Settima giornata del Decameron: riassunto

Di Redazione Studenti.

Decameron: riassunto della settima giornata: riassunto delle prime cinque novelle sulle beffe delle mogli verso i loro mariti

SETTIMA GIORNATA DECAMERON

Settima giornata del Decameron: riassunto e schema
Settima giornata del Decameron: riassunto e schema — Fonte: getty-images

Il tema della settima giornata del Decameron è dedicato alle beffe delle mogli verso i loro mariti. La forza irresistibile degli impulsi amorosi spinge queste scaltre donne ad avventurarsi con l’amante, e ad inventare in seguito una storiella per nascondere l’accaduto allo sciocco marito. Il re di questa giornata è Dioneo. Dioneo è il narratore più trasgressivo di tutti, e per il suo caratteristico temperamento bizzarro, gli viene affidata una giornata in cui tema è piccante.

PRIMA NOVELLA

Narratore: la narratrice della prima novella è Emilia. Il destinatario del racconto, come si capisce dall’espressione “e ingenierommi, carissime donne, di dir cosa che vi possa esser utile…”, è formato da un pubblico di donne.

Ambientazione: la vicenda è inquadrata geograficamente nella città di Firenze, nella contrada di San Pancrazio, e in seguito si sposta a Fiesole. Nel dettaglio, la vicenda si svolge soprattutto nella casa di campagna di Monna Tessa, dove viene consumato il tradimento e anche la beffa della moglie verso il marito. La scelta della casa dove la donna passava l’estate come ambientazione della novella sta ad indicare il tema della giornata: il fatto che il tradimento venga consumato nella casa dove marito e moglie potevano coricarsi insieme, è ancora più motivo di beffa per il povero marito che nemmeno si accorge di esser stato ingannato.

Personaggi: il personaggio principale è quello di Monna Tessa, sposata con Gianni Lotteringhi e amante di Federigo di Neri Pegolotti. Monna Tessa è una donna benestante e soprattutto molto furba, la quale approfitta della semplicità del marito credulone per divertirsi e per prendersi gioco del marito. Gianni Lotteringhi è un uomo semplice e credulone, un benestante lavoratore di stame, il quale, nel momento in cui aveva sotto gli occhi il tradimento della moglie, non lo ha compreso grazie all’abilità della donna di distorcere la realtà.

Infine l’amante, Federigo di Neri Pegolotti. Di lui non si sa nulla, se non che era solito intrattenersi con Monna Tessa e che, anche se la loro relazione era stata quasi scoperta dal marito, continuarono a vedersi anche dopo l’accaduto, ridendo di ciò che era successo quella notte.

Motivi secondari: in questa novella, essendo appartenente alla VII giornata, è presente il tema del tradimento e il tema della beffa della moglie verso il marito, moglie che riesce a nascondere questo tradimento anche nel momento in cui il marito e l’amante stanno per incontrarsi. E’ anche presente il tema dell’inganno: infatti la donna, per far capire all’amante che poteva recarsi da lei dato che il marito non era presente,  avrebbe girato la testa d’asino, impalata su un paletto nei pressi della cascina di Fiesole, verso Firenze; al contrario l’avrebbe girata verso Fiesole, indicando all’amante di non avvicinarsi alla casa. La sera in cui venne quasi scoperto il tradimento, si dice che fu perché Tessa aveva davvero messo il teschio verso Fiesole, ma un contadino passato di lì, urtandolo con la pala ne cambiò la direzione ingannando involontariamente Federigo.

Modi della rappresentazione: la novella è relativamente breve, e alterna la presenza di narrazioni alla presenza di rapidi dialoghi, scambiati però solamente tra moglie e marito, mentre le vicende di Monna Tessa con l’amante vengono affidate al discorso indiretto. Non vi sono particolari descrizioni se non quella del teschio d’asino. Complessivamente quindi un testo asciutto e rapido.

SECONDA NOVELLA

Narratore: il narratore di questa novella è Filostrato. Egli dovrà narrare la sua novella subito dopo la novella di Emilia, e essendo stata quest’ultima ascoltata “con grandissime risa”, Filostrato dovrà cercare di eguagliare la precedente.

Ambientazione: la novella di Peronella è ambientata nella città di Napoli, ma tutta la vicenda si svolge nella casa della donna, che si intrattiene lì con l’amante. L’ambientazione è comica: infatti la donna, colta in flagrante, mette in scena una recita, fingendo di essere onesta e pura nonostante avesse l’amante nascosto nel barile.

Personaggi: la protagonista della novella è Peronella, una giovane filatrice spostata con un muratore. Peronella, colta sul fatto, dimostra di essere abile e sicura di se, improvvisando una beffa che riesca ad ingannare il marito. Il marito è un uomo semplice ma allo stesso tempo anche molto ingenuo: infatti nel momento in cui giunge a casa e trova la porta chiusa dall’interno, pensa che sia solamente perché la moglie, prudente, abbia voluto proteggersi da eventuali molestatori. L’amante di Peronella è un giovane impetuoso e focoso, ma anche molto sagace: infatti riesce a comprendere la situazione e il piano di Peronella, aiutandola a ingannare il marito ma contemporaneamente soddisfacendo anche il suo desiderio.

Motivi secondari: il tema del tradimento viene qui proposto con un’importante novità: infatti non vi sono scenate di gelosia, e nemmeno conflitti; questo viene proposto solamente con ironia. Il tema del tradimento è accostato dal tema della finzione e della recitazione, grazie alla quale Peronella, improvvisando, riesce a proteggere la propria reputazione. Attraverso il meccanismo della beffa, non solo Boccaccio evidenza la scaltrezza delle donne, ma anche l’impulso amoroso che spesso è più forte di qualsiasi azione, come avviene per l'amate di Peronella.

Modi della rappresentazione: la novella è narrata con uno stile comico e leggero. La prima parte della novella, quella che inquadra l’ambientazione e il tempo della narrazione viene raccontata mediante il discorso indiretto, mentre nel momento in cui inizia a prendere luogo la beffa, i personaggi si avvalgono del discorso diretto, per mettere meglio in risalto le qualità di ogni personaggio.

Infatti grazie ai loro discorsi si può capire come Peronella sia una donna astuta, come l’amante sia sveglio e invece come il marito sia ingenuo e credulone.

TERZA NOVELLA

Narratore: la narratrice di questa terza novella è Elissa. Ella deve raccontare la storia dopo Filostrato, la quale novella non era stata ben compresa dal pubblico, e non ne aveva suscitate le risa.

Ambientazione: la vicenda si svolge nella città di Siena. Gli incontri degli amanti Frate Rinaldo e Madonna Agnesa si svolgevano inizialmente presso la dimora dell’amante Frate Rinaldo, mentre l’ultimo incontro, ovvero quando la donna mette in atto la beffa verso il marito per evitare che egli capisca l’accaduto, si svolge nella casa della donna e di suo marito, dove sarebbe stato elementare scoprire il tradimento.

Personaggi: i protagonisti di questa novella sono gli amanti Frate Rinaldo e Madonna Agnesa. Frate Rinaldo si fece frate quando già era innamorato di Madonna Agnesa, la quale era però sposata. Inizialmente riuscì a controllare i suoi istinti che non erano consoni ad un frate, ma non avvenne per molto tempo: infatti alla fine cede. Non viene mai descritto fisicamente, se non quando Madonna Agnesa afferma, il giorno in cui per la prima volta soddisfarono ai loro desideri, di trovarlo molto più bello delle volte precedenti. Madonna Agnesa, che era vicina di Frate Rinaldo, viene descritta come “assai bella donna” e “moglie d’un ricco uomo”. Ella è una donna scaltra e astuta, che riesce ad inventare all’istante un perfetto inganno per il marito. Come in tutte le altre novelle della settima giornata, l’amante è abbastanza furbo da riuscire a comprendere le intenzioni della donna ed adattarsi per aiutarla a celare il tradimento.

Motivi secondari: oltre al comune tema della beffa verso il marito e del tradimento, in questa novella viene dedicato particolare spazio alle usanze dei frati e a come dovrebbero essere: questi vengono descritti come persone che non si vergognano “di apparire grassi, coloriti nel viso, d’apparir morbidi ne’vestimenti e in tutte le cose loro”; mentre in verità dietro questa apparente semplicità nascondono comodità di ogni tipo. Insomma il frate viene presentato come una persona doppia, e questo si ripresenta anche nella novella: il fatto che appaiono persone semplici equivale al fatto che Frate Rinaldo abbia fatto credere al marito di Madonna Agnesa di essere il guaritore di suo figlio, e il fatto che dietro la loro semplicità nascondano tante comodità equivale al fatto che non solo il Frate ha mentito all’uomo, ma l’ha anche ingannato intrattenendosi con la sua donna.

Modi della rappresentazione: la novella è molto articolata e alterna in primo luogo narrazione il discorso indiretto, poi una descrizione dello stile di vita dei frati e infine, quando si consuma il tradimento e la beffa, il discorso diretto tra i personaggi. I discorsi sono brevi e concisi, tranne quello che utilizza la donna per ingannare il marito, che è molto articolato e contorto.

QUARTA NOVELLA

Narratore: il narratore di questa novella è Lauretta, che deve narrare subito dopo Elissa. Il re non esprime alcun giudizio sulla novella narrata precedentemente, come invece era solito fare, e comanda a Lauretta di dare inizio al proprio racconto.

Ambientazione: la novella è ambientata ad Arezzo. Tutta la vicenda si svolge nella casa di Monna Ghita, mentre il narratore esplicita anche il luogo dove spesso la donna tradiva il marito, ovvero la casa del giovane amante. L’ambientazione si sposta più volte dall’interno della casa all’esterno, e vede il rovesciamento completo della situazione iniziale: infatti all’inizio la persona rimasta chiusa fuori casa era la donna, colei che aveva torto.

Ma grazie ad un abile inganno quella rovescia la situazione ed è il marito a trovarsi fuori casa, e ad essere accusato da tutti.

Personaggi: i protagonisti di quella novella sono Monna Ghita e il marito. Monna Ghita viene descritta dal narratore solamente come una bellissima donna, di cui il marito era molto geloso. La donna tradiva il marito con un giovane dal “giudicio molto da bene”, e per poterlo tradire senza essere scoperta, spingeva il marito ad ubriacarsi. Il marito, che a differenza delle altre novelle sembrerebbe inizialmente un po’ più autoritario degli altri, nel momento in cui costringe la donna a restare chiusa fuori di casa; ma come tutti gli altri, cede all’inganno della donna, determinando la supremazia di quest’ultima. L’amante non è quasi mai menzionato in questa novella: infatti la vicenda si concentra sulla beffa, e l’amante è solo la causa che la scatena, una causa che viene solo nominata e mai descritta.

Motivi secondari: questa novella è per un aspetto un po’ diversa da quelle precedenti; infatti inizialmente sembrerebbe che sia il marito a beffare la donna, tenendola chiusa fuori di casa, non permettendole di entrare e essendo determinato a non ascoltare le sue ragioni. La situazione invece cambia improvvisamente quando i vicini di casa iniziano ad allearsi con la donna, ma soprattutto quando quest’ultima architetta il suo terribile inganno; quello di fingere di gettarsi nel pozzo dalla disperazione. Per questo utilizza una grossa pietra, facendo spaventare il marito che si precipita fuori casa per verificare l’accaduto. La donna riesce così a beffarlo, rovesciando la situazione: si chiude in casa lasciando fuori il marito sotto gli insulti del vicinato. Così la novella si conclude pari alle altre della giornata; la moglie riesce a prendersi gioco del marito.

Ma una differenza resta comunque: se in altre novelle, come ad esempio Peronella, il marito non si accorge di essere stato beffato, qui invece è proprio sotto gli occhi di tutti. Il tema principale che è poi anche quello che determina lo svolgimento dei fatti è la gelosia del marito verso la moglie.

Modi della rappresentazione: il lessico usato in questa novella è abbastanza complicato. Come sempre vi è l’alternanza di discorso diretto e indiretto: quello diretto serve per mostrare l’inganno con parole dei personaggi, mentre quello indiretto per descrivere le situazioni. E’ una novella abbastanza breve e concisa.

QUINTA NOVELLA

Narratore: il narratore di questa novella è Fiammetta; il re per non perdere tempo le ordina di cominciare subito il suo racconto, ma prima esprime un giudizio sulla novella narrata precedentemente da Lauretta, affermando che “ella bene avesse fatto” nella sua narrazione.

Ambientazione: la novella è ambientata nella città di Arimino. Nel dettaglio è ambientata nella casa degli sposi e nella chiesa dove la donna andò a confessarsi per Natale, e dove iniziò la beffa.

Personaggi: la donna protagonista di questa novella non viene mai chiamata per nome, e nemmeno il marito. Viene fornito solo il nome dell’amante Filippo. La donna viene come sempre presentata come bellissima, e il marito come un ricco mercante molto geloso di lei. Questo, per cercare di scoprire i suoi segreti di confessionale, cerca di beffarla travestendosi da prete: ma le donne, le quali sono più furbe degli uomini, riescono sempre a gestire la situazione a loro vantaggio. Infatti la moglie avendo capito che non stava confessandosi ad un vero prete bensì a suo marito, lo beffa dicendogli che ella giaceva ogni notte con un prete. Il marito accecato dalla gelosia ogni notte aspetta il prete fuori dalla porta, mentre la donna poteva così veramente far peccato e giacere insieme all’amante Filippo.

Ma il piano della donna era veramente ben architettato: infatti nel momento in cui la donna confessa tutto al marito, afferma però anche di non averlo beffato completamente: infatti era vero che ella giaceva con un prete; il suo vero marito, che per l’occasione si era travestito da prete.

Motivi secondari: il tema conduttore è il tema della gelosia del marito verso la moglie, e della doppia beffa; anche nella novella precedente sembrava che inizialmente fosse il marito a beffare la moglie, ma la donna si accorge sempre in tempo e riesce a rovesciare la situazione beffando ancora più pesantemente il marito.

Modi della rappresentazione: questa novella è un po’ più lunga e articolata delle precedenti; il lessico è complicato, e il narratore si dilunga della descrizione della vicenda. I dialoghi sono una parte consistente della novella: quello tra il presunto prete e la donna, e quello della donna e il marito, durante il quale la donna gli rivela la verità.

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