Sistema scolastico in Francia

Di Andrea Maggiolo.

Viaggio nel mondo della scuola transalpina; scopriamo le differenze tra la scuola francese la scuola italiana, con dati aggiornati e le ultime novità

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

|Calendario scolastico| Temi di Italiano svolti

In Francia il sistema scolastico è gestito in modo diretto dal Ministero della Pubblica di Istruzione (Ministère de l'Education nationale), sulla base di valori laici, che nonostante riforme e rinnovamenti che si sono succeduti nel corso dei decenni, sono tenuti sempre in considerazione e sono profondamente sentiti.

Il modello di scuola comprensiva, che aveva preso piede nei primi anni all'indomani della Seconda Guerra Mondiale, e che forniva una preparazione di carattere generale per tutti gli studenti, entrò in crisi con l'immigrazione soprattutto dal Nord Africa negli anni sessanta, con giovani che volevano una formazione di carattere più prettamente professionale. Una prima riforma del 1975 garantì una maggiore flessibilità per i giovani che volevano dedicarsi alla formazione professionale. L'ultima grossa riforma del 1992 ha unito le scuole elementari e materne (permettendo ai bambini di incominciare presto la scuola e alle madri di continuare a lavorare).

Negli ultimi dieci anni ha preso sempre maggior vigore il processo di decentramento di parte delle competenze dal Ministero a enti locali, dipartimenti e regioni, ma si tratta di un decentramento che riguarda soprattutto gli investimanti "materiali" e "strutturali". Se da un lato il decentramento dell'amministrazione della pubblica istruzione ha avuto degli effetti positivi soprattutto per il rinnovamento degli edifici coi fondi dei consigli provinciali, ha tuttavia creato una sorta di "mercato scolastico" che non può che accentuare le differenze territoriali. Le riforme della scuola pubblica mirano infatti a imporre la legge della concorrenza tra gli istituti scolastici e le disuguaglianze tra gli istituti saranno peggiorate, accentuando le disuguaglianze nell'accesso ai saperi. Informazioni sui principi e le caratteristiche dell'istruzione francese all'indirizzo http://www.education.gouv.fr/pid8/le-systeme-educatif.html. Altre informazioni sul sistema scolastico francese sul sito dell'AEFE - Agence pour l'Enseignement du Français à l'Etranger, http://www.aefe.diplomatie.fr.

LE FASI DELL'ISTRUZIONE SCOLASTICA

L'istruzione è obbligatoria dai 6 ai 16 anni. I bambini frequentano la scuola materna fino a 6 anni, la scuola elementare fino agli undici. Non esiste la scuola media bensì il Collège, che dura 4 anni. Dai 15 anni anni in poi iniziano le varie specializzazioni. Sono tre le fasi in cui si suddivide il sistema scolastico in Francia:

Scuola Primaria

L'insegnamento primario include la scuola materna e la scuola elementare:
- l'école maternelle corrisponde al nostro asilo, e si suddivide a sua volta in petite, moyenne e grande.
- l'école élémentaire, la scuola elementare, dai 6 agli 11 anni, si divide in course préparatorie (corso preparatorio), course élémentaire niveau 1 et 2 (corso elementare) e poi per finire course moyen 1 et 2 (corso intermedio).

Scuola Secondaria

In pratica si tratta delle nostre scuole superiori: prima si frequenta il Collége e poi il Liceo (Lycee).

- Collége: si suddivide in varie fasi denominate sixième, cinquième, quatrième, troisième. Gli studi, dagli 11 ai 14 anni, vengono attestati con vari titoli: Diplome national du brevet, Certificat de formation générale, Brevet informatique et internet (B2i) e Attestations scolaires de sécurité routiére. La lingua straniera è considerata molto importante e al collegio se ne imparano solitamente due.

- Lycee: frequentando il liceo si possono ottenere attestazioni di diversa natura: il Bac (Baccalauréat général, Baccaluréat technologique, Baccaluréat professionel), il Brevetto (Brevet informatique et internet e Brevet d'études professionelles), Certificazione professionale (Certificat d'aptitudes professionelles).

Sistema Accademico Superiore

Le università francesi sono frequentate da quasi due milioni di giovani. Oltre alle università ci sono le cosiddette Grandi scuole (Grandes écoles) come il l'Ecole polytechnique. Altre informazioni sul Portale istituzionale dell'orientamento nel sistema scolastico, universitario e professionale in Francia, http://www.onisep.fr/onisep-portail/portal/group/gp e sul portale del Centro d'Informazione e di Documentazione per i giovani, http://www.cidj.com/.

SCUOLA SUPERIORE

Gli studenti possono decidere di interrompere i loro studi all'età di 16 anni, ma la maggior parte continua a studiare nei Licei generali o tecnologici fino ai 18 anni quando consegue il Bac, che è fondamentale ormai per potersi iscrivere nella maggior parte delle università, ed equivale al nostro esame di maturità. Il Liceo professionale, che indirizza in modo più specifico verso il mondo del lavoro, invece ha due opzioni: un ciclo corto di studi di due anni, oppure un ciclo di quattro anni per conseguire la maturità professionale. Nei licei sono previsti diversi indirizzi o sezioni: Liceo Sezione S (matematica e scienze), sezione ES (matematica economia), sezione L (classico, letteratura). Per entrare in una delle grandi istituzioni universitarie (Politechnique, Normale, ENA, HEC, Centrale… ecc.) sono previsti anni di vera e propria "scuola preparatoria" e poi bisogna anche vincere i concorsi di accesso. Le classi sono solitamente formate da un numero di studenti oscillante tra le 20 e le 25 unità.

INSEGNANTI


Leggenda vuole che il Ministero della Pubblica Istruzione francese sia uno dei più grandi datori di lavoro del mondo, ma negli ultimi anni si è diffuso anche in questo settore l'implacabile precariato. La spesa globale per l'educazione equivale al 7% del PIL. La decentralizzazione di alcune competenze non ha modificato in alcun modo i processi di selezione del corpo docente. La nomina e la formazione degli insegnanti, il loro reclutamento e pagamento, l'organizzazione della didattica e la durata delle vacanze sono sempre stabiliti dal Governo e valgono per tutto il territorio transalpino. Un insegnante francese che lavora in una scuola superiore guadagna poco meno di 29.000 euro all'anno, meno dei pari ruolo tedeschi (45.000 euro) o inglesi (32.000 euro).

ORARI, VACANZE E DIVISA

Il Collége prevede un orario che varia dalle 27 alle 30 ore settimanali, mentre la scuola primaria per i bambini dai 3 ai 10 anni ha visto ridursi negli ultimi anni il monte orario settimanale, al punto che alcuni istituti restano aperti soltanto quattro giorni alla settimana. Per quel che riguarda la scuola superiore in Francia le giornate scolastiche sono particolarmente lunghe, in media sei ore contro le quattro e mezza degli altri paesi. La giornata tipica degli studenti è così strutturata: lezioni al mattino e al pomeriggio, con la possibilità nelle ore buche tra una lezione e l'altra di studiare nelle biblioteche presenti nelle scuole (pratica quasi sconosciuta in Italia, dove si studia quasi sempre solo a casa). Ci sono 5 giorni di lezione a settimana, per un totale di 36 settimane, circa 160 giorni ad anno scolastico.

Non esistono i tre mesi di vacanza estiva
come in Italia. Ogni 6-7 settimane di scuola ci sono due settimane di vacanza, con l'obiettivo di ottenere dagli alunni il massimo del rendimento. Al posto dei trimestri o quadrimestri, ci sono cinque periodi di circa 7 settimane ciascuno. Peculiarità del sistema scolastico francese sono le Petites Vacances, periodo di vacanza invernale a febbraio. Per evitare un eccessivo sovraffollamento nelle zone di villeggiatura e soprattutto sulle piste da sci, la nazione è divisa in due fasce, A e B, che alternano ogni anno il loro periodo di vacanza. Enti del turismo e altre associazioni italiane hanno proposto a più riprese di introdurre questa pratica anche nel nostro paese, per ora senza successo.

TEST ED ESAMI

E' sorprendentemente bassa, se paragonata all'Italia, la percentuale di coloro che superano il Bac, in pratica la maturità: solo il 63,8% (la percentuale è riferita ai ragazzi nati nel 1988 che si soni diplomati nel 2006).Basso il tasso di dispersione scolastica: solo il 6% dei giovani abbandona la scuola senza conseguira una qualifica, mentre la media dell'Unione Europea è del 15%.

Le valutazioni nella scuola primaria sono numeriche e vanno dall'1 al 10, mentre nella scuola secondaria il meccanismo è differente e i voti partono dall'1 e arrivano fino al 20. Il voto finale dell'esame di maturità francese, il cosiddetto Bac è espresso in centesimi (come da noi in Italia): 45 per gli scritti, 35 per gli orali e 25 in base ai crediti accumulati nell'ultimo triennio.

Tante altre informazioni sulla scuola transalpina sono reperibili sui siti di alcune scuole francesi in Italia:
Il Lycée français Jean Giono di Torino, il Lycée Stendhal di Milano, l'Ecole Victor Hugo di Firenze, Lycée Chateaubriand di Roma, l'Institut Saint Dominique di Roma e l'Ecole Alexandre Dumas di Napoli.