Scuola, ecco che succede. C'è una data per la decisione ufficiale

Di Marta Ferrucci.

Come e quando finirà l'anno scolastico? Si tornerà tra i banchi oppure no? Come funzionerà la valutazione? Ecco su cosa si sta lavorando e la data per una comunicazione ufficiale

NOVITA' SCUOLA: C'E' UNA DATA

Le scuole resteranno chiuse fino al 13 aprile, questa è una certezza. Quale sia lo scenario che si aprirà dopo Pasqua non è ancora dato saperlo ma qualche notizia già trapela. L’assessore all’Istruzione del Veneto Elena Donazzan ha chiesto al Miur di prevedere che giugno sia un mese in cui, a tutti gli effetti, si vada a scuola perché, anche se la didattica a distanza è decollata, “(…) siamo tutti consapevoli che la quantità di tempo in cui possiamo impegnare docenti e studenti online è parziale e difficoltosa, non sufficiente a colmare lacune pregresse tanto più per gli studenti che dovranno passare da un grado di istruzione ad un altro per i quali si dovrà immaginare un recupero utile al loro grado di apprendimento”.
La Ministra Azzolina ha dichiarato ieri che “non ci sarà nessun prolungamento a luglio”: ma a giugno?

SCUOLA: NEWS IN ARRIVO IL 3 APRILE

Venerdì 3 aprile potrebbe arrivare già un provvedimento del Consiglio dei Ministri per definire i seguenti punti:

  • Conclusione dell’anno scolastico
  • Modalità di valutazione degli studenti
  • Esame di maturità
  • Esame di terza media

Come recuperare due mesi di assenza da scuola che, nonostante la didattica digitale, non possono essere equiparati a normali mesi di didattica tradizionale? L’ipotesi, anche se non è un vero e proprio 6 politico a tutti, è che si promuovano tutti gli studenti “e se ne riparli a settembre”.

Si prevede che recuperi e verifiche ci siano all’inizio dell’anno scolastico 2020-2021, ovvero a settembre e ottobre. Ma se i primi mesi del nuovo anno saranno dedicati al recupero del precedente, si farà aggiungendo ore alla normale didattica di quei mesi oppure no? Se così non fosse, il recupero sarebbe davvero relativo perché si farebbe a discapito – e non in aggiunta – al programma del nuovo anno.