Scuole aperte dal 7 gennaio nonostante una terza ondata di contagi

Di Redazione Studenti.

Linea dura sulla riapertura delle scuole nonostante una possibile terza ondata di contagi. Ma c'è chi avverte: arriverà con la riapertura

TERZA ONDATA COVID

Terza ondata Covid: quali relazioni con la riapertura delle scuole?
Terza ondata Covid: quali relazioni con la riapertura delle scuole? — Fonte: istock

Sappiamo già che, su pressioni del Ministero e per volontà del Governo, il 7 gennaio avverrà il tanto atteso rientro a scuola, probabilmente con un nuovo orario di entrata. Le Regioni sono al lavoro per il rientro già da settimane, e nulla sembra scalfire la possibilità di rivedere sui banchi gli studenti - o almeno una larga maggioranza di essi - e i loro docenti.

Se nell'ultimo weekend gli italiani hanno dimostrato un'enorme voglia di tornare alla normalità, attraverso immagini di assembramenti nelle principali città italiane, Arcuri a Che tempo che fa su Raitre ha lanciato un messaggio molto importante:

Io non voglio considerare la terza ondata una probabilità ma una possibilità. Per questo non basta il lavoro che facciamo tutti noi ma serve che tutti gli italiani ci diano una mano. Non ci fate vedere più le immagini degli assembramenti di oggi, il desiderio di tornare alla normalità deve aspettare un po’ di tempo, serve il vaccino.

SCUOLE APERTE IL 7 GENNAIO

Arcuri ha confermato che le scuole riapriranno il 7 gennaio, in presenza, con l’eccezione delle superiori che avranno il 25% distanza. Si farà in questo caso ricorso alla DDI, Didattica Digitale Integrata.

Contestualmente però Massimo Galli, primario di infettivologia all’Ospedale Sacco di Milano, ha dichiarato a Il Messaggero che:

Bisogna limitare al massimo il numero delle persone che si spostano. Con divieti troppo deboli i contagi di Natale esploderanno la prima settimana di gennaio. Il periodo delle feste vedrà anche un calo dell’esecuzione dei tamponi e i dati, dunque, saranno imperfetti. I segnali potrebbero arrivare attorno al 7 gennaio, quando dovremo riprendere alcune attività, a partire dalle scuole in presenza. Questa è un’ipotesi che purtroppo ha delle possibilità concrete di realizzarsi.

C'è un rischio concreto, quindi, che gli allentamenti della settimana di Natale possano portare a un nuovo innalzamento dei contagi, e che la riapertura delle scuole possa innalzare ulteriormente i numeri. Per evitarlo, la Lombardia è al lavoro su orari differenziati per scuole e uffici.