Se questo è un uomo - riassunto del libro di Primo Levi | Video

Di Marta Ferrucci.

Riassunto e trama del libro Se questo è un uomo di Primo Levi

Fonte: Video Interni

SE QUESTO E' UN UOMO RIASSUNTO

Quest'opera è la biografia di Primo Levi che racconta il periodo all'interno del lager di Monowitz durante la seconda guerra mondiale. Il libro Se questo è un uomo è la testimonianza di quanto accaduto ma anche l'analisi antropologica, quasi scientifica, delle dinamiche che si innescano all'interno di un contesto in cui un gruppo di uomini ha il potere ed un altro gruppo lo subisce.
L'approfondimento su stile e commento - Il riassunto

SE QUESTO E' UN UOMO RIASSUNTO

Si tratta di un’opera autobiografica, un racconto che ha una valenza antropologica e che descrive cosa succede a un uomo nel momento in cui viene messo all’interno di un campo di concentramento dove i suoi diritti non valgono piu niente. L’autore, nell’introduzione, specifica che i fatti da lui rivelati non devono aggiungere niente rispetto a quanto rivelato eppure invita il lettore a un’attenta analisi di quanto raccontato. Questo viene fatto attraverso una poesia dai contenuti molto espliciti, in cui si spiega l’importanza del racconto che segue.

Il racconto si apre nel 1943, quando, in quanto ebreo, viene catturato e inizialmente tenuto in un campo di concentramento italiano e poi, insieme ad altri prigionieri viene trasportato in una filiale di Auschwitz. All’interno del Monowitz vi è una fabbrica, presenza che darà a Primo Levi l'opportunità di salvarsi grazie ai suoi studi da chimico. Fin dall’inizio la descrizione del viaggio di Primo Levi è molto dura nel senso che nastono gli eventi a parlare. Con questo tocca alcune corde emotive del lettore. Ovviamente nel momento in cui si arriva al campo di concentramento le cose peggiorano: la violenza, il dolore, la fatica la fanno da padrona.

Struttura della narrazione: pur seguendo un filo logico la narrazione di Levi va un po’ per episodi: brevi capitoli ognugno dei quali dedicati a una speciale situazione. Mette in risalto le condizioni di lavoro: molti prigionieri hanno fame, freddo, muoiono di stenti. E viene messo in risalto anche l'aspetto psicologico e l'ansia che pervade tutto il campo quando le SS passano di stanza in stanza alla ricerca delle persone più malate che saranno portate a morire.

La situazione di Levi è un po’ più semplice e, grazie alle sue competenze di chimico, riuscirà ad estraniarsi dalle condizioni di lavoro più duro. La speranza, nel campo, manca completamente al punto che quando le prime notizie circa le vittorie dei russi iniziano a trapelare, nessuno crede veramente che riuscirà a salvarsi. La svolta arriva nel 1945: a gennaio vi è la vittoria dell’armata russa. I tedeschi battono in ritirata e decidono di portare con loro i prigionieri sani: in realtà questi verranno portati a morire perché l’armata non sopravviverà. Levi non è tra questi perché si è ammalato di scarlattina ed è rimasto con i suoi colleghi non in buona salute all’interno del campo, dal quale verrà poi liberato.

Ricordati che ciò che rende questo romanzo un vero è proprio classico, sono anche i riferimenti a Dante e a Manzoni, sia dal punto di vista della lingua che grazie a un riferimento esplicito a Ulisse. Il canto di Ulisse viene citato in maniera esplicita all’interno di uno dei capitoli. Inoltre si nota che, in riferimento a Dante, Levi costruisce la narrazione come una sorta di discesa negli inferi.