Simulazione seconda prova scientifico 2019: facile o difficile? Il commento del prof

Di Marta Ferrucci.

Com'è la traccia di matematica e fisica proposta dal Miur per la simulazione dello scientirfico 2019? Facile o difficile? Scopri il commento del prof

TRACCIA SIMULAZIONE SCIENTIFICO: FACILE O DIFFICILE?

Simulazione scientifico maturità 2019
Simulazione scientifico maturità 2019 — Fonte: getty-images

La simulazione per lo Scientifico proposta a dicembre dal Miur aveva sollevato un vespaio: le domande proposte, infatti, non erano adatte ad essere affrontate e svolte dai maturandi perchè estremamente complesse, addirittura di livello universitario. Come se non bastasse non erano neanche risultate essere originali perchè un problema era stato copiato da analoga prova francese. Oggi giovedì 28 febbraio il Miur ci riprova: abbiamo chiesto al prof. Andrea Minotti di commentare le tracce di Matematica e Fisica che stanno svolgendo i maturandi ed ecco cosa ci ha risposto.

SIMULAZIONE SCIENTIFICO: IL COMMENTO DI ANDREA MINOTTI

"Complessivamente ritengo che la prova sia molto più adatta di quelle presentate a dicembre. Sembra che il ministero abbia ascoltato le indicazioni presenti sulla petizione, in particolare:
  • c'è giusto equilibrio tra matematica e fisica, i punti del problema sono posti in modo che il non saperne risolvere uno non preclude la possibilità di risolvere gli altri e quesiti separati.
Cosa ritengo migliorabile: ovviamente essendo a fine febbraio mancano alcuni argomenti sia di matematica che di fisica (quelli che ci si aspetta vengano affrontati nei prossimi mesi) e va bene riprendere alcuni argomenti che, usualmente, vengono affrontati alla fine del quarto ma, ad esempio, il quesito 7 riguarda un argomento di terzo. Essendo comunque una simulazione avrebbero potuto inserire un quesito di fisica moderna. Il quesito 4 mi sembra un po' lungo e poco chiaro (potrebbe almeno specificare i gradi di questi polinomi). Inoltre entrambi i problemi, seppur guardando ad aspetti diversi, riguardano il campo elettrico.
In conclusione, la strada è quella giusta ma ci sono ancora alcuni passi da fare".