Sistema immunitario: riassunto

Di Redazione Studenti.

Sistema immunitario: riassunto breve di biologia. Che cos'è il sistema immunitario, come funziona e approfondimento su anticorpi e immunoglobuline

Il sistema immunitario

Riassunto sul sistema immunitario
Riassunto sul sistema immunitario — Fonte: getty-images

Il sistema immunitario è un’insieme di organi appartenenti ad apparati diversi, che svolgono in comune la funzione della difesa. È formato da tutti gli organi del corpo e difende dagli antigeni.
Il sistema è di due tipi:

  • sistema immunitario aspecifico, o innato – diretto contro tutti gli antigeni
  • sistema immunitario specifico, o adattativo – che riconosce e attacca un antigene specifico.

Sistema immunitario aspecifico

Il sistema immunitario aspecifico lavora con tutta una serie di organi e cellule immunitarie. È sempre pronto a difendere l’organismo, dando una difesa immediata.
È formato da:

  • membrane – cute integra, muco, mantello acido, cheratina, peli, ciglia, succhi gastrici, lacrime, saliva.
  • fagociti, cellule natural killer, febbre, risposta infiammatoria, sostanze antimicrobiche.
    La miglior difesa la danno la pelle e le mucose, che sono a contatto diretto con l’esterno.

Se la cute non è integra, questi possono entrare. La pelle ha anche le ghiandole sudoripare e sebacee, che producono sebo e sudore, sostanze a pH acido, che impediscono l’attacco dei germi.

  • Muco: nel epitelio interno ci sono cellule vice, mucose che producono il muco, il quale intrappola gli invasori per ributtarli all’esterno e dove ci sono anche anticorpi.
  • Fagociti: macrofagi, granulociti, mastociti, che si trovano in quasi tutti gli organi.
  • Cellule natural killer: sono cellule che viaggiano attraverso sangue e linfa in tutto il corpo e fanno una difesa prevalentemente contro cellule eucaristiche, delle quali attacca la membrana plasmatica.
  • Febbre: è una temperatura corporea elevata. È una risposta sistemica, scatenata dalle sostanze pirogene. Le alte temperature inibiscono la crescita dei batteri e stimola la riparazione delle cellule.
  • Infiammazione: avviene nel tessuto connettivo.

Ha la funzione di difendere con:

  • macrofagi, un po’ contro tutto
  • cellule natural killer, prevalentemente contro c. eucaristiche
  • granulociti, acidofili più contro virus, neutrofili più contro batteri, basofili che producono sostanze di richiamo, anticoagulanti e vaso-dilatatorie.

Esempio: una zanzara punge, rompe tessuti e cellule per introdurre sostanze tossiche e succhiare sangue. Si attivano i globuli bianchi, i basofili fanno richiamo, anticoagulazione e vasodilatazione. Tanto sangue con macrofagi, granulociti, natural killer arriva in quel punto per difendere l’organismo. Si riconosce da: rossore, gonfiore, calore, dolore, prurito.

Sistema immunitario specifico

Quando la risposta aspecifica non funziona si attiva la risposta immunitaria:

  • specifica, contro antigene specifico
  • sistemica, che agisce in tutto il sistema

con memoria, che riconosce attacca ancora di più antigene che incontra di nuovo.
Antigene: sostanza o molecola complessa, di solito non presente nell’organismo, riconosciuta come non self. Posso essere proteine, acidi nucleici, carboidrati o lipidi.
MHC: Complesso maggiore di istocompatibilità
Rappresenta la carta di identità molecolare di un individuo. Sono recettori proteici, inseriti nella membrana plasmatica delle cellule. Costituiscono il self, che mostrano l’appartenenza della cellula all’organismo.

  • MHC di I classe, si trovano su quasi tutte le cellule
  • MHC di II classe, si trovano su macrofagi e linfociti B

Un macrofago che incontra un ag, lo fagocita e degrada e posiziona sulla membrana, accanto agli MHC di II classe dei recettori, diventando non self. Una cellula qualsiasi, che viene infettata da un ag diventa non self, con recettori di questo accanti agli MHC di I classe. Le malattie autoimmuni (AIDS) provocano un non riconoscimento delle self dalle non self. Così i linfociti T attaccano se stessi.

La risposta immunitaria

La risposta immunitaria può essere:

  • Attiva – prevede l’attivazione della risposta immunitaria specifica da un antigene. Può essere naturale, quando un ag entra nel corpo, oppure artificiale, con vaccini, ag creati in laboratorio vengono inoculati nel corpo.
  • Passiva – si introducono anticorpi già formati che disattivano l’antigene. Può essere naturale, quando gli anticorpi passano attraverso la placenta dalla madre al figlio, oppure passiva, come il siero immune, che deve attivare la risposta immunitaria prima che malattie come la rabbia, il tetano o morsi di serpente, uccidano l’individuo, senza attivazione della risposta immunitaria.

L’immunità è:

  • cellulare – data dai linfociti T citotossici che fagocitano e distruggono l’antigene
  • umorale – fatta dagli anticorpi, che non possono fare la fagocitosi, ma bloccano l’antigene.

Il ciclo dei linfociti

Nel midollo osseo la cellula emopoietica stimola le cellule linfoidi a dare origine ai linfociti B e T, immaturi. I linfociti T vanno a maturare, cioè diventare immunocompetenti, nel timo. I linfociti B maturano nel midollo osseo, attaccando sulla membrana i recettori IgM e IgD. Dal midollo passano al sangue e alla linfa.

I linfociti T vengono attivati dalle cellule APC, macrofagi che hanno fagocitato l’ag e hanno disposto sulla propria membrana recettori di questo, vicino alle MHC di II classe.

La cellula APC si lega al linfocita T, produce dei segnali chimici che inducono l’espansione clonale dei linfociti T:

  • linfociti T della memoria, che riconosceranno in futuro lo stesso antigene
  • linfociti T effettori:
    - helper, che producono sostanze d’aiuto per altri linfociti e regolano la risposta specifica
    - citotossici, che distruggono Ag cellulari
    - soppressori, che producono sostanze per bloccare la risposta immunitaria, quando la difesa è stata fatta

I linfociti B diventano cellule APC-B, dopo aver fagocitato l’ag ed esposto recettori di questo sulla membrana vicino alle MHC di II classe. Vengono attivati maggiormente dai linfociti T Helper, che producono delle sostanze, linfochine e interleuchine, a fare l’espansione clonare. Formano:

  • linfociti B della memoria, che conosceranno già l’ag e potranno distruggerlo ad un nuovo incontro;
  • linfociti B effettori, che diventano plasmacellule, che producono anticorpi, che vengono liberati nel sangue a fare la difesa.

GLI ANTICORPI

Gli anticorpi sono molecole proteiche, con forma globulare, quindi Immunoglobuline. Sono formati da 4 catene, 2 leggere e 2 pesanti. Le catene sono legate tra loro con ponti disolfuro, tra cistine, cisteine e metionine.

Le catene sono divise in 2 parti, una costante, uguale per tutti gli anticorpi della stessa classe, e un variabile, che cambia in base all’Antigene incontrato.

Ci sono 5 classi di immunoglobuline:

  • IgG, monomeri, formati da una sola molecola base. Si trovano liberi nel plasma, sono i più abbondanti, circa 80% dei circolanti. Vengono conferiti al feto dalla madre, attraverso la placenta.
  • IgM, pentameri, con 5 molecole base, quindi riconoscono più antigeni contemporaneamente. Si trovano liberi nel plasma, oppure come recettori sulla membrana dei linfociti B. hanno un forte potere agglutinante e fissano il complemento.
  • IgD, monomeri. Si trovano come recettori, insieme alle IgM sulla membrana dei linfociti B.
  • IgA, dimeri nelle lacrime, saliva, succhi gastrici, o a volte monomeri. Proteggono le mucose.
  • IgE, monomeri. Si trovano nelle mucose, nella cute, nelle vie gastro-intestinali, nell’apparato respiratore, nelle tonsille. Stimolano la liberazione di sostanze caratteristiche della risposta immunitaria, come le istamine.

Gli anticorpi, essendo molecole, non posso fare la fagocitosi. Per questo devono bloccare l’attività dell’Ag e renderlo più visibile ai globuli bianchi, che lo distruggono.

Fanno:

  • neutralizzazione: l’anticorpo si attacca all’antigene e annulla il suo potere, in attesa di globuli bianchi.
  • agglutinazione: l’anticorpo raggruppa più antigeni tra loro, rendendolo più grandi e visibili ai macrofagi
  • precipitazione: gli antigeni diventano pesanti e precipitano sulla parete dei vasi sanguigni, dove ci sono tanti globuli bianchi e macrofagi che distruggono gli antigeni.
  • attivazione del complemento: il complemento è un complesso di 20/30 proteine prodotte dal fegato. Si attivano con una reazione a catena, dove l’Ac si lega au un Ag cellulare e attivano la 1° proteine, che attiva la seconda ecc. le ultime proteine si attaccano alla membrana dell’Ag, lo rompono e questo muore.

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