dei social media? Sui social network l’informazione viaggia velocissima, e acquista credibilità quando viene condivisa. Ti faccio un esempio: se il tuo vicino di casa ti dicesse che in Italia sono sbarcati gli alieni, probabilmente non ci crederesti. Ma se tutti i tuoi amici iniziassero a dirti la stessa cosa… alla fine non inizieresti ad avere qualche dubbio? I social network funzionano esattamente così: più interagisci con determinate persone, più visualizzi quello che loro scrivono. E ovviamente meno interagisci con altre persone, e meno…vabbè, hai capito.

Insomma: il punto è che i social network tendono a farti vedere sempre le stesse cose e sempre dalle stesse persone. In gergo si chiama “bolla”: è come se vivessi in una sfera in cui succede solo quello che già ti piace e tutti la pensano esattamente come te. Quindi ogni opinione contraria alla tua, ogni dubbio, ogni novità, vengono completamente annullati. Il rischio è di non cambiare mai idea, pensarla sempre allo stesso modo, senza mai mettersi in discussione.

Ma attenzione: c’è una soluzione. Eh sì. Aprire la porta di casa e incontrare la gente dal vivo. Leggere ogni tanto qualche giornale, anche online. Chiamare un amico al telefono invece che chattare su Whatsapp. Con questo non vogliamo dire che la soluzione sia quella di abbandonare i social network, perché ormai sono il futuro, anche in vista di una professione futura.

Con i social network si possono vendere prodotti e servizi, prenotare alberghi, treni e aerei, chiedere assistenza per un disservizio, ricavare dati statistici utili per la collettività, lanciare messaggi e campagne…insomma, c’è del buono, eccome! Però l’ideale, come sempre, è trovare un equilibrio. Come si dice…? In medio stat virtus! Ovvero: cerca di fare una media tra chat e passeggiate, video e riviste, like e applausi…e vedrai che non avrai nulla da temere.

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