Cos’è la similitudine? Significato, frasi ed esempi di questa figura retorica

SIMILITUDINE: SIGNIFICATO

Similitudine: significato, frasi ed esempi
Similitudine: significato, frasi ed esempi — Fonte: istock

La similitudine (dal latino similitudo, ossia “somiglianza”) è una figura retorica di contenuto che consiste nel paragonare due identità, in una delle quali si trovano determinate proprietà somiglianti e paragonabili a quelle dell’altra. La similitudine si costruisce facendo uso di avverbi, quali: come, simile a, assomiglia, così come, ecc. E’ importante non confondere la similitudine con la metafora, quest’ultima non ha bisogno di avverbi. Per esempio:

  • I capelli di Anna sono biondi come l’oro: è una similitudine.
  • I capelli di Anna sono l’oro: è una metafora.

SIMILITUDINE: FRASI

La figura retorica della similitudine è molto utilizzata nel linguaggio comune, come lo si può capire da queste cinque semplici frasi:

  • Alessia è rossa come un peperone
  • Giulia è dolce come lo zucchero
  • Marco canta come un usignolo
  • Sei lento come una lumaca
  • Federico è bello come il sole

SIMILITUDINE: ESEMPI

Nel linguaggio poetico la similitudine permette al poeta di esprimere meglio un concetto ricorrendo ad un altro termine in modo da produrre immagini evocative e originali. Ecco alcuni esempi di similitudine utilizzati in poesia e nella narrativa:

  • Bianca come il latte, rossa come il sangue” (Titolo del romanzo di D’Avenia);
  • …e caddi come l’uom cui sonno piglia…” (Divina Commedia di Dante, Inferno, Canto III, v. 136);
  • Un tempo i Malavoglia erano stati numerosi come i sassi della strada vecchia di Trezza.…” (I Malavoglia di Verga, Cap. I);
  • …Tu sei come una giovane, una bianca pollastra…” (A mia moglie di Saba, vv. 1-2).

Nella letteratura antica le similitudini sono complesse in quanto si sviluppano per esteso ed è difficile riconoscerle:

  • …Gli venne dunque incontro con la nutrice che aveva in braccio il bambino, il figlio amato di Ettore, simile a chiara stella…” (Iliade di Omero, Libro VI, vv.343-345).
  • «Come d'autunno si levan le foglie
    l'una appresso de l'altra, fin che 'l ramo
    vede a la terra tutte le sue spoglie,
    similemente il mal seme d'Adamo
    gittansi di quel lito ad una ad una,
    per cenni come augel per suo richiamo». (Inferno di Dante, III).

POESIE CON SIMILITUDINE

Rispetto alla letteratura classica, al giorno d’oggi è raro trovare scrittori che usino la similitudine nei loro scritti, una figura che non è immediata ma comunque la troviamo interamente nella poesia Soldati di Giuseppe Ungaretti:

Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie
.

E un altro componimento che contiene una similitudine è quella di Carducci, San Martino, nell’ultima quartina:

La nebbia a gl’irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo
dal ribollir de’ tini
va l’aspro odor de i vini
l’anime a rallegrar.

Gira su’ ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
su l’uscio a rimirar

tra le rossastre nubi
stormi d’uccelli neri,
com’esuli pensieri
,
nel vespero migrar
.

Leggi anche il significato di: