Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione: 10 lavori che puoi fare con questo corso di studi

In che ambito può lavorare un laureato in Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione? Non soltanto in quello della pubblica amministrazione

Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione: 10 lavori che puoi fare con questo corso di studi
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Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione: professioni

Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione, sbocchi lavorativi
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Optare come corso di laurea per Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione non è di certo una scelta comune. Questo titolo non rientra infatti nel novero delle opzioni più frequenti in Italia. Prevede infatti una certa predisposizione, considerando come tutto ciò nasca con l’obiettivo di formare delle figure professionali con delle competenze specifiche in ambito economico, politico, giuridico e sociologico.

Si mira di fatto a garantire un’alternanza nel mondo della pubblica amministrazione, a differenti livelli. Ciò vuol dire che soltanto i laureati in Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione possono accadere a questo mondo? Niente affatto, ma di certo sono nettamente avvantaggiati. Di seguito riportiamo tutti gli sbocchi lavorativi che, sorprendentemente, riguardando anche il mondo del privato.

Sbocchi lavorativi

Si consiglia l’iscrizione a Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione qualora si abbia l’ambizione o l’intenzione di lavorare in ambito amministrativo. Qualora ci si renda conto d’avere una predisposizione per le materie economiche e giuridiche, si potrebbe prendere in considerazione questo percorso che, in maniera alquanto facile, potrebbe garantire un “posto fisso” in azienda, pubblica o privata che sia.

Il corso di laurea si concentra sui seguenti ambiti:

  • Storico;
  • Politico;
  • Economico;
  • Linguistico.

Ci si pone l’obiettivo di formare persone in grado di lavorare nel settore pubblico e privato, in autonomia e in maniera efficace. Al termine del percorso di studi si dovranno avere nel proprio bagagliaio d’esperienze delle competenze relative ai processi organizzativi di strutture complesse, come quel buco nero che può essere la pubblica amministrazione (se non si hanno i mezzi mentali per decodificarlo). Ci si ritroverà a comprendere inoltre le politiche di gestione in numerosi settori, il che apre le porte anche del privato oltre che del pubblico, come detto.

Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione: lavoro nel pubblico

Generalmente chi sceglie come corso di laurea Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione lo fa per poter accedere in maniera più agevole nel mondo dell’amministrazione pubblica. Le posizioni aperte di certo non mancano e vantare una preparazione specifica può garantire un ingresso a livelli superiori e più facili salti di carriera.

Non tutto è però così automatico, sia chiaro, dovendo far fronte a dei concorsi. Si avranno però le basi scolastiche per garantirsi un vantaggio rispetto alla concorrenza. Ecco alcune posizioni cui poter aspirare:

  • Funzionari amministrativi in organi statali – L’incarico richiede la gestione di aspetti amministrativi all’interno di organi della pubblica amministrazione, dai ministeri all’Agenzia delle Entrate, fino ai servizi governativi;
  • Funzionari amministrativi in enti pubblici territoriali – Si può ottenere un incarico di funzionario amministrativo in enti di vario genere, dalle Regioni ai Comuni, dalle Province alle città metropolitane. Lo stesso dicasi per consorzi o unioni di Comuni;
  • Fondazioni private dalle finalità pubbliche – Un campo ibrido, con la pubblica amministrazione che si affida al privato per coprire i buchi che non riesce a colmare. Spesso si fa riferimento a fondazioni o enti privati, che necessitano dunque di soggetti competenti nei processi della pubblica amministrazione.

Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione: lavoro nel privato

Come spiegato, anche il mondo del privato garantisce sbocchi lavorativi per i laureati in Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione.

Qualsiasi azienda è infatti interessata a un dipendente profondamente formato nelle politiche di gestione e amministrazione. Ciò è vero però principalmente in quelle dalle medie e grandi dimensioni, che possono dunque vantare una struttura ben delineata.

Di seguito riportiamo quelle che sono le principali possibilità di impiego:

  • Banche – Aver acquisito competenze finanziarie fa di certo gola a istituti bancari e di credito. Qui è spesso richiesta una figura in grado di gestire intermediazioni monetarie e finanziarie;
  • Assicurazioni – In questo ambito l’attività principalmente richiesta è quella del supporto e della vigilanza garantita sui processi svolti;
  • Consulenza amministrativa – Possibile cimentarsi nel ruolo di un consulente amministrativo e gestionale per le imprese, che può rientrare tanto nel novero dei dipendenti quanto in quello dei freelance, a seconda della propria propensione;
  • Consulenza del personale – Un ruolo decisamente ricco di responsabilità, andando dalla gestione alla selezione, fino alla fornitura del personale per conto terzi. Molte agenzie e studi di consulenti del lavoro hanno bisogno di figure già specializzate nel campo;
  • Uffici amministrativi – Le competenze che i laureati in Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione posseggono consentono di operare in uffici amministrativi o del personale in tutte le grandi aziende sul territorio;
  • Ricerca – In ultima istanza, è possibile proseguire nell’approfondimento degli studi, seguendo gli sviluppi e cimentandosi in attività di ricerca. Sarebbe facile trovare una collocazione all’interno di istituti di ricerca impegnati nell’amministrazione pubblica.

È bene capire, però, come ciò offra una panoramica del mondo del lavoro per tali soggetti laureati, ma non in maniera integrale. Svariate le possibilità, che dipendono dalle specifiche necessità delle aziende e, al tempo stesso, dalla propria visione imprenditoriale personale.

Principali competenze

  • Conoscenze di economia – Il corso di studi garantisce una formazione in merito ma una predisposizione naturale può fare la differenza;
  • Conoscenze di statistica – Anche in questo caso il corso copre ampiamente la materia ma una predisposizione per la matematica e, in generale, per il ragionamento logico possono garantire un vantaggio nel mondo del lavoro;
  • Diritto pubblico e privato – Si richiedono queste competenze soprattutto nel mondo della pubblica amministrazione;
  • Organizzazione – Al di là delle conoscenze teoriche, occorre avere un’ottima predisposizione sul fronte organizzativo. Una caratteristica cardine per mettere ordine nel mare magnum della pubblica amministrazione. Anche in questo caso l’indole può fare la differenza;
  • Lingue – Per lavorare in contesti europei e internazionali è fondamentale una conoscenza buona, se non avanzata, di inglese scritto e parlato. Un’ulteriore lingua può inoltre garantire interessanti opportunità;
  • Informatica – Sarebbe il caso di ampliare le proprie conoscenze informatiche, che il corso non offre in maniera adeguata, al fine di potersi confrontare con gli odierni sistemi lavorativi. Nello specifico sguardo rivolto all’uso dei software cardine e dei gestionali;
  • Comunicazione – Le capacità comunicative sono richieste ovviamente soprattutto a coloro che hanno rapporti con pubblico e clienti. Possono però fare la differenza, in generale, in ambito lavorativo in ogni settore;
  • Lavoro in squadra – Un funzionario amministrativo deve saper lavorare in squadra, perché da solo non avrà chance di successo. Collaborare è la chiave;
  • Problem solving – Tanti gli imprevisti che nel pubblico e privato possono presentarsi. Per questo motivo occorre avere sangue freddo e capacità di ragionamento anche sotto stress, offrendo sempre soluzioni alternative a condizioni problematiche.

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