Shoah: le 10 cose che devi sapere per superare l'interrogazione

Shoah: 10 cose da sapere per affrontare un'interrogazione o un compito sull'Olocausto o sul Giorno della memoria. Spunti e approfondimenti audio e video

Shoah: le 10 cose che devi sapere per superare l'interrogazione
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10 cose da sapere sulla Shoah per affrontare al meglio un'interrogazione
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La Shoah è stata un evento nevralgico della storia del XX secolo. L'Olocausto si inserisce all'interno della più ampia cornice della Seconda guerra mondiale, ma per impatto e proporzioni viene generalmente considerata come un momento a sé della storia del Novecento.

Sostenere un'interrogazione sulla Shoah non significa solamente raccontare i fatti avvenuti con le deportazioni nei campi di concentramento e sterminio, ma anche quelli che hanno preceduto quei momenti. Vediamo quindi cosa ricordare, in particolare, per sostenere una buona verifica sul tema della Shoah.

10 cose da sapere sulla Shoah

Ecco le 10 cose più importanti da tenere a mente per un'interrogazione sulla Shoah:

  1. L'antisemitismo, cioè l'odio verso le persone di origine e fede ebraica, non è una prerogativa del Novecento, ma esiste fin dal Medioevo. La propaganda tedesca contro gli ebrei nasce ai tempi della Repubblica di Weimar, quando gli ebrei sono perfettamente integrati nel tessuto sociale tedesco, e ne rappresentano circa l'1%. Hitler fa leva sull'antisemitismo, convincendo il popolo tedesco che la sconfitta della Germania nella Seconda guerra mondiale sia stata esclusivamente colpa degli intrighi politici degli ebrei, i "nemici interni" dello Stato. Appena Hitler ottiene il potere, inizia la persecuzione degli ebrei.
  2. Le prime violenze sugli ebrei iniziano nel 1933, ma è nel 1935 che vengono emanate le principali leggi antisemite, le Leggi di Norimberga. Con queste leggi, gli ebrei subiscono una serie di limitazioni della libertà personale e professionale: non possono sposarsi con i cittadini tedeschi, non possono accedere a una serie di luoghi o possedere determinati oggetti, come ad esempio le biciclette. Un anno dopo, viene impedito loro di praticare la professione di medico, avvocato o insegnante.
  3. Il 9 novembre del 1938 avviene la cosiddetta Notte dei cristalli, un gigantesco pogrom pilotato dalle SS, durante il quale vengono devastati negozi gestiti da ebrei, sinagoghe e case per tutta la Germania, oltre che nei territori recentemente annessi (Austria e Cecoslovacchia). Lo scopo è spingere molti ebrei ad emigrare, rendendo loro la vita impossibile.
  4. Nel 1939 i nazisti iniziano a confinare gli ebrei in ghetti, parola che prende il nome dal quartiere di Venezia in cui nel '500 gli ebrei venivano obbligati a risiedere. Si tratta di aree circoscritte e isolate dal resto della città, dove gli ebrei sono costretti a vivere in condizioni misere, spesso senza poter lavorare. Un ghetto che è rimasto particolarmente famoso è ad esempio quello di Varsavia, che in meno di due chilometri quadrati ospitava 400.000 ebrei, che nella primavera del 1943 avrebbero organizzato un’insurrezione armata, soffocata sanguinosamente dai nazisti. 
  5. L'idea della soluzione finale nasce nel 1941, dopo che le misure contro gli ebrei si iniziano a fare ancora più restrittive: ad esempio, gli ebrei sono costretti a indossare una stella di David gialla cucita sugli abiti sin dall’età di 6 anni e non possono lasciare la Germania. La conferenza che dà il via alla soluzione finale è quella di Wannsee, dove si incontrano 15 importanti gerarchi delle SS, dello stato nazista e del partito nazista, poer discutere dell'eliminazione completa e definitiva di tutti gli ebrei d'Europa. Qui vengono studiate le strutture dedicate allo sterminio che diventeranno tristemente famose in tutta Europa.
  6. Le deportazioni degli ebrei verso i campi di prigionia iniziano quasi subito. Ci sono alcuni campi destinati esclusivamente allo sterminio - in Polonia abbiamo Treblinka, Chelmno, Belzec e Sobibor, ad esempio - e altri destinati anche al lavoro, il più famoso dei quali è probabilmente Auschwitz-Birkenau, dove le operazioni di uccisione di massa iniziano nella primavera del 1942 in un centro appositamente costruito, dotato di quattro camere a gas in grado di uccidere fino a 6.000 ebrei in un solo giorno. A partire dal 1941 vengono costruite camere a gas di piccole dimensioni per uccisioni di routine in campi di sterminio come Auschwitz I, Mauthausen e Sachsenhausen.      
  7. L'Italia non è certamente immune a questo sistema: anche nel nostro paese si è portata avanti, insieme all'alleanza con la Germania, anche l'aiuto alla realizzazione della soluzione finale. Rastrellamenti e deportazioni di ebrei verso i campi di concentramento sono avvenute anche in Italia, e campi di sterminio sono stati costruiti: Fossoli, Bolzano, Bagno a Rispoli e la Risiera di San Sabba a Trieste sono solo alcuni esempi. Secondo le stime degli storici, poco meno di 10.000 ebrei italiani sono stati essere deportati nei campi di concentramento.
  8. Le vittime dell'orrore nazista sono moltissime: oltre ai 6 milioni di ebrei sterminati dai nazisti in modo sistematico, ricordiamo circa 200.000 zingari, e circa 250.000 disabili. I civili sovietici che possiamo considerare vittime del nazismo ammonterebbero a circa 7 milioni, ai quali andrebbero aggiunti 3 milioni di prigionieri di guerra. I polacchi sono circa 1,8 milioni, i cittadini serbi 312.000. I criminali comuni uccisi dal nazismo, che includono anche i cosiddetti ‘asociali’ (tra cui anche migliaia di omosessuali) sono circa 70.000.   
  9. Il Processo di Norimberga inizia a guerra finita, e nel 1946 si inizia per la prima volta a parlare di genocidio. Durante questo processo ai gerarchi nazisti, su cui si interroga anche Hannah Arendt ne La banalità del male, si è cercato più volte di capire quali siano state le cause dello sterminio sistematico degli ebrei. Qualcuno ha sostenuto che fosse stato deciso già nel 1920, ala nascita del partito nazista, mentre altri hanno ipotizzato che ci sia stata una radicalizzazione non prevista nel 1933.
  10. Per ricordare gli orrori della Shoah è stata istituita la Giornata della memoria, che ogni anno il 27 gennaio - data dell'apertura dei cancelli di Auschwitz da parte della 60esima armata dell’esercito sovietico - celebra il ricordo delle vittime del nazismo con una serie di eventi e commemorazioni.

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