Scuola, la direzione di marcia è presenza al 100%. Le parole del Ministro Bianchi

Di Marta Ferrucci.

Scuola, "la direzione di marcia è presenza al 100%". Lo ha dichiarato il Ministro Bianchi. Ecco i dettagli sul rientro in classe.

Scuola, l'obbiettivo è presenza al 100%

Il Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi
Il Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi — Fonte: ansa

"La direzione di marcia è scuola al 100%". Sono queste le parole del Ministro Bianchi alla trasmissione 24 Mattino su Radio 24 di venerdì 23 aprile.  "Credo che tutti concordino sulla necessità di riportare in presenza anche tutti i ragazzi delle superiori, su questo tutti concordavamo. Vi era una divergenza sul 60%. L'indicazione del governo lascia una ampia flessibilità per giungere al 100% nei tempi e nei modi che i territori potranno riconoscere. Non avevamo concordato il 60%. Era stato definito in Conferenza questo margine 60-70%, ma la direzione di marcia è sempre stata 100%. Il Cdm ha ritenuto di prevedere il 70% ma non c'è divergenza sull'idea che si debba andare al 100%". Così il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi. "Nel decreto si prevede che laddove vi siano situazioni particolari come i focolai, allora lì ci potranno essere le deroghe, ma la direzione di marcia è per il 100%". – e prosegue  - "Si è fatto moltissimo, saremmo ingrati verso il governo precedente nel non notare cosa è stato fatto, sono state date da questo e dal precedente governo, alle scuole. Anche sui trasporti sarebbe ingrato non vedere quanto è stato fatto: non condivido chi dice che non sia stato fatto nulla, anche dal precedente governo. I soldi investiti sono stati monitorati al millesimo. Abbiamo dato 150 milioni per le sanificazioni e interventi per la salute, anche psicologica e l'ampliamento per l'offerta didattica. Sono state messe risorse anche dal governo precedente".

E in merito al Recovery: "più risorse perchè istruzione al centro".

"Abbiamo lavorato moltissimo sul contenuto del Recovery ed è uno dei risultati in cui vado più fiero, di cui sono maggiormente soddisfatto: il punto chiave nel Recovery è il recupero dalle differenze, che partono dai posti nei nidi e nelle scuole dell'infanzia.

L'investimento, infatti, parte dai nidi e arriva fino agli Its, l'educazione è un elemento portante e l'aumento delle risorse sta a significare che abbiamo riposto la scuola al centro dello sviluppo. Questo è il significato. L'investimento del Recovery è nell'educazione e nello sviluppo, in particolare sulla filiera tecnico professionale che ha l'apice negli Its", ha spiegato ancora il ministro.

Un miliardo e mezzo viene previsto dal Recovery per gli Its, ci sono fondi per la formazione degli insegnanti e 800 milioni per la didattica digitale integrata. "In questo anno ci sono state molte evoluzioni nell'uso degli strumenti: gli insegnanti e i ragazzi hanno fatto diventare la tecnologia uno strumento educativo che sarà integrato con la presenza e permetterà alla presenza di essere ancora più importante. I ragazzi usano quotidianamente gli strumenti digitali ma devono utilizzare in modo consapevole e critico le strumentazioni informatiche, su questo lavoreremo e lavoreranno le scuole".