Seconda rivoluzione industriale: tesina di terza media

Di Redazione Studenti.

Seconda rivoluzione industriale: tesina breve di terza media sulle invenzioni e sulle scoperte che hanno cambiato la società del Novecento

SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: TESINA DI TERZA MEDIA

Seconda rivoluzione industriale: tesina di terza media
Seconda rivoluzione industriale: tesina di terza media — Fonte: getty-images

La prima rivoluzione industriale ebbe come punto di forza la macchina a vapore che segnò cambiamenti decisivi. Pochi decenni dopo ci fu una seconda trasformazione nel mondo industriale ovvero: la seconda rivoluzione industriale che interessò principalmente l’elettricità, il petrolio, l’acciaio, il motore a scoppio e la chimica. La seconda rivoluzione industriale ha rivoluzionato la tecnologia nel settore della produzione, della comunicazione, dei trasporti e di conseguenza ha cambiato il modo di vivere delle persone. Tra le invenzioni e le scoperte che appartengono a questo periodo ricordiamo: il telefono, il cinematografo, il microfono, l’ascensore, la bicicletta, l’automobile. Intorno al 1880 i treni erano molto diffusi, la velocità era minima e il costo molto basso. La ferrovia era accessibile a tutti, era formata da vagoni in legno senza riscaldamento e da vagoni-letto e vagoni-ristorante.

L’Europa aveva una fitta rete ferroviaria, questo consenti l’espansione degli Stati Uniti. Nel 1869, entrarono in funzione tre linee intercontinentali, successivamente fu aperta la Transcontinentale e la Transiberiana. Alla base di questo movimento ferroviario c’erano: capitali e tecnologie ovvero europei e nordamericane. Successivamente entrò a far parte dei trasporti la navigazione marittima. Essa presentava la Marina a vela, che erano più veloci delle navi a vapore perché viaggiavano a 18 nodi e senza combustibile. La Marina a vapore, invece, era tutto il contrario. Viaggiava molto lenta anche perché viaggiava a 3 nodi ed era appesantita per il suo carico. Successivamente, poi, ci furono altre innovazioni. Le pale vennero sostituite dalle eliche. Fu inventata la turbina, lo scafo in ferro ed acciaio e molte altre ancora.

Nel 1870, Samuel Morse inventò il telegrafo, che permetteva di collegare attraverso cavi elettrici tutti i territori. Per permettere questo furono posti cavi sottomarini e così, man mano, i territori terrestri furono tutti collegati tra loro da una fitta rete elettrica. Successivamente ci fu l’invenzione dell’automobile e della bicicletta, con la scoperta dei pneumatici. In seguito ci fu l’invenzione dell’aereo, che permetteva cosi di raggiungere posti diversi nel minor tempo possibile.

Nella seconda metà dell’800, lo sviluppo industriale statunitense ed europeo crebbe in dismisura. Il commercio triplicò e così il ruolo principale spettò all’Europa. Ma successivamente ci fu un periodo chiamato "Grande Depressione" il quale causò una crisi agricola. I problemi di tale crisi furono dovuti ad una produzione troppo eccessiva ai costi del mercato quindi si andò incontro ad una sovrapproduzione.

Le industre iniziarono a reagire a tutto questo, alla difficoltà del mercato e della concorrenza, attraverso un processo di concentrazione, ovvero, iniziarono ad acquisire legami più stretti con le banche. La concentrazione però indicava una riduzione delle fabbriche, un aumento degli impianti e della produzione. Le concentrazione potevano avvenire in modi diversi:

  • la fusione: concentrazione di imprese simili, produttrici di una stessa merce;
  • Trust: concentrazione di imprese di un determinato ramo industriale;
  • Cartello: accordo tra varie imprese che producono lo stesso prodotto.

Se la concentrazione si verifica tra imprese e banche, per stare al passo con il progresso si tende a chiedere finanziamenti e la banca al quale ci si rivolge può chiedere di avere in cambio parte dell’azienda.