Seconda prova maturità Agricoltura e Sviluppo Rurale 2023: struttura e tracce

Di Elisa Chiarlitti.

Maturità 2023, seconda prova Agricoltura e sviluppo rurale: tutto quello che devi sapere per affrontare gli scritti e le tracce degli anni passati

SECONDA PROVA MATURITÀ 2023: AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE

Quest'anno la maturità 2023 seguirà la consueta impostazione: prima e seconda prova scritte e colloquio orale. Nel 2023 la seconda prova sarà diversa rispetto al passato poiché il Ministero ha introdotto nuovi quadri di riferimento e nuove griglie di valutazione per gli scritti degli istituti professionali (qui tutti i dettagli).  

  1. Istituto Professionale per l'agricoltura e lo sviluppo rurale: tutto sulla seconda prova
  2. Maturità 2023: materie seconda prova istituto professionale per l'agricoltura e lo sviluppo rurale
  3. Istituto Professionale per l'agricoltura e lo sviluppo rurale: struttura della seconda prova

1. SECONDA PROVA ISTITUTO PROFESSIONALE AGRARIO

A giugno gli studenti italiani dovranno confrontarsi con la seconda prova e, quindi, con una o più materie caratterizzanti scelte per la propria scuola superiore dal Miur. È così anche per l’Istituto Professionale per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, uno dei nuovi indirizzi introdotti con la Riforma Gelmini a partire dall’anno scolastico 2010/2011 che si suddivide in tre diverse ramificazioni:

  • Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale
  • Opzione: Gestione risorse forestali e montane
  • Opzione: Valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli del territorio

Secondo il Regolamento del Ministero le modalità di svolgimento della seconda prova per gli Istituti Professionali tengono conto della dimensione tecnico-pratica e laboratoriale di ciascun indirizzo. Segui questa guida e scopri insieme a noi come si svolgerà nel dettaglio la seconda prova per l’Istituto Professionale per l’agricoltura e lo sviluppo rurale. Se vuoi esercitarti sulla traccia della seconda prova, allenati con la simulazione del secondo scritto per l'Istituto Professionale Agrario.


2. MATURITÀ 2023: ECONOMIA AGRARIA, SILVICOLTURA E TUTTE LE ALTRE MATERIE

Seconda prova maturità Istituto professionale per l'agricoltura e lo sviluppo rurale
Seconda prova maturità Istituto professionale per l'agricoltura e lo sviluppo rurale — Fonte: istock

Prima di scoprire come sarà strutturata la seconda prova di Maturità per l'Istituto Professionale per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, è importante fare un riepilogo generale su quali sono le materie caratterizzanti per ognuna delle tre diramazioni.

Si tratta delle seguenti:

Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale

  • Economia agraria e dello sviluppo territoriale
  • Valorizzazione delle attività produttive e legislazione di settore

Opzione: Gestione risorse forestali e montane:

  • Agronomia del territorio montano e sistemazioni idraulico-forestali
  • Silvicoltura e utilizzazioni forestali
  • Economia agraria e legislazione di settore

Opzione: Valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli del territorio:

  • Economia agraria e dello sviluppo territoriale
  • Valorizzazione delle attività produttive e legislazione nazionale e comunitaria
  • Tecniche di allevamento vegetale ed animale

3. ISTITUTO PROFESSIONALE PER L’AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE: STRUTTURA DELLA SECONDA PROVA

La prova potrà essere strutturata secondo una delle seguenti tipologie:

TIPOLOGIA A

Analisi ed elaborazione di un tema relativo al percorso professionale sulla base di documenti, tabelle e dati, con particolare riferimento all’utilizzo delle risorse digitali nei processi di comunicazione.

TIPOLOGIA B

Analisi e soluzione di problematiche in un contesto operativo riguardante la propria area professionale (caso aziendale) con particolare riferimento alle valutazioni di carattere economico.

TIPOLOGIA C

Individuazione e predisposizione delle fasi per la realizzazione di un prodotto o di un servizio con particolare riferimento all’utilizzo di strumenti e procedure.

TIPOLOGIA D

Elaborazione di un progetto finalizzato all’innovazione della filiera di produzione e/o alla promozione del settore professionale con particolare riferimento all’approccio comunicativo.

La traccia sarà predisposta, nella modalità di seguito specificata, in modo da proporre temi, situazioni problematiche, progetti ecc. che consentano, in modo integrato, di accertare le conoscenze, le abilità e le competenze attese in esito all’indirizzo e quelle caratterizzanti lo specifico percorso.

La parte nazionale della prova indicherà la tipologia e il/i nucleo/i tematico/i fondamentale/i d’indirizzo cui la prova dovrà fare riferimento; la commissione declinerà le indicazioni ministeriali in relazione allo specifico percorso formativo attivato dall’istituzione scolastica, con riguardo al codice ATECO di riferimento, in coerenza con le specificità del Piano dell’offerta formativa e della dotazione tecnologica e laboratoriale d’istituto.

La durata della prova può essere compresa tra 6 e 12 ore.

Per saperne di più dai un’occhiata alle tracce scelte dal Miur per la maturità, dal 2015 al 2019.