Situazioni giuridiche attive e passive: cosa sono. Spiegazione

Di Redazione Studenti.

Descrizione e spiegazione facile delle situazioni giuridiche attive e passive. Cosa sono, come funzionano, quando si verificano. Schema

SITUAZIONI GIURIDICHE

Situazioni giuridiche attive e passive: schema e spiegazione
Situazioni giuridiche attive e passive: schema e spiegazione — Fonte: getty-images

Come già detto la principale funzione del diritto è quella di tutelare gli interessi degli individui e di evitare contrasti; per questo motivo si preoccupa di stabilire una “graduatoria” tra i vari interessi, attribuendo a delle persone determinate situazioni giuridiche. Chi gode di una posizione giuridica è chiamato titolare e queste possono essere:

  • Situazioni giuridiche attive (diritti), l’interesse del titolare prevale su terzi;
  • Situazioni giuridiche passive (doveri), l’interesse del titolare è subordinato a quello di soggetti terzi.

Situazioni giuridiche attive: diritti soggettivi, interesse collettivo
Situazioni giuridiche passive: dovere, obbligo, soggezione, responsabilità

SITUAZIONI GIURIDICHE ATTIVE

Il diritto soggettivo, la più importante situazione giuridica attiva, si manifesta nella pretesa da parte di un soggetto che un altro tenga un determinato comportamento nei sui confronti, in modo da non ledere il suo interesse. Il titolare del diritto ha un margine di autonomia entro il quale stabilisce quale sia il proprio interesse ed in che modo perseguirlo.

Sfera in cui operano:

  • Pubblici, diritto che dà il potere di incidere sull’organizzazione politica (diritto al voto) e in generale è un diritto nei confronti dello Stato.
  • Privati, danno il potere di agire tra privati e non tocca l’organizzazione politica della società (proprietà).
  • Tipo di interesse
  • Patrimoniali, portano ad utilità di natura economica
  • Non patrimoniali, procurano utilità non economica ma attinente alla sfera personale (relazioni famigliari)
  • Tipo di poteri dati al titolare
    (Capitolo 13)
  • Assoluti, possono essere fatti valere nei confronti di tutti i soggetti (tutti solo in una posizione giuridica passiva). Si distinguono in diritti reali (sulle cose) o diritti alla personalità.
  • Relativi, possono essere fatti valere solo nei confronti di determinati soggetti e sono i diritti personali sulla cosa (diritti di credito).
  • Modalità dei poteri
  • Disponibili, il titolare può liberamente trasferirli, autolimitarli o cancellarli con atti giuridici. Caratterizza i diritti soggettivi patrimoniali.
  • Indisponibili, il titolare NON può liberamente trasferirli, autolimitarli o cancellarli in quanto ritenuti così importanti per la persona umana da impedirne qualsiasi modifica (diritti di personalità). Solitamente si tratta di diritti non patrimoniali, ma in alcuni casi anche patrimoniali.

Una sottospecie del diritto soggettivo è il diritto potestativo, il quale attribuisce il potere di incidere su situazioni giuridiche altrui senza che il titolare della situazione incisa possa impedirlo; è il caso del licenziamento, per cui il dipendente può dimettersi ledendo così la situazione del datore che non potrà più avvalersi della sua forza lavoro.

L’interesse collettivo è la situazione in cui più persone hanno un interesse riguardo una determinata situazione che lede i loro interessi (i consumatori hanno l’interesse collettivo di ottenere informazioni veritiere sui prodotti che acquistano). Inizialmente nell’ordinamento italiano l’interesse collettivo non era tutelato, ma ottenne sempre più rilevanza con il tempo (legittimazione delle organizzazioni dei consumatori).

SITUAZIONI GIURIDICHE PASSIVE

Il dovere è la situazione giuridica passiva corrispondente ad un diritto assoluto.
Vieta di tenere un comportamento che lede il diritto soggettivo altrui. Ha carattere generale poiché si applica a tutti, e carattere negativo, imponendo cosa non fare.

L’obbligo è la situazione giuridica passiva corrispondente ad un diritto relativo. Anch’esso rappresenta un comportamento vietato, che però si limita a certi soggetti; ha infatti carattere individuale e può avere carattere sia negativo che positivo.

La soggezione è la situazione giuridica passiva corrispondente al diritto potestativo. Grava su chi si trova a subire le modifiche della propria posizione giuridica.

La responsabilità è la situazione giuridica passiva di chi ha commesso un illecito e deve gravarsi delle sanzioni previste. Solitamente si parla di responsabilità civile, ma può essere penale, amministrativa, patrimoniale del debitore oppure oggettiva (grava su qualcuno che non ha commesso un illecito, come se presto la macchina a qualcuno e viene investito qualcuno).

RAPPORTO GIURIDICO

Un rapporto giuridico è la relazione che si viene a creare tra il titolare della s.g.attiva e il titolare della s.g.passiva, chiamati parti. Data una parte del rapporto giuridico, l’altra è la controparte.

  • Rapporto giuridico semplice: uno sola s.g.attiva e una sola s.g.passiva
  • Rapporto giuridico complesso: più situazioni giuridiche sia attive che passive

Un soggetto “terzo” è un soggetto estraneo al rapporto giuridico (ma può esserne interessato).

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