Scuola, ipotesi rientro a settembre: "ma l'anno sarà salvo"

Di Marta Ferrucci.

La ministra della scuola Azzolina questa mattina ha fatto nuove dichiarazioni in radio. Ecco i nuovi scenari per i prossimi mesi che coinvolgono gli studenti

SCUOLA, IPOTESI RIENTRO A SETTEMBRE

E' un'ipotesi ma c'è anche questa possibilità, ovvero di tornare tra i banchi a settembre 2020. Se ne è parlato alle 7.30 di questa mattina su Radio Anch'io di cui era ospite, tra gli altri, anche la ministra Azzolina. Gli scenari che si aprono davanti a noi, infatti, sono ancora incerti e se la situazione epidemiologica non si dovesse ridimensionare, bisognerà pensare a tutto. Per questp motivo il Miur sta investendo sempre di più nella didattica online affinché, anche chi non ha le possibilità economiche, possa accedere alla strumentazione necessaria.

VALUTAZIONE ED ESAME DI MATURITA': CHE NE SARA' DEGLI STUDENTI?

Alla ministra non piace parlare di 6 politico o di esame di maturità ridimensionato: si tratterà solo di gestire esami e valutazioni tenendo conto di quanto si è riusciti a fare. Non prove ridimensionate, dunque, ma adeguate alla preparazione a cui ha consentito il momento che stiamo vivendo.

SCUOLA, L'INTERVENTO IN RADIO DELLA MINISTRA: ECCO COSA HA DETTO

"L'anno sarà salvo in qualsiasi caso, i nostri studenti non devono pagare la situazione di emergenza" (...) I possibili scenari li stiamo pensando un po' tutti e saranno le autorità sanitarie a dirci quando i nostri studenti potranno tornare a scuola in sicurezza". "La situazione è variegata, ci sono realtà dove la didattica a distanza funziona benissimo ed altre dove si stanno formando. C'è un grandissimo sforzo da parte della classe docente a farlo, è uno sforzo titanico". "La didattica a distanza non è solo apprendimento, ma anche la voce rassicurante del professori in un momento in cui i ragazzi sono smarriti, oggi i professori italiani possono fare la differenza nella vita degli studenti". "Non posso dire al momento come sarà la maturità. Ci stiamo preparando a tutte le eventualità. Non abbiamo ancora parlato di commissioni esterne o interne. Non sarà semplificato, sarà un esame serio che tenga conto gli apprendimenti che gli studenti stanno portando avanti in questi giorni". "Noi siamo consapevoli delle disuguaglianze presenti nel nostro paese e infatti nel decreto Cura Italia ci sono 85 milioni di euro da dedicare a pc e tablet". "A giorni sarà pronto un monitoraggio sulla situazione scolastica e sulla didattica a distanza".