Sciopero degli studenti il 16 novembre 2018: cosa sapere

Di Maria Carola Pisano.

Sciopero scuola: l'UDU annuncia due giorni di sciopero a novembre per protestare contro i tagli all'Istruzione

SCIOPERO SCUOLA 16 E 17 NOVEMBRE 2018

Sciopero scuola 16 e 17 novembre 2018
Sciopero scuola 16 e 17 novembre 2018 — Fonte: istock

Gli studenti sono chiamati a scendere in piazza per il secondo sciopero scuola a loro dedicato dell'anno scolastico 18-19. Lo sciopero degli studenti è stato fissato per il 16 e il 17: l'UDU e la Rete degli Studenti Medi invitano tuttia scendere in piazza novembre per protestare contro la situazione dell'edilizia scolastica, l'abbandono scolastico, il sistema dell'alternanza scuola lavoro. Gli studenti sono invitati a manifestare in tutte le piazze italiane contro i tagli all'Istruzione e i problemi legati tanto al sistema scolastico italiano quanto a quello universitario: qui trovate l'elenco con gli indirizzi da cui partiranno le manifestazioni e i cortei degli studenti.

SCIOPERO SCUOLA NOVEMBRE 2018

Il ministro Bussetti dimostra ancora una volta di non conoscere minimamente la situazione dell'istruzione pubblica italiana”, dichiara Enrico Gulluni coordinatore dell’Unione degli UniversitariSi dice che forse si troveranno 100 milioni per il fondo di finanziamento ordinario, che a fronte dei miliardi di tagli operati negli ultimi 15 anni sono davvero un investimento quasi risibile. Come sempre il capitolo università per lo stato non è una priorità, ma una cosa a cui guardare se casomai avanza qualcosa. A testimonianza di questo basta guardare come l’investimento di 50 milioni per l’aumento delle borse per le scuole di specializzazione, che sembrava essere il punto di forza della legge di bilancio sull'Università, stia sempre più passando in secondo piano, così come l’abolizione del numero chiuso resta semplicemente una revisione dell’attuale test”.

LA PROTESTA DEGLI STUDENTI

Udu e Rete degli Studenti Medi ricordano l'appuntamento per lo sciopero scuola del 16 e 17 novembre. Gulluni, coordinatorie UDU e Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi concludono: È semplicemente incivile che in legge di Bilancio non ci sia un vero capitolo dedicato a istruzione e ricerca. È vergognoso che un paese come il nostro, che per quanto riguarda gli investimenti in istruzione sta al quartultimo posto in Europa, abbassi di un punto percentuale del Pil la spesa nel futuro delle nuove generazioni. Ed è ridicolo che, in un Paese come il nostro, oppresso dalle disuguaglianze tra nord e sud, il ministro definisca “un modello” la regionalizzazione dell’istruzione". Appuntamento in piazza per tutti gli studenti il 16 e il 17 novembre 2018.