Scuola di domenica, un coro di no

Di Redazione Studenti.

A scuola anche sabato e domenica con turni dalle 8 alle 20: arriva la smentita della ministra De MIcheli. Nel frattempo Azzolina boccia l'idea

RIENTRO A SCUOLA

Rientro a scuola a turni e anche la domenica: arriva la smentita e un coro di no
Rientro a scuola a turni e anche la domenica: arriva la smentita e un coro di no — Fonte: istock

Dopo l'ipotesi di apertura delle scuole a partire dal 9 dicembre, tutte le regioni - insieme agli operatori sanitari - sembrano concordi nel voler posticipare il rientro a gennaio, dopo le vacanze di Natale.

Ma la scorsa settimana, a seguito di un'intervista rilasciata a Repubblica, le famiglie e gli studenti hanno iniziato a tremare. Responsabile, una dichiarazione della ministra ai trasporti De Micheli, che suggeriva - per limitare l'affollamento sui mezzi pubblici - una soluzione che vedesse i ragazzi sui banchi con turni dalle 8 alle 20 e anche la domenica.

Ma nella giornata di sabato la ministra ha replicato, smentendo il titolo di Repubblica e affermando di non aver mai posto la proposta in questi termini. Riporta Orizzontescuola:

Il Ministro replica al titolo comparso su Repubblica affermando di non aver mai detto che bisogna andare a scuola domenica e, aggiunge durante una trasmissione su Radio Capital, “non mi occupo di scuola”, ma “ho posto il problema degli scaglionamenti, anche per le attività produttive”.

Del resto, alla proposta era seguito un coro di no, in primis da parte della ministra Azzolina, che aveva affermato:

"A scuola nei weekend? l sabato tanti ragazzi vanno già a scuola, soprattutto al sud, la domenica non è una ipotesi percorribile, non lo vogliono le famiglie né gli studenti; è stata una proposta per dare una mano ma non credo percorribile".

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L'unica certezza è che in questi giorni sarà necessario discutere in modo più approfpondito del tema dei turni. In particolare, sembra unanime la convinzione per cui è importante prevedere ingressi oltre le 9 del mattino, per poter scaglionare l'entrata a scuola e affollare il meno possibile i mezzi pubblici.

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